Quali sono le valutazioni complessive relative all’andamento dell’ultima stagione turistica nel Mendrisiotto e Basso Ceresio?

«Nel corso del 2023 abbiamo registrato una buona affluenza di turisti nel settore alberghiero, confermando il trend positivo del biennio 2021-2022 grazie anche all’apertura nel comprensorio di nuove strutture ricettive. In raffronto al periodo pre-pandemico il risultato è superiore del 40%. L’ampiezza della riuscita è ancora più indicativa dando uno sguardo all’ultimo decennio: se nel 2014 i pernottamenti in hotel 0-4 stelle erano stati poco più di 107’000 mila, lo scorso anno si è superata la barriera dei 130’000 mila. Un risultato decisamente brillante se consideriamo che sia i numeri del 2021 che quelli del 2022 erano a loro tempo stati definiti eccezionali. In totale i campeggi, pur avendo performato bene anche nel 2023, sono stati in calo di circa 3.000 pernottamenti, assestandosi a 54.362, mentre le cifre degli ostelli, delle capanne e degli alloggi di gruppo sono in aumento da 8.866 a 9.669. I pernottamenti generati da privati che danno in locazione case e appartamenti a turisti sono diminuiti di circa 3’000 pernottamenti, mentre sono stabili le residenze secondarie presenti nella nostra regione.

Quali fattori hanno positivamente influito sul raggiungimento di questi risultati?

«Tra gli elementi che è corretto mettere in luce spicca il risultato eccezionale dell’Hotel Coronado (l’unico 4 stelle) che da tre anni sta dimostrando che con la giusta strategia e coerenza operativa una crescita è possibile. Inoltre, l’aumento del numero delle strutture tra 0 e 3 stelle, che hanno deciso di investire per migliorare l’offerta e anche per migliorare la loro visibilità, come è stato il caso del Conca Bella di Vacallo e del Milano di Mendrisio. Inoltre, anche i campeggi della regione hanno investito e la loro offerta piace, oltre che essere un trend quello di scegliere i campeggi».

Che cosa si può dire riguardo ai Paesi di provenienza dei flussi turistici?

«I mercati di riferimento del Mendrisiotto e Basso Ceresio sono Svizzera, Italia e Germania. I turisti svizzeri rappresentano la fetta più consistente, nonostante nel post-pandemia siano in flessione; in aumento, invece, rispetto al 2022 i visitatori italiani e tedeschi. Da alcuni anni abbiamo inoltre una positiva collaborazione con un partner che collabora con alcune strutture della regione, motivo per il quale il numero di indiani nella regione è aumentato».

Questi dati positivi fanno pensare che anche il settore turistico sia definitivamente uscito dal periodo pandemico…

«Sono convinta che lo strascico negativo del Covid sia ormai finito, mentre le conseguenze positive di quel drammatico evento sono ancora in continua evoluzione, così come è attualmente in evoluzione il clima geopolitico internazionale, che influenza pesantemente il mercato turistico. Il ritorno alla “normalità” ha richiesto una buona preparazione, nell’ottica di impiegare al meglio i fondi di pubblica utilità versati dall’Admiral alla NCKM SA. I progetti finanziati grazie a questi fondi nel corso degli ultimi 20 anni sono stati particolarmente importanti e hanno permesso di dare una sterzata positiva all’immagine della regione, oltre a sgravare la contabilità ordinaria. Tra questi, voglio citarne un paio realizzati nel 2023: la nuova impaginazione dell’itinerario tra i vigneti di Pedrinate e il completamento dei contenuti della App “La Regione da scoprire”. Tra i progetti che ci hanno occupati nel 2023 anche quella della nuova sede che abbiamo progettato e sarà realizzata di fronte alla stazione di Capolago, ubicata in una posizione di grande rilevanza strategica. Si è rivelata pagante anche la collaborazione con Ticino e Svizzera Turismo: sono state numerose nel periodo preso in esame le visite di influencer e media nella nostra regione».

Per favorire la scoperta della regione avete di recente lanciato un’innovativa applicazione mobile. Di che cosa si tratta?

«Con l’obiettivo di trasformare radicalmente l’esperienza dei visitatori che sceglieranno di trascorrere le vacanze o semplicemente del tempo di qualità nel Mendrisiotto e Basso Ceresio abbiamo realizzato, grazie ad una collaborazione sinergica con il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI per lo sviluppo della tecnologia e con Variante, agenzia creativa per la componente concettuale e grafica, un’applicazione in grado di offrire un ventaglio di esperienze arricchite dalla realtà virtuale, destinate a soddisfare sia i visitatori abituali sia coloro che esplorano la regione per la prima volta».

Quali vantaggi per il visitatore derivano dall’utilizzo di questa innovativa tecnologia?

«Lo scopo dell’applicazione è quello di permettere ai visitatori di scoprire alcune particolarità dei quattro attrattori attualmente proposti, e cioè la Grotta dell’Orso, il Parco delle Gole della Breggia, il Parco del Penz e il Parco archelogico di Tremona, anche fuori stagione, anche quando gli infopoint e la possibilità di prenotare delle visite con visore e con guide non è data. Lungo i quattro percorsi sono stati posati alcuni piccoli totem che fungono da veri e propri “entry points”, consentendo ai visitatori di accedere facilmente all’applicazione».