L’hotel Conca Bella di Vacallo, che ha ricevuto da poco il LABEL SWISSTAINABLE del programma nazionale di Svizzera Turismo, è stato inaugurato nel 1984 e ha saputo distinguersi e farsi apprezzare per la particolare attenzione all’accoglienza e per l’amore della famiglia Montereale per il buon vino e per la gastronomia.
Oggi, la famiglia Montereale ha presentato una struttura alberghiera e un ristorante completamente rinnovati nel “concept” e nell’arredo. Gli spazi comuni sono stati ripensati e le 17 camere sono state interamente rifatte, trasformandole in 8 Classic Wine Mood Double Rooms, 6 Superior Wine Mood Double Rooms, 2 Junior Suites Wine Mood e una Classic Wine Mood Single Room.
Ogni minimo particolare è stato osservato e sviluppato in linea con l’obiettivo e la collaborazione con “Stile Libero Arredamenti” di Balerna, che si è occupata di studiare colori e materiali legati al mondo specifico del vino e più in generale della natura. “Un lavoro particolarmente attento – ha spiegato la direttrice dell’azienda, Cristina Pellegrini – ci ha permesso di sintetizzare i principali colori dei vini e degli elementi presenti nei vitigni per arrivare a scegliere i colori delle singole camere, che sono tutte diverse tra loro. Dopo di che abbiamo definito le componenti dei colori da abbinare. Per una delle Junior Suite Wine Mood per esempio, abbiamo affiancato al GRANATO i colori porpora, rubino, violaceo, bordeaux”.
I materiali utilizzati sono frutto di scelte sostenibili molto attente al tema del vino, come il sughero, che risulta essere l’elemento distintivo di ogni camera.
Immersi in quest’atmosfera sono inseriti elementi d’arredo in linea con i temi dei colori della singola camera. Tutte le camere presentano lo stile Conca Bella e hanno una selezione originale di stampe fotografiche ri-elaborate, alcune di esse rappresentanti le case vinicole che hanno sostenuto il progetto. All’interno delle camere dei calici da utilizzare per servirsi il vino, che può essere consumato in degustazione utilizzando gli speciali distributori che si trovano negli spazi comuni e che al momento risultano essere gli unici presenti in strutture alberghiere ticinesi, all’insegna dell’accoglienza e della promozione del territorio.