Il nuovo logo rappresenta graficamente la Fortezza. Sarà così un’immagine, immediata, riconoscibile e di impatto quella che inviterà i turisti a visitare questa meraviglia della Svizzera italiana.
Infatti, oltre alla triade di merli che richiama i tre manieri, il logo presenta anche una porzione di mura. Perché lo scopo è proprio quello di rappresentare la fortificazione nel suo insieme, anziché i singoli castelli. Il restyling d’immagine che parte dal progetto grafico – possibile grazie al 1.820.000 franchi stanziati lo scorso 9 marzo dal Consiglio Comunale – prevede anche un nuovo sistema di illuminazione della Fortezza, per un ammontare di circa un milione e 300mila franchi, di cui oltre un milione finanziato attraverso sussidi cantonali legati al Fondo per le Energie Rinnovabili. I lavori dovrebbero iniziare già a cavallo tra il 2021 e il 2022.

Nuove mostre: Raffaello e l’archeologia

Intanto, prosegue la programmazione stagionale degli spazi espositivi. A Sasso Corbaro è stata inaugurata la mostra Raffaello 3D, il Divino – la grande bellezza pittorica del Rinascimento, che con le sue proposte interattive sarà visitabile fino al 7 novembre. L’esposizione prende spunto dalle celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell’artista e prosegue il fil rouge avviato lo scorso anno con la mostra anch’essa interattiva sul genio di Leonardo Da Vinci. Due importanti mostre che omaggiano e raccontano i grandi protagonisti del rinascimento italiano.

Apre domani anche il Museo di Montebello, dov’è possibile visitare il nuovo percorso archeologico aperto lo scorso anno ma nel frattempo non ancora inaugurato a causa dell’emergenza sanitaria.

La guida smart

Per la promozione del percorso dedicato all’archeologia e per accompagnare i visitatori lungo tutto il cammino è stata implementata l’app SmARTravel, una guida in quattro lingue scaricabile su smartphone (al costo di 2 franchi) che presenta i contenuti della mostra, curati dal Servizio archeologia dell’Ufficio cantonale dei beni culturali.

Le altre esposizioni

Anche Castelgrande continua ad accogliere i visitatori nella Sala Arsenale con la mostra Storie di fotografia – Il Ticino, i ticinesi e i loro fotografi nella collezione fotografica dell’Archivio di Stato, (aperta fino al 2 maggio), mentre nella Torre Nera aprirà prossimamente l’Escape Room che ha come protagonista il Carnevale Rabadan e la sua storia.

A chi si rivolge questa meta turistica

I Castelli di Bellinzona sono da sempre uno dei principali attrattori turistici non solo del nostro comprensorio ma di tutto il Cantone Ticino. Grazie alla qualità dell’offerta espositiva e a una promozione mirata è stato possibile ottenere nel 2020 dei numeri da record, nonostante la delicata situazione pandemica, un numero che raddoppia se si guarda ai visitatori complessivi del patrimonio UNESCO. Ma da dove arrivano questi visitatori? Principalmente dal mercato interno, ma anche dalla Svizzera tedesca e, a partire dallo scorso anno, con un importante aumento anche dei turisti romandi. Questi resteranno ancora i mercati di riferimento principali delle campagne di comunicazione e di promozione di quest’anno. Importante ricordare le fruttuose collaborazioni con Svizzera Turismo e le campagne dedicate alle città che promuovono Bellinzona e i suoi Castelli in tutto il mondo, con Ticino Turismo, con l’Associazione dei Castelli Svizzeri o ancora con WHES (World Heritage Experience Switzerland) che ogni anno permettono di creare importanti sinergie a livello nazionale ed internazionale.