Il Canton Argovia è stato fondato nel 1803. L’imperatore francese Napoleone Bonaparte unì infatti sotto il nome di Argovia dei territori che dal punto di vista politico, confessionale ed economico erano molto diversi tra loro. L’agricoltura rivestì un ruolo di primaria importanza fino alla fine dell’Ottocento, ma con l’avvento dell’industrializzazione questa situazione si è gradualmente evoluta. Anche se il Canton Argovia conserva a tutt’oggi il suo carattere rurale, tuttavia è presente sul territorio un’industria con grandi gruppi aziendali internazionali e con molte piccole e medie imprese. A partire dalla seconda guerra mondiale poi il Cantone ha visto crescere l’affluenza di immigrati, che hanno contribuito allo sviluppo economico e che continuano a dare il loro contributo decisivo ancora oggi.
Il Cantone Argovia vanta un folto numero di castelli, alcuni dei quali rientrano tra i più belli della Svizzera come quello di Lenzbourg, il castello di Hallwyl circondato da fossati o il castello di Habsbourg – feudo di questa famosa dinastia dal X secolo. Al Museo Vindonissa di Brugg è possibile ripercorrere le tracce lasciate dai Romani, mentre a Windisch c’è l’anfiteatro romano meglio conservato della Svizzera. Vale la pena di visitare anche le numerose piccole città storiche dell’Argovia come Bremgarten, Zofingen ed altre.
Nelle varie regioni e nei comuni del Cantone esistono usanze e tradizioni diverse. A motivo della varietà storica del Cantone non esiste infatti una “unica” tradizione argoviese. Nelle città più grandi come Aarau, Baden, Brugg, Lenzburg o Zofingen le feste della gioventù, all’inizio dell’estate, rappresentano il momento culminante nel calendario degli eventi culturali. Lo svolgimento di queste feste è rimasto praticamente invariato nei secoli. In primavera in molti paesi delle zone rurali si celebrano i riti della fertilità e in autunno le feste di ringraziamento per il raccolto.
Aarau, capoluogo del cantone Argovia, è situata sull’Aar, da cui prende il nome. L’affascinante centro storico può vantarsi di possedere i tetti a capanna dipinti (i cosiddetti “Dachhimmel”) più belli della Svizzera.
La città moderna denota a sua volta l’interesse per le belle arti: il Museo dell’Arte, la cui costruzione è stata ampliata dai famosi architetti Herzog & de Meuron, apre nuovi orizzonti in materia di architettura e di esposizioni d’arte. Il Museo di Storia Naturale «Naturama» non assomiglia affatto ad un museo: gli animali, le piante, i coinvolgenti filmati mostrano le interazioni e i campi di tensione esistenti tra la natura e l’uomo in Argovia.
Il parco faunistico di Roggenhausen ospita animali selvaggi nel loro habitat naturale e un sentiero didattico. I sentieri per passeggiate e le piste ciclabili lungo l’Aar, come pure i versanti del Giura invitano a trascorrere delle vacanze attive. Gli abitanti di Aargau sanno creare l’atmosfera giusta quando si annuncia una delle feste locali, come il corteo del “Maienzug” in luglio, o la festa del “Bachfischet”. Un tipico punto d’incontro ad Aarau è il mercato ortofrutticolo che ogni sabato si svolge nel Graben con una vasta scelta di prodotti regionali. La tipica torta di carote argoviese (Rüeblitorte) è molto amata in tutta la Svizzera. Una volta all’anno viene allestito ad Aarau un grande mercato delle carote (Rüeblimarkt).
La cittadina di Baden oggi si è trasformata in un insediamento industriale e urbano che fa parte della metropoli di Zurigo, ma al tempo stesso conserva il carattere di tranquilla stazione termale e centro culturale. Le rovine di Stein (Ruine Stein Schlossbergweg 4/a) dominano la città di Baden. Le origini di questo castello risalgono all’anno 1000. Dopo i Kyburg, nel 1263 la fortezza passò agli Asburgo. Nel 1415, quando avvenne la conquista da parte dei Confederati, il castello andò in fiamme. Dal 1658 al 1670, l’edificio venne notevolmente ampliato da parte della popolazione locale. Nel 1712, durante la seconda guerra di Villmergen, sotto la spinta delle potenze vincitrici e riformistiche di Zurigo e Berna, Baden fu costretta a ridimensionare la fortezza. Per umiliare la cattolica Baden, le pietre del castello vennero utilizzate per la costruzione della chiesa riformata presso l’attuale piazzale della stazione. Oggi le rovine sono una popolare meta escursionistica perché la vista dall’alto è mozzafiato.
