Quali sono i principali risultati conseguiti dalla Funicolare Monte San Salvatore, nel corso del 2022?

«Parlerei senz’altro di un bilancio positivo se si considera che l’effetto post pandemia si è manifestato ancora nel corso della stagione con un calo delle frequenze pari a circa 15mila passeggeri in meno (-9%), passati da 254.000 a 239.000.  Malgrado questi mancati ospiti sulla funicolare, a determinare in parte il buon risultato dei ricavi ha contribuito a voce “Altri proventi” dove è stato possibile aumentare gli introiti tramite una diversificazione dell’offerta con prestazioni amministrative e contabili fornite a terzi e a migliori ricavi pubblicitari.

A fine anno si è registrato anche un confortante incremento della quota parte accreditata da FFS per la vendita degli abbonamenti generali con validità di due e tre anni. Confermato il contributo del Comune di Paradiso a fronte di una intelligente collaborazione in vigore da alcune stagioni che ha permesso di trasportare gratuitamente in vetta 4.600 unità fra residenti, ospiti degli alberghi, aziende, scolaresche e società sportive. Avvalorato pure il sostegno dell’azionista di riferimento EFG Bank SA con un prezioso contributo di sponsorizzazione».

Anche nel corso degli ultimi mesi è proseguito il buon successo dell’offerta gastronomica dal Ristorante Vetta…

«Mangiare in vetta al Monte San Salvatore si sta confermando una piacevole abitudine sia da parte dei ticinesi che degli ospiti stranieri. La crescita sia qualitativa che quantitativa del Ristorante Vetta, si rafforza anche grazie ad uno stabile numero di banchetti organizzati sull’arco di tutta la stagione, di cui una parte legati alle opportunità congressuali».

Come da vostra consuetudine avete dedicato i mesi invernali a rendere ancora più efficiente il vostro servizio. In particolare, su quali interventi vi siete concentrati?

«La sospensione stagionale ha coinciso con gli indispensabili interventi legati alla manutenzione, alla sicurezza e alla perfetta funzionalità dell’impianto di risalita. Da segnalare, in modo particolare, l’importante opera di premunizione contro la caduta massi eseguita sulla seconda tratta per assicurare la massima sicurezza lungo il percorso della funicolare e l’agglomerato di Pazzallo/Lugano. Svariati sono stati pure gli investimenti sull’impianto e alle imprese accessorie, con significative migliorie all’interno dell’esercizio pubblico.

In ogni caso, anche gli sforzi compiuti verso una sempre maggiore destagionalizzazione hanno dato i loro frutti: durante i mesi invernali sono stati molti i residenti e turisti ad approfittare delle belle giornate soleggiate e passare qualche ora sul San Salvatore».

Che cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro?

«Essere riusciti a mantenere il soddisfacente quadro economico della scorsa stagione, a fronte di un calo delle frequenze, è particolarmente incoraggiante. Alcune misure adottate dalla Direzione nella gestione aziendale con criteri tesi a contenere gli oneri e a consolidare i proventi hanno inoltre contribuito a raggiungere un positivo risultato finale.  Alla luce dei risultati conseguiti, ma consci dei rilevanti investimenti per il rinnovo totale delle vetture, la Società ha deciso di destinare ulteriori 300.000 franchi al Fondo Accantonamenti ora portato a CHF 1.150.000.

L’Assemblea ha pure preso nota che la Società per assicurare un futuro in piena sicurezza ha deciso di rinnovare totalmente le due vetture. Carrozzeria, chassis, elettronica ed idraulica verranno completamente costruite a nuovo e dopo la chiusura per le festività di fine anno ad inizio 2024 si procederà alla sostituzione. Un investimento di circa 5 milioni di franchi che la nostra Società è pronta a compiere con i propri mezzi. Ricordiamo che la San Salvatore è una Società Anonima privata e non riceve alcun sostegno da parte di enti esterni».

Funicolare Monte San Salvatore: un’opera ingegneristica ardita e spettacolare

La Funicolare Monte San Salvatore porta dal comune di Paradiso, nei pressi di Lugano, fino alla cima del Monte San Salvatore, punto panoramico sulla regione del lago e del distretto di Lugano, sulla pianura lombarda e sulle catene delle Alpi svizzere e della Savoia.

Dopo alcuni tentativi senza esito di costruire su questa montagna, una strada carrozzabile, una funicolare e un grande albergo, l’avvocato luganese Antonio Battaglini il 10 agosto 1885 inoltrò al Consiglio Federale la domanda di concessione per la costruzione di una strada ferrata ad ingranaggio da Lugano fino alla cima del San Salvatore. I lavori iniziarono il 24 luglio 1888 e il collaudo ufficiale avvenne il 20 marzo 1890.

Nell’inverno 1925/26 venne eseguita la completa trasformazione dell’impianto di trazione con un macchinario nuovo e conseguente aumento di velocità a metri 1,8 al secondo. Il tempo di percorrenza venne così ridotto da 26 a 18 minuti. Le vetture vennero sostituite con due nuove della capienza di 65 persone contro le 32 precedenti. Nel 1938 la velocità di trazione venne portata da metri 1,8 al secondo a metri 2,5 al secondo, riducendo così la durata della costa a 14 minuti, poi scesa fino agli attuali 12 minuti. Verso il 1960 la funicolare dovette adeguarsi al nuovo regime di tensione adottato dall’officina elettrica di Lugano. Vennero eseguiti lavori di notevole impegno anche finanziario dovuto all’installazione di nuove vetture, alla sostituzione dell’impianto elettrico e del comando freni che passò dal sistema meccanico all’idraulico.

La funicolare festeggiò nel 1990 il suo centenario. Negli anni a seguire furono effettuati ulteriori investimenti, i locali superiori del ristorante vennero trasformati in moderne sale multiuso, le strutture vennero rese accessibili ai disabili, alle persone con difficoltà motorie e agli ipovedenti. Se da una parte, il San Salvatore ha mantenuto inalterata la sua attrazione quale meta panoramica privilegiata, oggi, grazie al Ristorante Vetta, alle opportunità congressuali, alle manifestazioni promosse, la montagna luganese è diventata un apprezzato punto di riferimento per la gente locale e turisti che giungono al Lugano da tutto il mondo.

L’immagine del CdA:
Da sinistra, Emilio Vegezzi (consigliere CdA), Franco Polloni (vice-presidente CdA), Eugenio Brianti (presidente CdA), Antonio Ventura (consigliere CdA), Roberto Fraschina (consigliere CdA), Francesco Markesch (direttore FMS), Felice Pellegrini (consigliere CdA).