Il progetto Lucomagno: un Passo verso la natura si pone l’obbiettivo di valorizzare un territorio unico, inserito nell’inventario federale dei paesaggi di importanza nazionale e attraversato ogni anno da importanti flussi di potenziali visitatori. Lo slancio viene da Pro Natura e gode del supporto dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Bellinzonese e Valli (ERS-BV) e dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzona e Valli. Lucomagno: un Passo verso la natura si inserisce poi nel masterplan della Valle di Blenio. “A quasi dieci anni dalla sua nascita, il Centro Pro Natura è cresciuto e si è consolidato – sottolinea Christian Bernasconi, direttore del Centro – anche per questo motivo sentiamo l’esigenza di compiere un ulteriore passo nella direzione di uno sviluppo delle potenzialità di quest’area”.
Grande ricchezza biologica, naturalistica e culturale: a differenza del San Gottardo o del San Bernardino, questo passo è contraddistinto da un transito lento. Qui il valico integra la montagna invece di escluderla. “Purtroppo però – prosegue Bernasconi – a eccezione di alcuni casi isolati, l’offerta turistica è parziale, lacunosa e troppo frammentata. Il potenziale latente è grande, ma per essere valorizzato necessita una visione condivisa da parte degli attori presenti sul territorio È proprio per questo che Pro Natura, grazie all’esperienza acquista negli anni, intende farsi promotore di un progetto nel quale la natura non sia solo una cornice ma il vero elemento portante che ci permetta di profilarci come Destinazione Lucomagno”.
Il paesaggio di Dötra, il Centro sci nordico di Campra, gli alpeggi del Lucomagno, la riserva forestale della Selva Secca, la sorgente e le golene del Brenno, il Passo delle Colombe, il lago di Santa Maria, la val Medel e la Cappella di Sogn Gagl. Sono solo alcune delle attrattive già oggi presenti e che si intende mettere in rete e valorizzare. Come? “Attraverso uno strumento partecipativo, il portale Destinazione Lucomagno, aperto agli spunti e ai suggerimenti di tutti coloro che amano la regione. Siamo consapevoli del fatto che progetti come questo hanno successo solo se appassionano la popolazione, se sono condivisi e se nascono dal basso – spiega Elia Frapolli, consulente turistico che ha elaborato l’analisi territoriale e concepito la piattaforma -. Ecco perché il nostro auspicio è che siano in molti ad inserire i propri suggerimenti nel sito, a farlo vivere e a garantire una pluralità di punti di vista”.
Un capitolo è dedicato alle numerose sfide all’orizzonte, mentre un secondo, Roadmap, è incentrato sui principali passi da intraprendere nel medio-lungo termine: l’unione dei due versanti, la destagionalizzazione dell’offerta, la messa in rete e la creazione di sinergie tra le strutture ricettive (sia a livello strategico che operativo), un calendario eventi coordinato e lo sviluppo sostenibile dell’offerta turistica. “Questa iniziativa si pone degli obiettivi concreti e si inerisce molto bene negli intenti del Masterplan della Valle di Blenio, orientato a trasformare l’alto potenziale presente in Valle in opportunità di sviluppo socioeconomico – afferma Dante Caprara, responsabile dell’antenna bleniese dell’ERS-BV -. Ciò coerentemente ad altri importanti progetti che si stanno portando avanti nell’Alta Valle, come il Centro Nordico di Campra, l’Osservatorio astronomico di Gorda, il Centro Polisportivo di Olivone o il progetto Campo Blenio-Ghirone Estate”.
Per Juri Clericetti, direttore dell’OTR Bellinzona e Valli, “il progetto ha il merito di attribuire un’identità chiara al territorio del Lucomagno, facendo leva su un tema che è stato messo in rilievo nel businessplan della nostra regione, ovvero il binomio scienza-natura. Un altro punto di forza è rappresentato dalla volontà di dare vita a sinergie e collaborazioni. Anche questo aspetto è fondamentale per una regione territorialmente vasta come la nostra. L’unione delle forze è la condizione sine qua non per essere competitivi sul mercato turistico”. Gli fa eco Simona Barmettler, direttrice di Disentis Sedrun Turismo. “Per le regioni periferiche la collaborazione è fondamentale. Il turista, sappiamo, non ragiona per confini geografici, anzi. L’idea che due Cantoni come il Ticino e i Grigioni possano mettere in risalto una risorsa comune, in questo caso una regione unica come il Lucomagno, non potrà che rivelarsi vincente agli occhi dei potenziali visitatori”.