Oltre ai sorprendenti siti architettonici e storici, tra le strade di questa città, c’è sempre moltissimo e gustare: le terrasses dei caffè, le brasseries centenarie, le cantine, i mercati, le pasticcerie, tutti elementi dell’identità cittadina.

Parigi è una soupe d’artichaut à la truffe noire di Guy Savoy, una baguette morbida e croccante uscita dai forni del Paradis du Gourmand, un gelato da Berthillon sull’Île Saint-Louis, ma soprattutto un piatto da mangiare in piedi al mercato degli Enfants-Rouges.

È il VI° arrondissement con il Quartiere Latino e Saint-Germain-de-Prés, legato in modo indissolubile alla grande stagione culturale del Novecento, quando da queste parti bazzicavano Sartre, de Beauvoir, Camus, Hemingway, Fitzgerald, Pound e Joyce, nei caffè letterari divenuti istituzioni, come il Café de Flore e Les Deux Magots, o nelle brasserie Lipp e Vagenende, con il loro arredamento inimitabile, che raccontano la storia di Parigi. È Montmartre e il Marais e le numerose piazzette sparse ovunque dove la sera si riuniscono ragazzi di tutte le nazionalità, per gustare squisite crȇpes o fantastici croissants.

Prima di sedersi a tavola, per trovare prodotti freschi di qualità e respirare la giusta atmosfera, ecco vari mercati, in tutti i quartieri. Tra piazze e piccole strade, un mondo dalle mille sfaccettature. C’è un mercato per i tessili, i libri, i fiori e gli uccelli, luoghi perfetti dove è possibile incontrarsi. Se si ama non solo assaggiare e regalare buon cibo, ma anche cucinarlo e mettere le mani in pasta, Parigi è come un grande parco giochi in cui trovare tutto il necessario.

Rive gauche o Rive droite? C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Alcuni sono coperti, altri ancora si svolgono nel pomeriggio, ogni giorno in zone diverse, uno più appetitoso dell’altro: rue Mouffetard ospita ogni mattina uno dei mercati più belli della città, oltre a pasticcerie e formaggerie di ogni sorta. Impossibile resistere alla tentazione di una baguette con formaggio di capra. Smarrirsi tra i colori, i graffiti, i profumi e i sapori di questa via è d’obbligo. Situata nel V° arrondissement, sulla sponda sinistra della Senna, rue Mouffetard è una delle strade più antiche di Parigi, nonché una delle più vivaci. Si distingue dal panorama parigino per la presenza, fittissima, di negozi, ristoranti e caffè, che caratterizzano la strada con ampia scelta di macellerie, pescherie, panetterie. Ogni commerciante espone per strada la sua merce, con banconi che pullulano di cibi di ogni genere, principalmente frutta e verdura, anche se non mancano prodotti particolari e insoliti. A pochi metri, il mercoledì, venerdì e domenica mattina, in Place Monge, si tiene un caratteristico mercato all’aperto, ideale per chi vuole vivere in prima persona la cultura parigina. Il mercato Monge è piccolo, ma sta diventando sempre più famoso tra i turisti grazie alla sua atmosfera molto rustica, dove circa quaranta commercianti vendono i loro prodotti intorno alla bella fontana.

Sempre sulla Rive Gauche, uno dei migliori mercati di Parigi, al giovedì e sabato dalle 7, è il Saxe-Breteuil nel VI° arrondissement che parte da Place de Breteil e si estende lungo l’av. de Saxe, di fronte alla Tour Eiffel, non lontano dalla sede dell’Unesco. È poco affollato ed è caratterizzato da un’atmosfera piacevole e conviviale che anima questa zona della città molto tranquilla. Offre una vasta scelta di prodotti freschi e utensili da cucina. Quasi a sottolineare l’importanza della cultura gastronomica celebrata dall’Unesco, poco lontano.

E proprio all’Unesco lo scorso marzo si è svolto il primo Gourmand World Summit. I migliori libri di cultura enogastronomica degli ultimi anni, sempre strettamente legati al turismo e all’identità del territorio da cui provengono, sono stati protagonisti di 3 giorni di incontri e scambi tra diversi professionisti. Una grande esposizione nella Hall Ségur di oltre 2000 libri provenienti da 170 paesi ha sottolineato l’importanza della cultura enogastronomica come ponte tra popoli. Tra questi, anche il volume Menu per orchestra, edito dalla CORSI in occasione di Expo 2015, per presentare le competenze e il talento della Svizzera italiana, tra musica e gastronomia. Diversi temi, stili, tradizioni sono stati riscoperti e condivisi anche grazie all’intervento dell’Ambasciatore svizzero all’Unesco M. Martin Michelet, che ha evidenziato le qualità culturali del nostro territorio, unitamente a Isabelle Chassot, capo dell’Ufficio Federale della cultura, a Parigi per la presentazione ufficiale all’Unesco della Fête des Vignerons. Uno straordinario melting-pot di culture presente negli stessi giorni anche al Village International de la Gastronomie et des cuisines populaires, organizzato ai Giardini del Trocadero di fronte alla Tour Eiffel, che ha permesso di vivere gustose esperienze cosmopolite.

Per immergersi nuovamente nella quotidianità parigina, ecco la Rive droite con la tappa d’obbligo al Marché des Enfants Rouges in 39 rue de Bretagne. Fondato nel 1628, è il più antico mercato alimentare coperto di Parigi, il cui nome si riferisce ai bambini vestiti di rosso che vivevano in un orfanotrofio nelle vicinanze. Qui è possibile acquistare frutta e verdura fresche, ma anche trovare un gran numero di bancarelle dove poter gustare l’offerta multietnica di Parigi: panini libanesi, couscous marocchino, hamburger di buona qualità o frittelle di grano saraceno. Ancora, il Marché Bastille in boulevard Richard-Lenoir, esteso lungo diversi isolati a nord della storica Place de la Bastille, rappresenta perfettamente la ricca storia di Parigi e il suo prestigio internazionale. Macellai, fromagers e venditori di ogni leccornia fanno a gara per presentare i loro prodotti, per non parlare degli invitanti stand che occupano la striscia di verde di tutto il boulevard, tutti i martedì e tutte le domeniche. Ne vale la pena! Nel II° arrondissement e nel cuore di Les Halles, rue Montorgueil è una strada pedonale dedicata alla celebrazione del cibo. Con strette stradine laterali, panetterie nascoste e molti posti a sedere all’aperto. Enormi banchi del mercato, come Le Palais du Fruit, soddisfano ogni esigenza culinaria. Anche i numerosi negozi e caffè lungo la strada attirano i visitatori, con la Pâtisserie Stohrer che si ritiene essere la più antica pasticceria di Parigi e Au Rocher de Cancale che serve le ostriche per cui è famosa.

Non si finirebbe mai di andare in giro per la città: prodotti particolari si possono trovare da Detou nel II° arrondissement, in apparenza una piccola bottega dall’aria vintage, in realtà il luogo dove scovare ogni ingrediente – soprattutto per pasticceria- ed alcuni dei principali prodotti regionali francesi. E la storica épicerie Roellinger in rue Sainte Anne, tra il I° e II° arrondissement, un vero scrigno di spezie di diverse origini. Qui si può fare un’interessante esperienza olfattiva, annusando dalle cloches le diverse provenienze di vaniglia, un vero viaggio in terre lontane.