Passeggiare lungo la Limmat o partecipare a una visita guidata della città, concludere la serata con un concerto nella Nordportal o un teatro nel ThiK, sono solo alcune delle opportunità che la città offre al turista. E, ancora, ristoranti, hotel, bar unici club e locali musicali oppure il Grand Casinò Baden, senza naturalmente dimenticare le straordinarie sorgenti termali, i mercati tradizionali come quello di Natale o i mercati settimanali: ce n’è per tutti i gusti. Il calore naturale e la forza delle sorgenti termali sono stati sfruttati da oltre 2.000 anni. Ancora oggi, un milione di litri dell’acqua termale più ricca di minerali della Svizzera sgorga ogni giorno alla temperatura di 47°C da 18 sorgenti sulfuree. La città di Baden si fregia persino del marchio di qualità “Wellness Destination” con l’approvazione della commissione nazionale per la garanzia della qualità. Il marchio di qualità, creato nel 2008, contraddistingue le località e le destinazioni di vacanza che offrono un programma di benessere completo e di alta qualità.
Luogo di soggiorno ideale per andare alla scoperta di Baden è l’Hotel Blume (Kurplatz 4) che offre una vasta gamma di servizi per un meritato riposo dopo una giornata impegnata. Per gli ospiti con auto, è disponibile un parcheggio privato, molto utile poiché l’hotel si trova nel centro cittadino.
La superficie vitata del Canton Argovia è considerevole e conta un totale di circa 380 ettari. Il clima dolce è influenzato dai numerosi corsi d’acqua che attraversano il territorio. Il suolo giurassico, ricco di calcare si trova ovunque, con composizioni variabili, ed è una delle particolarità della regione: generalmente, conferisce una buona mineralità ai vini. Il Pinot Nero, quindi, è il vitigno predominante, un po’ come in Bordogna mentre, per ciò che concerne i vini bianchi, i produttori del Canton Argovia coltivano principalmente il Müller-Thurgau.
Assolutamente da non perdere una visita alla cantina Wehrli Weinbau (Oberdorfstrasse 8, Küttingen). Susi Steiger-Wehrli è una delle 150 migliori viticoltrici svizzere ed incontrarla rappresenta una straordinaria opportunità per approfondire la cultura del vino dell’Argovia.
Nella regione Weinhaus am Bach è invece d’obbligo una visita alla cantina Albi von Felten, dove ogni camera è stata decorata con amore da un enologo. Qui i vini nobili sono giustamente al centro dell’attenzione ed è piacevole lasciarsi guidare dallo chef in persona in un percorso enogastronomico ricco di emozioni.
Il Canton Argovia è luogo di eccezionali itinerari escursionistici o in bicicletta alla scoperta della natura della regione, a contatto con prati rigogliosi, freschi boschi e suggestive pianure fluviali. Una curiosità è rappresentata senza dubbio dal Die Linner Linde (Linn 42, Linn): il tiglio di Linn è un tiglio estivo che si trova vicino a Linn, nel territorio del comune di Bözberg. Con un’altezza di 25 metri e un tronco di 11 metri di circonferenza, è considerato l’albero più imponente dell’Argovia.
Ovviamente nella regione Aargau ci si può anche semplicemente riposare, l’importante è arrivare a sera sentendosi meglio e pieni di energia. I magnifici stabilimenti termali fanno miracoli. Le terme Bad Schinznach (Badstrasse 50, Schinznach-Bad) sono alimentate dalla fonte di zolfo più ricca della Svizzera e una delle più potenti d’Europa. Bad Schinznach offre ai suoi ospiti un programma completo di spa e benessere. Circondato da un ampio parco e da foreste ancora più estese, il Kurhotel Im Park (Badstrasse 50, Schinznach-Bad) è un hotel costruito nel ‘700 e dotato di un centro benessere di 1.000 m² con piscine interne e all’aperto. Tutte le camere sono arredate con mobili lussuosi e vantano accappatoi, pantofole e connessione internet gratuita. L’Aquarena Fun & Therme Spa comprende uno scivolo lungo 65 metri, una vasca idromassaggio, una piscina con acqua fredda, delle saune finlandesi, un bagno di vapore, un solarium e numerose zone relax.
Una tappa obbligata per gli appassionati gourmet e certamente rappresentata dal Landhotel Hirschen (Hauptstrasse 125, Erlinsbach) dove lo stile del ristorante è stagionale e utilizza prodotti regionali di elevata qualità. I concetti di biodiversità, ProSpecie-Rara e Slow Food vengono messi in pratica con convinzione. Dalle creazioni “fine dining” ai famosi piatti popolari fino ai semplici Spezerli di Erlinsbach, la gamma delle proposte è varia, interpretata in modo contemporaneo e i prodotti sono sempre freschissimi.