«Mendrisiotto Turismo – esordisce Nadia Fontana Lupi – ha sviluppato nel corso degli anni una serie di progetti aventi tutti l’obiettivo di valorizzare la storia dei luoghi e dei personaggi che nel tempo hanno abitato questo territorio e le cui tracce sono oggi ritrovabili e presentate al pubblico come parte dell’offerta turistica. In questa prospettiva, il progetto “Bici-Teatro”, ispirato da un libro che ha riscosso molto successo dal titolo Il ladro di ragazze, di Carlo Silini” permette all’OTR di raggiungere molti obiettivi che si allineano perfettamente con la nostra strategia, ma allo stesso tempo anche di risultare i primi ad avere realizzato una proposta di questo genere, mai sperimentata prima».
Ci vuole raccontare, nel concreto, di cosa si tratta?
«In estrema sintesi, un pubblico di 30 persone potrà vivere nel corso di 6 sere (17 giugno , 1 luglio, 29 luglio, 26 agosto, 9 settembre e 23 settembre) una particolare esperienza, partendo da Capolago con una e-bike di PubliBike, accompagnati dalla guida Patricia, per raggiungere Mendrisio seguendo un itinerario definito e facendo tappa nei luoghi in cui assisterà a una serie di performance teatrali. Il racconto è legato a una leggenda, quella del Mago di Cantone, che, secondo la tradizione, aveva preso possesso della tenuta “La Rossa”, un palazzotto addossato alle pendici del Monte San Giorgio nella frazione di Cantone, dove imprigionava giovani donne in una grotta. L’ambientazione è cupa e la storia truce e si presenta un Mendrisiotto molto diverso da quello che è oggi».
I partecipanti sono dunque chiamati a vivere un’esperienza particolarmente coinvolgente…
«L’obiettivo è quello di raccontare alcuni passaggi del libro, ambientato nel 1600, inserendoli in quello che è il Mendrisiotto di oggi, ripercorrendo i luoghi citati dall’autore, attraverso alcune “immagini” estrapolate dal racconto. Una sorta quindi quasi di visita guidata sui loghi menzionati nel romanzo, con il desiderio di scoprire i palazzi, le chiese e gli “ambienti” storici che l’autore ha inserito nel suo scritto, introducendo però anche alcuni cenni storici della regione, come a ricordare che quei luoghi oggi, come allora, esistono ancora e sono un patrimonio importante da valorizzare per il Mendrisiotto».
Come è nata l’idea di questo originale progetto??
«L’idea è stata sviluppata nell’arco di alcuni anni, durante i quali sono state fatte una serie di valutazioni che hanno coinvolto in prima persona Marco Della Bruna, giornalista e Davide Gagliardi, attore e conduttore radiofonico, spingendoli a confrontarsi su un terreno che è sperimentale anche per loro e affidando loro il compito di tramutare un’idea in un progetto di “Bici-Teatro”. Agli attori Davide Gagliardi, Isabella Giampaolo ed Ettore Chiummo è affidato il compito d’interpretare i ruoli dei personaggi scelti per raccontare quanto accadde in quei luoghi. I costumi sono stati realizzati appositamente da Atelier Asüro di Deborah Erin Parini».
La realizzazione dell’evento ha coinvolto un numero importante di persone…
«Assolutamente sì. Accanto al ruolo fondamentale del regista, degli attori, di tutti i tecnici che concorrono alla realizza zione scenica, è stato anche difficile immaginare lo spostamento, tra una “location” e l’altra, di 30 persone in bicicletta. Un pubblico teatrale che non è passivo e seduto, ma è in movimento e distratto da vari elementi esterni. Un pubblico che pedala, magari si stanca, chiacchiera, che però deve essere catturato da quel mondo parallelo che è la finzione teatrale. Per organizzare queste sei serate nel 2023, sono stati coinvolti diversi partner, primi tra tutti PubliBike, l’azienda leader di bike sharing in Svizzera che nel 2021 è approdata anche nella Regione più a Sud della Svizzera con 45 postazioni attive. Ma altri partner sono stati essenziali per poter consolidare l’idea di progetto, in quanto hanno confermato la loro disponibilità a permettere l’accesso del pubblico alle loro proprietà in occasione delle 6 serate: famiglia Sulmoni, Medacta SA, Parrocchia di Mendrisio, famiglia Ferretti o il Ristorante Stella di Mendrisio».
Come è possibile ricevere maggiori informazioni, iscriversi e partecipare?
«Il programma delle 6 serate, che sono state pensate per un pubblico adulto, è descritto sul sito dell’OTR, come anche sui flyers e le locandine che saranno distribuiti nella regione e oltre. La condizione base per partecipare alle rappresentazioni è l’iscrizione a PubliBike (non vi è un costo), una certa dimestichezza con la bici e la prenotazione attraverso il portale con la compilazione del formulario preparato per raccogliere i dati utili a confermare la riservazione e l’assunzione di responsabilità da parte di ciascun partecipante. Altro particolare è che il percorso, che include la cena, prevede la partenza e il rientro in bici a Capolago».