Con quale bilancio si chiude il 2019?
«Direi che è stato un anno importante sia dal punto di vista dei risultati ottenuti che per quanto riguarda le iniziative che abbiamo messo in cantiere e che vedranno pienamente la luce nel corso del prossimo anno. Anche i dati riguardo ai pernottamenti registrano, se correttamente interpretati, un andamento positivo, tenendo conto del fatto che l’Albergo Milano è stato chiuso per molti mesi a causa di lavori di ristrutturazione e così altre strutture sul territorio. Interessante anche la conferma dell’andamento dei pernottamenti extralberghieri, in particolare i campeggi, che nel Mendrisiotto hanno ottenuto un buon risultato in termini di pernottamenti la scorsa estate ».
Quali sono i principali elementi attrattori per chi vuole venire alla scoperta del vostro territorio?
«A parte il Monte Generoso che non ha certo bisogno di presentazioni, con il suo trenino a cremagliera che da oltre 125 anni parte da Capolago e percorre 9 chilometri immersi nella natura regalando scorci unici e incantevoli in tutte le stagioni, fino ad arrivare allo spettacolare Fiore di Pietra di Mario Botta, mi piace segnalare due opportunità di visita che negli ultimi anni sono stati oggetti di importanti interventi di valorizzazione. Il primo è il Parco Archeologico di Tremona che, su mandato della città di Mendrisio, viene gestito dalla nostra Organizzazione Turistica Regionale. Ad oggi è l’unico parco archeologico presente in Ticino e propone delle visite molto speciali ed apprezzate, che permettono di guardare un panorama concreto e reale, al quale viene sovrapposta la realtà virtuale con immagini digitali, visibili con occhiali 3D, della vita che si svolgeva in questi luoghi ai tempi del Medioevo: una visita didattica ed emozionale all’interno del villaggio utilizzando la tecnologia della realtà aumentata».
E il secondo elemento attrattore?
«Qui siamo di fronte a qualcosa di veramente straordinario a livello mondiale. E infatti non a caso le Processioni della Settimana Santa di Mendrisio sono state scelte dalla confederazione quali uniche tradizioni viventi, candidate a diventare Patrimonio immateriale culturale dell’Unesco. Le principali arterie dell’antico Borgo percorse dai figuranti che compongono le Processioni del Giovedì e Venerdì Santo, vengono rischiarate da oltre duecento anni dalla luce fioca ed affascinante dei Trasparenti, che le trasformano, rendendole museo a cielo aperto, e che accompagnano i visitatori nella scoperta del percorso lungo il quale è utile assieparsi per assistere alle sfilate. I Trasparenti vengono affissi con attenzione, seguendo lo schema predefinito che assegna ad ognuno la sua precisa collocazione».
La vostra strategia di comunicazione è fortemente orientata a caratterizzare il Mendrisiotto come parte integrante del Ticino…
«È esattamente questo lo spirito con cui, per esempio, abbiamo affrontato anche all’interno del Centro di Competenze Agroalimentare, dove rappresentiamo il settore turistico, abbiamo contribuito a realizzare il nuovo layout del marchio di provenienza Ticino-regio garantie, che dallo scorso anno ha un nuovo aspetto, tracciato sulla base del logotipo di Ticino Turismo con l’esplicito obiettivo di creare sinergie, dare maggiore forza all’immagine dei prodotti e sfruttare i canali di comunicazione. Ma è anche lo stesso spirito con il quale abbiamo proposto sempre al CCAT, ma anche al Club del San Gottardo e ad alcuni partner regionali quali le Processioni, il Parco Archeologico, il Parco delle Gole della Breggia, le Cave di Arzo e il Parco della Valle della Motta di realizzare dei “mini siti” di Ticino.ch e di Mendrisiottoturismo.ch, sfruttando la tecnologia ed anche condividendo una buona parte dei contenuti e l’ambito di navigazione stessa dei siti».
Quali ulteriori passi in questa direzione vi accingete a compiere…
«Un elemento di grande importanza è sicuramente l’importante risultato di un progetto strategico che abbiamo appena presentato, che contempla la realizzazione di un nuovo brand per la regione turistica del Mendrisiotto. Il nuovo concetto di comunicazione ed il logotipo, che s’ispira direttamente e volutamente a quello di Ticino Turismo, sono la concretizzazione di un progetto annunciato già quattro anni fa, quando abbiamo presentato il primo business plan dopo l’introduzione della nuova legge sul turismo.
Siamo infatti fermamente convinti che il Mendrisiotto, la “Regione da scoprire” come la definiamo noi, cosi come le altre regioni del Cantone, costituiscano parti integrate di un unico insieme territoriale che come tale va promosso sui mercati internazionali oltre che essere oggetto, naturalmente, di specifici interventi nel campo della mobilità (si pensi ad AlpTransit), dell’accoglienza, della valorizzazione e della promozione turistica».
A proposito di comunicazione turistica, un ruolo sempre più rilevante viene attribuito alla presenza su internet e i social media…
«Oggi il turismo è sempre più associato alle emozioni che estendono il piacere del viaggio. Nella fase di scelta della propria meta, il potenziale turista non si accontenta più della semplice descrizione della località che gli interessa. In contemporanea con la presentazione del nuovo brand è stato quindi presentato anche il un nuovo sito web, più attuale e dinamico. Per essere competitiva rispetto alle altre località, una regione deve saper trasmettere emozioni e parlare direttamente alla persona, toccando i suoi interessi, sogni e fantasie. In questa prospettiva stiamo lavorando affinché i contenuti nel nostro sito siano sempre più condivisi con il sito ticino.ch, che riteniamo essere una piattaforma molto importante. Lavorare sfruttando sinergie e facendo convergere l’attenzione del pubblico che guarda la nostra regione o il Ticino ricercando una possibile meta per un momento di svago o di vacanza, riteniamo sia un modo costruttivo e oltremodo utile sia in funzione dell’utilizzo degli strumenti che devono risultare sempre più performanti, che in funzione dell’utilizzo dei fondi finanziari disponibili».