In che modo Lugano Region ha affrontato la pandemia, in primo luogo rispetto all’organizzazione interna del lavoro?
«La preoccupazione principale è stata quella di mettere in sicurezza tutti i collaboratori pur mantenendo l’operatività aziendale che è stata coordinata dal Team Strategico creato ad hoc. Sin dalle prime settimane della situazione di emergenza causata dalla pandemia COVID-19, il personale di diversi settori dell’Ente Turistico del Luganese ha potuto continuare ad operare in modalità di telelavoro grazie al piano pandemico aziendale attivato in tempi rapidi. La situazione contingente ha tuttavia costretto l’Ente Turistico del Luganese a congelare numerosi progetti e rivedere le attività promozionali previste per il 2020».
Un ruolo fondamentale è stato attribuito alla vostra presenza su Internet. Come avete mantenuto costantemente aggiornato il sito web grazie anche alla realizzazione del canale “Ispirami”?
«La situazione di emergenza ha richiesto un costante adeguamento della comunicazione esterna dell’Ente alle direttive del Cantone e della Confederazione. Per questa ragione è stata creata una pagina web per informare i turisti e i partner sulla situazione nella destinazione in base alle informazioni che pervenivano via e-mail con notizie di eventi annullati o chiusure da parte di negozi, musei e operatori turistici. Successivamente ai graduali allentamenti delle misure, è stata aggiornata la sezione già esistente “Ispirami” con una selezione di attività da svolgere all’aria aperta e delle belle immagini, con lo scopo di ispirare i fruitori del nostro sito e di non far perder loro la speranza di tornare in vacanza nella regione del Luganese. Gli amanti della regione e gli operatori turistici sono stati costantemente informati tramite due distinte newsletter. Le strutture e le attività che progressivamente hanno riaperto sono state tempestivamente messe in risalto sul sito grazie ad un’etichetta che ne indica la disponibilità».
Quali partner vi hanno supportato nell’elaborazione di contenuti e tour virtuali?
«Tutto il personale dell’Ente Turistico del Luganese è sempre rimasto a disposizione dei partner, raccogliendo informazioni, proposte e contenuti da inserire sul sito www.luganoregion.com per continuare la promozione della regione. Le misure di confinamento a casa hanno spinto tutti ad adottare il metodo delle teleconferenze, affinché si potesse ugualmente fare delle riunioni di team o con i partner. Grazie alle nuove tecnologie e all’avanguardia del mondo web c’è stata una presa di coscienza globale sulla possibilità di organizzare il lavoro anche da remoto e di mantenere comunque il contatto B2B e B2C. Tutti i partner si sono impegnati nel trovare delle soluzioni per mantenere alto l’interesse per l’offerta turistica, creando nuovi contenuti online come tour virtuali nei musei, concerti live direttamente da casa degli artisti e webinar per i professionisti del settore ecc. I comuni, i dicasteri e numerosi enti della regione hanno proposto progetti e ottime soluzioni per mantenere viva la destinazione. La situazione ha portato anche a valorizzare tanti spazi pubblici e renderli più confortevoli per gli abitanti e per i visitatori che non perdono l’occasione di scattarsi foto ricordo da condividere con amici, parenti e followers sui canali social».
Quali rapporti di collaborazione avete stabilito con Svizzera Turismo e Ticino Turismo per fornire una comunicazione coordinata e coerente riguardo alla situazione del turismo in Ticino?
«L’Ente Turistico del Luganese ha sempre partecipato a videoconferenze con Ticino Turismo e Svizzera Turismo allineandosi alle strategie di marketing e comunicazione da loro adottate, aderendo ai progetti, divulgando il materiale e utilizzando per esempio gli hashtag comuni, lanciati a dipendenza del momento, come #dreamnowtravellater nella fase del lockdown, #seeyousoon nella fase in cui non era ancora consigliato viaggiare o #ineedswitzerland nella fase di rilancio delle destinazioni.
Anche quest’anno Lugano è partner della campagna delle città svizzere di Svizzera Turismo ma a differenza degli anni passati, quando il lancio generale della campagna veniva fatto per tutte le città ad inizio stagione, quest’anno per Lugano vi sarà un focus maggiore in settembre poiché la tematica principale è l’arte urbana ed è un‘ottima proposta autunnale che sostiene la promozione dell’offerta culturale di Lugano durante tutto l’arco dell’anno.
