Da sinistra: Simone Patelli, Presidente Ticino Turismo, Angelo Trotta, Direttore di Ticino Turismo, Stefano Rizzi, Direttore della Divisione dell’economia del DFE, Lorenzo Cantoni, Prorettore vicario dell’Università della Svizzera Italiana, Francesco Gaiardelli, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, e Puya Jazayeri, Project manager DESy

Un marketing più efficace, un’ampia banca dati sul mercato turistico di tutta le Regio Insubrica e tre nuovi servizi digitali per gli ospiti: sono questi i principali risultati raggiunti dall’importante progetto denominato “DESy” (acronimo di Digital Destination Evolution System) lanciato nel 2019 dai capofila di progetto Ticino Turismo e Distretto Turistico dei Laghi con i partner Agenzia Turistica Locale Novarese e Provincia del Verbano Cusio Ossola. L’iniziativa si avvale dell’importante collaborazione scientifica dell’Istituto di tecnologie digitali per la comunicazione dell’USI e dell’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (USI-SUPSI) di Manno e rientra nell’ambito della finestra Interreg Italia-Svizzera che mira a valorizzare le risorse di cui dispongono le aree di frontiera in una logica di rete.

Presentando i risultati ottenuti, Stefano Rizzi, Direttore della Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), ha evidenziato come il progetto DESy sia da un lato la dimostrazione che unendo le forze a livello transfrontaliero si possono ottenere risultati utili a tutta l’economia, sia ticinese che della zona di confine italiana e, dall’altro, la conferma di quanto il settore turistico, puntando sullo sviluppo di prodotti e servizi vieppiù innovativi e personalizzati, possa andare nella direzione di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più esigente, connessa e internazionale.

Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo, ha rilevato come «di fronte a importanti cambiamenti strutturali nel settore, il turista è sempre più informato, connesso ed esigente. La competizione fra destinazioni, soprattutto in ambito digitale, è fortissima. Questo progetto, svolto sull’arco di un quadriennio, ha permesso al Ticino e agli altri partner coinvolti di compiere significativi passi avanti verso una vera svolta nell’ambito della digitalizzazione. Oggi gli strumenti in nostro possesso ci permettono di lanciare campagne di digital marketing molto mirate, realizzate tramite la creazione di contenuti specifici e al monitoraggio costante dei dati e dei risultati. Al contempo, grazie al progetto DESy sono nati tre servizi di nuova generazione per la promozione del territorio».

Entrando nel merito dei risultati già conseguiti, le destinazioni si sono dotate di una piattaforma leader di mercato, capace di fornire contenuti migliori agli utenti sulla base dei propri comportamenti. Questo si traduce in comunicazioni personalizzate nella forma e nei contenuti, in suggerimenti su misura sulle attrattive e le attività da svolgere e in un prodotto turistico che, in futuro, verrà “plasmato” anche in base alle importanti informazioni acquisite.

Grazie al progetto DESy è stata raccolta una maggiore quantità di dati sul mercato turistico per le destinazioni e i loro partner. Nel dettaglio, oltre 50 strutture sono entrate in possesso dello strumento di hospitality intelligence HBenchmark, grazie al quale possono confrontare le proprie performance con quelle degli hotel nella loro zona, fornendo così alle destinazioni i dati d’occupazione dell’intera regione. Inoltre, i partner di progetto hanno ora accesso alle informazioni aggregate delle strutture short-term rentals provenienti da Airbnb, Homeaway, Tripadvisor e Booking, per la prima volta a disposizione dell’intera regione.

Tutti questi dati confluiscono in una dashboard aggiornata in tempo reale, attraverso cui misurare offerta, domanda e fatturato sul territorio. Questo permette agli operatori di mettere in atto azioni di promozione basate sulla fluttuazione delle prenotazioni. Le informazioni raccolte non sono finalizzate alla sola promozione, ma rappresentano una base oggettiva di dati che permette un’ottimizzazione degli investimenti che si tradurrà, in futuro, anche in una migliore efficienza nella pianificazione dei trasporti e nella capacità di misurare le performance prodotte.

Potranno beneficiarne tutti gli addetti ai lavori e le istituzioni impegnati nello sviluppo della regione turistica (agenzie, organizzazioni turistiche, albergatori, ristoratori, ecc.). Il comparto destinatario del progetto è ampio: nella macroregione considerata si contano oltre 700 alberghi (oltre 35.000 posti letto), più di 80 campeggi e oltre 30.000 posti letto da strutture paralberghiere. L’auspicio dei partner è anche quello che la disponibilità di informazioni così dettagliate possa favorire la nascita di nuove iniziative commerciali ed imprenditoriali.

L’ultimo anno è stato inoltre dedicato alla progettazione e al lancio di nuovi servizi: gli Itinerari da ascoltare (racconti che parlano del territorio attraverso un percorso sensoriale, fatto di profumi, sapori, musica e sensazioni tattili), il Welcome Kit (un pacchetto di benvenuto gratuito che viene fornito al turista in forma digitale, da ricevere via e-mail e in forma fisica, da ritirare a un infopoint turistico) e l’Experience Finder (assistente virtuale digitale multilingue presente sui portali web delle destinazioni che, attraverso domande mirate, indica al turista l’esperienza migliore per lui). Grazie a questi servizi, le destinazioni riusciranno a raccogliere nuovi dati sulle preferenze manifestate dai turisti nelle interazioni con gli strumenti. Al tempo stesso, i visitatori riceveranno consigli concreti e su misura per loro, e avranno la possibilità di lasciarsi ispirare da un’esplorazione sensoriale del territorio.

Lorenzo Cantoni, oggi Prorettore vicario dell’USI, dove dirige la Cattedra UNESCO e il Master in International Tourism, ha dichiarato: «Siamo fieri di aver contribuito a questo importante progetto di trasformazione digitale offrendo l’esperienza dei nostri centri di ricerca negli ambiti dell’intelligenza artificiale e della comunicazione digitale applicata al settore turistico. I risultati del progetto sono stati condivisi con la comunità scientifica internazionale interessata all’eTourism, allo Smart Tourism e alla personalizzazione nella comunicazione turistica. Ciò che rende questo progetto particolarmente interessante è il fatto che la raccolta dati è solo un punto di partenza: con l’utilizzo di metodi e strumenti innovativi di ricerca, questi dati sono stati analizzati per proporre soluzioni che hanno come scopo aiutare sia le strutture turistiche che i turisti stessi».