Lei arriva a ricoprire questo importante incarico in Swiss Deluxe Hotels,  dopo aver gestito per sette anni lo storico Beau-Rivage Palace di Losanna. Quali sono state le principali tappe della sua carriera?

«Mi sono laureata alla EHL Hospitality Business School, e ho iniziato la mia carriera presso l’Hôtel Lutetia di Parigi in Sales & Marketing. Mi sono poi trasferita a New York e ho lavorato per Rosewood Hotels & Resorts. Al mio ritorno in Europa, sono stata nominata direttore generale del Radisson Blu Champs Elysées Hotel e ho supervisionato l’apertura dell’InterContinental Bordeaux – Le Grand Hotel nel 2007. Nel 2010 ho assunto la direzione del rinomato Connaught a Londra. Tornata in Svizzera, sono stata nominata “Hotelière of the Year” nella classifica alberghiera del Sonntagszeitung del 2018 e, sotto la mia gestione, il Beau-Rivage Palace di Losanna è stato nominato “Hotel of the Year” da Gault&Millau nel 2022».

Che cosa significa essere ora alla guida di un gruppo di primaria importanza come Swiss Deluxe Hotels?

«Sono molto legata a questa associazione, che fa molto per promuovere il settore alberghiero di lusso in Svizzera e fornire agli albergatori soluzioni in un mondo in rapida evoluzione. La mia esperienza del settore alberghiero di lusso internazionale e allo stesso tempo la conoscenza delle esigenze e delle richieste dei membri di Swiss Deluxe Hotels mi auguro che possano essere molto utili nel mantenere l’atmosfera amichevole e collegiale tra i membri: un elemento chiave della nostra associazione, e quindi una delle priorità da affrontare nei prossimi mesi».

Ci può dare alcune cifre utili a comprendere il ruolo di primo piano che rivestono gli hotels aderenti al Swiss Deluxe Hotels?

«Il 2022 ha registrato ancora una volta per Swiss Deluxe Hotels un aumento dei pernottamenti, dell’occupazione e del fatturato. Il totale di 1.271.149 pernottamenti corrisponde a un aumento del 18,3%. Il tasso di occupazione dei 39 Swiss Deluxe Hotels ha così raggiunto il livello del 2019, ovvero prima dell’evidente interruzione causata dalla pandemia di coronavirus. In Svizzera, l’intero mercato alberghiero non ha ancora riconquistato del tutto la posizione del 2019, con un livello attuale inferiore del 3,5%. Ciò dimostra quanto velocemente i 39 Swiss Deluxe Hotels siano stati in grado di reagire e bene alla richiesta dei clienti internazionali e di rispondere in modo ottimale al nuovo comportamento di viaggio con prenotazioni anticipate, soggiorni più brevi ed esigenze individuali.Gli Swiss Deluxe Hotels non avevano mai registrato così tanti pernottamenti di ospiti svizzeri in un anno come nel 2021. Con 552.187 pernottamenti, il mercato interno svizzero ha raggiunto una quota di mercato record del 53,2%. Se consideriamo invece l’evoluzione dei paesi esteri di provenienza, essa è molto eterogenea. Mentre i vicini mercati europei come Germania (+7,4%) o Francia (+4,0%) mostrano solo un aumento moderato, mercati come Stati Uniti (+63%), Regno Unito (+61,1%), Asia (+59,8%), il Brasile (+43,5%) o la regione del Golfo (+37,8%) mostrano alti tassi di crescita a due cifre. Il mercato cinese – a differenza di altri paesi asiatici – dovrebbe riprendere sensibilmente la sua crescita nel corso dell’anno».

È dunque possibile avanza previsioni ottimistiche anche per l’anno in corso?

«In generale, il 2023 dovrebbe essere un buon anno per gli Swiss Deluxe Hotels. Anche se le tensioni geopolitiche continuano a fare notizia e la politica dei tassi d’interesse e l’inflazione pesano sui consumi e sui comportamenti di viaggio, l’attività nel segmento alto del turismo, della gastronomia e dell’industria alberghiera manterrà la sua stabilità». 

Quali sono le principali richieste che provengono dalla vostra clientela?

«I clienti si aspettano maggiore sostenibilità, la digitalizzazione dei processi è migliorata ma contemporaneamente è aumentata la necessità di un supporto personalizzato. Una delle maggiori sfide per continuare a crescere è la disponibilità di personale sufficientemente qualificato. Intelligenza artificiale e algoritmi ci insegnano ad anticipare le esigenze e i desideri dei nostri ospiti utilizzando le esperienze passate. Non basta preparare il quotidiano preferito del cliente o conoscere il suo tavolo preferito in sala da pranzo. Si tratta di offrire un servizio che sorprenderà il cliente e susciterà il suo entusiasmo. Ciò richiede molta attenzione e professionalità da parte del personale. Questa è senza dubbio la più grande sfida per il settore alberghiero di lusso. Ciò che distingue principalmente uno Swiss Deluxe Hotel da altri segmenti e categorie alberghiere risiede nel fatto che i clienti sono seguiti e serviti da personalità che hanno lavorato per anni, anche decenni, nella stessa struttura e quindi danno un volto, o più volti familiari, a quell’hotel». 

La vostra associazione conta quasi 90 anni di vita. Che cosa vede nel futuro prossimo?

«L’associazione Swiss Deluxe Hotels (SDH) è stata fondata nel 1934 e riunisce le più rinomate strutture a 5 stelle della Svizzera, che hanno fatto la reputazione della nostra industria alberghiera di lusso, lasciando un segno per quasi due secoli. Con un totale di 4.100 camere e suite e circa 8.200 posti letto, il Gruppo rappresenta oltre il 40% della capacità ricettiva a 5 stelle della Svizzera. Gli Swiss Deluxe Hotels sono quindi l’associazione più importante del settore. Il nome “Swiss Deluxe Hotels” è sinonimo di qualità esclusiva e standard elevati. Il servizio personalizzato è unico nel suo genere: più di 8.000 dipendenti assicurano il benessere di una clientela abituata al lusso, anche nel servizio. Nel 2022 il fatturato è stato di circa 1,56 miliardi di franchi».