Nell’ambito della campagna Million Stars Hotel proposta da Svizzera Turismo, l’Ente Turistico del Luganese in collaborazione con l’Hotel Villa Carona ed Elia Frapolli Consulenza e Turismo si è fatto promotore della proposta per i più romantici ed avventurosi: una tenda sospesa tra gli alberi del Parco San Grato di Carona per dormire sotto il cielo stellato».
In che modo il web e i social media hanno consentito di mantenere uno stretto rapporto con chi ha scelto di vivere un’esperienza a Lugano e in Ticino e quali proposte siete riusciti a veicolare?
«La strategia che hanno adottato quasi tutte o tutte le nazioni è quella di puntare sul turismo interno. Con le restrizioni esistenti le persone tendono a sognare le vacanze, per questo motivo durante il confinamento sono stati lanciati dei quiz sui social media di Lugano Region per mantenere un contatto con la community e continuare a condividere curiosità sulla destinazione. Terminato il confinamento la maggior parte delle persone si è limitata a spostarsi internamente alla propria nazione per svolgere principalmente attività all’aria aperta. La destinazione del Luganese ha la fortuna di offrire un’ampia scelta di proposte tra città, villaggi, lago e montagna. Da diversi anni l’Ente Turistico del Luganese si concentra sulla promozione delle numerose attività outdoor tra le quali i sentieri della mountain bike e la rete escursionistica in tutta la regione.
Dopo le numerose iniziative per la promozione dei percorsi MTB e la nuova tendenza riscontrata negli ultimi mesi del ciclismo su strada, è stato creato un nuovo video emozionale, “Peaks and Palms”, con lo scopo di incuriosire e mostrare ogni angolo più bello della destinazione, praticando la disciplina preferita come la corsa o il ciclismo. Il video distribuito ai media e tramite i principali canali social di Lugano Region è stato inserito nella landing page creata appositamente con tutte le informazioni riguardo al ciclismo su strada».
Quali sono le proposte turistiche possibili?
«In seguito alla riapertura delle strutture d’alloggio sono state raccolte numerose offerte e inserite sul sito web. È stata inoltre rivista la sezione delle esperienze che contiene interessanti attività da svolgere alla scoperta della destinazione con delle guide esperte, degustando i prodotti locali come per esempio le proposte dei ragazzi di Inticino che propongono molte attività tra le quali visite agli apiari o degustazioni di gelati artigianali. Le escursioni guidate organizzate dall’Ente Turistico del Luganese sono possibili dal mese di luglio al mese di settembre. Per gli amanti dell’enogastronomia a luglio è ripartito con qualche adattamento anche il “Taste My Swiss City”, l’itinerario individuale nei locali consigliati dalla gente del posto che riscuote sempre più un grande successo».
Infine, è possibile avanzare una valutazione circa l’andamento della stagione turistica estiva a Lugano e in Ticino?
«L’utilizzo dei tool digitali Travel Appeal e H-Benchmark ci permettono, attraverso degli indicatori specifici, di monitorare e ottenere in tempo reale i dati, quali nel primo caso il sentiment della destinazione e nel secondo i pernottamenti su un campione di strutture interfacciate alla piattaforma. Per completare le nostre ricerche, tutti i mesi l’Ente Turistico del Luganese invia un sondaggio alle strutture di alloggio per richiedere le informazioni utili al fine di ottenere una panoramica dell’andamento turistico.
Fortunatamente, il periodo estivo è andato meglio di quello che ci si aspettava in quanto il turismo nazionale ha riempito gli alloggi e ha beneficiato gli operatori del settore turistico. Tuttavia, nella destinazione sono mancati i visitatori provenienti dalle nazioni lontane che da sempre costituiscono un’importante quota degli arrivi e dei pernottamenti nella regione.
L’aumento del turismo nazionale in alcuni mesi estivi non sarà abbastanza per recuperare i pernottamenti persi nel periodo primaverile e per questo si propone agli operatori e ai datori di alloggio di non chiudere nei mesi invernali con l’auspicio che i mesi futuri e il nuovo anno siano positivi».