École Hôtelière parte da una consapevolezza: Dalla parola latina “hospes”, che significa visitatore, il concetto di ospitalità implica l’accoglienza di invitati, ospiti o clienti, offrendo loro dun’esperienza eccezionale e personalizzata. Per EHL l’ospitalità va oltre il settore specifico degli hotel e ristoranti, si può trovarla in molti settori, dall’accoglienza in una boutique di lusso alla consulenza finanziaria, a un cliente in una banca privata.
Fondata nel 1893 a Losanna come prima scuola alberghiera al mondo, oggi l’EHL, divenuta Hospitality Business School, è cresciuta da una piccola classe di circa 30 studenti a un gruppo educativo internazionale con circa 4.000 studenti di 125 nazionalità, 3 campus (Losanna, Passugg nei Grigioni con la Swiss School of Tourism and Hospitality e Singapore), una rete di 30.000 ex alunni e programmi educativi che vanno dall’apprendistato ai master, oltre a corsi professionali brevi e formazione per dirigenti.
È più di un’istituzione, è una comunità in cui l’ospitalità è uno stile di vita dove convivono tradizione e innovazione. «Siamo orgogliosi di sostenere la continua crescita e trasformazione dei settori dell’ospitalità e dei servizi sviluppando la futura generazione di leader in grado di promuovere la crescita e la realizzazione coltivando l’eccellenza nelle esperienze umane. La posizione di EHL nelle classifiche internazionali riflette il valore del suo insegnamento non solo nel settore dell’ospitalità, ma anche in settori correlati come i beni di lusso, la finanza e l’immobiliare» sostiene Markus Venzin, CEO di EHL.
Giovani dinamici, veloci e disposti a cambiare per crescere. Questo il profilo dei nuovi manager dell’hospitality. Ecco perché l’obiettivo non è più quello di formare per una professione soltanto, ma per un ampio spettro di opportunità e di posizioni che vanno dal marketing, al brand management, alle guest relation. E così EHL offre una formazione a 360° in un nuovissimo campus di 80.000 m2 sulle alture di Losanna, un villaggio universitario aperto alla comunità locale, con 12 punti di ristorazione, tra cui un ristorante stellato Michelin e quasi 1.000 posti letto, per una forte interazione umana tra studenti, professori e professionisti, offrendo al contempo un ambiente di vita accattivante in cui studiare.
Fedele all’adagio “una mente sana in un corpo sano”, il campus offre anche strutture sportive, tra cui una piscina di 25 metri, un’area benessere con sauna e bagno freddo, una sala polisportiva, campi da bocce, tennis e beach volley e una pista da corsa di 2 km intorno al campus, oltre a un giardino pedagogico, con frutteto, orto e vigna.
EHL si è evoluta per adattarsi alle mutevoli tendenze del settore dell’ospitalità, alle nuove tecnologie e alle aspettative delle nuove generazioni ma sempre con una visione dell’istruzione costante e unica: esperienze umane e un apprendimento esperienziale coinvolgente in una atmosfera ricca di storia.
Un ambiente educativo unico, innovativo e attento, che faccia da ponte tra il mondo accademico e la pratica industriale dove la gastronomia è il cuore pulsante dell’ospitalità. Perché le arti pratiche sono il modo più efficace per sviluppare competenze e conoscenze, per imparare il rigore, l’attenzione ai dettagli, la gestione del tempo, l’agilità e lo spirito di squadra. Un’occasione unica per toccare con mano la quotidianità del settore e sviluppare competenze trasversali a cui aggiungere corsi di gestione che avranno come filo conduttore l’industria dell’ospitalità, tra cui corsi di marketing, leadership incentrata sulle persone, finanza e contabilità.
EHL ha ovviamente un forte legame con il suo Paese d’origine, la Svizzera, ma anche con l’Italia, che vanta una lunga tradizione di ospitalità: tra le 125 nazionalità presenti, gli studenti svizzeri sono la prima nazionalità rappresentata e quelli italiani la quarta. «Ciò che apprezzo particolarmente della EHL Hospitality Business School è il fatto che si possono incontrare persone provenienti da tutto il mondo, sia tra gli studenti e gli insegnanti, naturalmente, ma anche tra le aziende internazionali che molto spesso vengono al campus. All’ultimo forum sulle carriere, per esempio, ho avuto l’opportunità di parlare con i reclutatori di alcuni prestigiosi gruppi alberghieri come Bürgenstock Hotels e Mandarin Oriental, il che significa che ora posso sperare in una carriera manageriale internazionale. Il mio sogno sarebbe quello di diventare direttore generale di un hotel», ha dichiarato Giulia Paloni, 22 anni, studentessa italiana che frequenta un master all’EHL.
La forte rete di 30.000 ex allievi in tutto il mondo è uno dei principali punti di forza dell’istituzione, che si impegna a mantenere i legami tra i suoi alumni e la loro alma mater. Ogni anno vengono organizzati numerosi eventi per la comunità EHL, per aiutarsi a vicenda e cercare di contribuire allo sviluppo del settore. Più di 100 alunni ticinesi e del nord Italia hanno recentemente partecipato a un camp a Milano, insieme a numerose personalità pubbliche e imprenditoriali. «Unite da una lunga tradizione di ospitalità, l’Italia ed EHL condividono molti punti in comune e non vediamo l’ora di rafforzare ulteriormente la nostra presenza in questo paese dinamico», continua Markus Venzin, CEO di EHL Group.
Quasi la metà dei laureati dell’EHL assume posizioni manageriali o dirigenziali nel settore alberghiero e della ristorazione. L’altra metà intraprende carriere nei settori dei beni di lusso, della finanza, delle assicurazioni, dell’immobiliare e della consulenza in generale. In quest’ottica l’Università ha stretti legami con istituzioni, settori professionali e commerciali in patria e all’estero.
Oggi più di 30 aziende fanno parte della EHL Alliance, tra cui Four Seasons, MSC Crociere, Accor, LVMH, Cartier e Rothschild & Co, solo per citarne alcune, una esclusiva rete globale che collega il mondo accademico e quello professionale, contribuendo attivamente alla vita del campus con conferenze, partecipando al forum sulle carriere o organizzando visite ai loro uffici o laboratori e reclutando attivamente gli studenti. Una grande opportunità di crescita per intercettare e formare persone con capacità tecniche ma anche con grandi abilità relazionali ed intelligenza emotiva: i leaders di domani!