La Guida Michelin Svizzera 2026 ridisegna in parte la geografia delle stelle Michelin in Ticino, con una nuova entrata e una conferma importante per la gastronomia cantonale. La serata di premiazione, organizzata ad Andermatt, ha portato la prima stella al Ristorante con Enoteca Origini di Morbio Inferiore, guidato da Guglielmo Curcio, e ha confermato il riconoscimento al ristorante Meta di Lugano. Notizie positive accompagnate però anche da una nota dolente:l’uscita dalla selezione stellata de La Brezza di Ascona, fino a oggi una delle realtà più premiate del territorio.
Meta conserva la stella Michelin
Tra le conferme ticinesi, troviamo quella del ristorante Meta di Lugano, che mantiene la propria stella Michelin anche nell’edizione 2026 della guida. Il risultato consolida il percorso del ristorante luganese, che continua così a figurare tra gli indirizzi riconosciuti dalla selezione gastronomica più nota a livello internazionale e a fare di Lugano un punto di riferimento per la gastronomia svizzera.
La conferma assume un significato particolare in un’edizione caratterizzata da cambiamenti per la ristorazione ticinese. Accanto alla nuova stella assegnata a Origini, Meta rappresenta infatti una continuità nel riconoscimento della qualità e del lavoro sviluppato dalle cucine del Cantone.
Origini, doppio riconoscimento per Guglielmo Curcio
La novità più rilevante dell’edizione riguarda il Ristorante con Enoteca Origini, a Morbio Inferiore. Guglielmo Curcio ha ottenuto la sua prima stella Michelin e, nello stesso appuntamento, è stato nominato miglior giovane chef della Svizzera. Un doppio risultato arrivato a poco più di un anno dall’apertura del ristorante, negli spazi dello storico Mulino del Ghitello.
La proposta di Curcio si distingue per un approccio che combina ricerca gastronomica e recupero di pratiche tradizionali. Fuoco vivo, fermentazioni, tecniche di conservazione e utilizzo di erbe spontanee raccolte nel Parco delle Gole della Breggia costituiscono alcuni degli elementi centrali della sua cucina.
Al suo fianco lavora Swea Meucci, compagna dello chef e responsabile dell’accoglienza e della selezione enologica. Per Curcio, nato a Como e formatosi anche in ristoranti come il Del Cambio di Torino e il Materia di Cernobbio, il riconoscimento rappresenta una tappa significativa di un percorso professionale che lo ha portato a investire in Ticino.
La Brezza perde le due stelle
Il bilancio cantonale comprende anche una perdita. La Brezza dell’Hotel Eden Roc di Ascona non figura più tra i ristoranti stellati della guida. L’uscita era attesa dopo l’annunciata partenza dello chef Marco Campanella, che nella primavera 2027 si trasferirà al Grand Resort Bad Ragaz.
Sotto la sua direzione, il ristorante aveva raggiunto le due stelle Michelin, diventando uno degli indirizzi di riferimento della gastronomia svizzera. La sua uscita dalla selezione modifica quindi gli equilibri della ristorazione di alta gamma ticinese.
Andermatt porta la Svizzera a tre stelle
Sul piano nazionale, il riconoscimento più importante è andato al The Japanese Restaurant del The Chedi di Andermatt. Gli chef Dominik Sato e Fabio Toffolon hanno conquistato la terza stella Michelin, entrando nel gruppo dei ristoranti svizzeri insigniti del massimo riconoscimento.
Sono sette, invece, i nuovi ristoranti che hanno ottenuto la prima stella, mentre non sono state assegnate nuove seconde stelle. Oltre a Origini, la lista comprende MYLE a Berna, Bärenstobe a Gonten, REMI a Zurigo, Restaurant Ad Lib a Zermatt, Schlüssel a Oberwil e CAAA a Lucerna.
Tra i premi speciali, il riconoscimento per il miglior servizio è stato attribuito a Nicole Sawyer del Restaurant Ad Lib di Zermatt, mentre Emeline Gigaud dell’Arakel di Ginevra è stata nominata sommelier dell’anno.
Per il Ticino, l’edizione 2026 consegna dunque un bilancio articolato: una nuova stella e un importante riconoscimento individuale per Origini, la conferma di Meta e la perdita delle due stelle di Ascona. Un risultato che conferma la presenza del Cantone nella gastronomia di qualità, pur evidenziando il ricambio che interessa anche i ristoranti più affermati.



