Noi svizzeri, e ticinesi in particolare, amiamo la Spagna: sole, cultura e cibo. Grazie alla sedicesima edizione di SPST, che si svolgerà in autunno e sarà dedicata alla penisola iberica, avremo l’occasione di conoscere molti chef tra i più innovativi e famosi al mondo, scoprire il loro background culinario, le loro passioni e i loro fantastici piatti.
La cucina spagnola ha una tradizione di centinaia di anni e oggi è una delle destinazioni più ricercate dai buongustai di tutto il mondo con una qualità incredibilmente alta e un’infinita diversità tra cui scegliere. Durante il Festival scopriremo inoltre come le diverse regioni, con forti identità locali, hanno sviluppato una cucina molto diversificata. L’attuale cucina spagnola è il risultato di secoli di evoluzione, segnati dalle caratteristiche geografiche e dai viavai storici del paese. Questo si traduce, da un lato in materie prime gastronomiche di massima qualità e grande varietà, dall’altro nel fatto che, con il passaggio dei diversi popoli e civiltà nella penisola iberica, la tradizione culinaria spagnola ha subito varie influenze. Come altre cucine mediterranee, presenta tracce dell’epoca romana, ma è stata per secoli anche parte del mondo islamico, introducendo ingredienti come il riso. Senza dimenticare che è stata una delle prime potenze europee a stabilire colonie nelle Americhe e in altre parti del mondo, quindi molti prodotti esotici hanno raggiunto la Spagna prima del resto dell’Europa.
Oggi, si presenta con proposte ricche di sfumature e combinazioni intelligenti. Il cibo rappresenta l’identità culturale di un popolo e nella sua cucina si ritrovano le caratteristiche del territorio e S.Pellegrino Sapori Ticino ha sempre accolto nella sua storia i migliori chef del mondo alla scoperta di saperi e sapori sempre diversi. «La cucina spagnola è cresciuta notevolmente in popolarità negli ultimi anni, diventando una delle più importanti del mondo, grazie ai suoi grandi chef premiati dalle più famose guide e classifiche internazionali, ma anche grazie alla passione di tutto il movimento eno-gastronomico nazionale con figure magari meno conosciute, ma di grande livello», sostiene Dany Stauffacher, CEO & Founder di SPST. «Nei viaggi che ho fatto in Spagna in quest’ultimo periodo e grazie agli incontri che ho avuto, ho capito che in questa sedicesima edizione potremo confrontarci con un mondo dalle mille sfaccettature, un mondo all’avanguardia che ha una attenzione enorme e un grande rispetto verso la cultura gastronomica che sfocia in sapori e proposte culinarie sorprendenti».
Valorizzando le qualità specifiche degli alimenti che fanno parte del patrimonio culinario della Spagna, nel rispetto delle loro caratteristiche tradizionali, a S.Pellegrino Sapori Ticino verrà sottolineato da un lato il ruolo storico del Paese che si distingue per aver introdotto per prima, all’inizio del Cinquecento, alcuni ingredienti come il pomodoro, la patata, il mais o il cacao, che oggi si utilizzano comunemente in tutta Europa, e dall’altro la grande evoluzione avvenuta negli ultimi decenni fino a creare un vera e propria “nuova cucina” creativa, innovativa e distintiva.
L’obiettivo del Festival da sempre è quello di stabilire un rapporto di scambio culturale: le storie, i personaggi, i sapori e i saperi dei Paesi ospiti sono sempre i protagonisti unitamente alle eccellenze del nostro territorio, cercando di attraversare il presente e guardare al futuro dell’enogastronomia attraverso una cucina d’eccellenza che sarà accompagnata da vini locali e internazionali molto ricercati. «Da 16 anni raccontiamo diverse culture gastronomiche attraverso straordinari chef» – ribadisce Dany Stauffacher – «e per il 2022 vogliamo presentare una delle nazioni più interessanti a livello internazionale. La selezione degli chef ha tenuto conto non solo della loro capacità creativa e professionalità gastronomica, ma anche della loro capacità di raccontare storie, trasmettere emozioni, di essere modelli ed esempi di tendenze ed esperienze uniche. Per una gastronomia originale, sana, solidale, sostenibile e, naturalmente, sempre appagante».