«È per me e per il mio team un grande onore poter entrare a far parte di un’associazione di riferimento nella gastronomia svizzera come Les Grandes Tables Suisses ma allo stesso tempo una grande responsabilità» ci racconta Luca Bellanca a seguito della presentazione avvenuta domenica 29 maggio presso lo Splendide Royal Hotel di Lugano. «Noi chef abbiamo il compito, al giorno d’oggi, di farci portavoce del mondo della cucina gourmet e dell’ospitalità, cercando di trasmettere alle future generazioni quei valori di qualità della cucina e del servizio che ogni giorno mettiamo in campo nei nostri ristoranti».

Parole ricche di significato quelle dello Chef del Ristorante META per un settore che è stato spesso messo in discussione a seguito degli ultimi due anni: «oltre alle pietanze che proponiamo ai clienti è per noi assolutamente centrale il loro benessere e soddisfazione attraverso i nostri principi di cordialità e buone maniere». Valori che sposano a pieno quelli dell’Associazione che, grazie alla presidenza di Guy Ravet, sta cercando sempre di più di far conoscere la gastronomia svizzera sia a livello nazionale che internazionale, rafforzando la propria reputazione portando nuove idee, senza mai dimenticare la tradizione.

Ne è passato di tempo dal 1960, quando René Gessler decise di fondare «La route suisse des plaisirs de la table» che sarebbe diventata nel corso degli anni l’associazione che oggi conosciamo, grazie anche alle visioni e alla presidenza di due chef iconici per la gastronomia elvetica, primo tra tutti André Jaeger e successivamente Pierre Andre Ayer. Oggi le Grandes Tables Suisse sono un’associazione più giovane e dinamica ma anche molto comunicativa grazie alla presenza sul Gault Millau Channel e al look rinnovato della propria guida. In Ticino si erano già viste le prime prove di questa tendenza quando nel 2019 il Festival internazionale S.Pellegrino Sapori Ticino aveva dedicato il suo programma proprio alle GTS. Dany Stauffacher, patron del Festival dichiara: «Da anni promuoviamo le Grandes Tables perché ritengo siano un’associazione meritevole di attenzione e i nuovi ingressi in Ticino, grazie al lavoro svolto dallo chef Lorenzo Albrici, testimoniano che nel nostro Cantone ci sono tanti giovani che lavorano bene e che vogliono fare squadra per il proprio territorio».

Ed è proprio l’attaccamento al territorio e alla gastronomia svizzera che colpisce i nuovi chef all’interno del gruppo, come ci racconta Luca Bellanca che, oltre alla sua prima stella Michelin ricevuta nel 2021 e al titolo di “Scoperta dell’anno per il Ticino” per Gault Millau, aggiunge questa importante nomina al suo palmares di traguardi raggiunti.  «Da chef posso dire che negli ultimi anni e specialmente con l’arrivo della presidenza di Guy Ravet, lo spirito di appartenenza che si stava perdendo qualche anno fa, è pienamente tornato. Tutti noi abbiamo il nostro quotidiano con i relativi problemi ma non dimentichiamoci mai che condividere proprie esperienze con i colleghi è un gesto di scambio mai scontato, ti aiuta a crescere, a migliorare tutti insieme ma soprattutto l’unione dà la forza di arrivare dove da soli sarebbe stato impossibile. Questo è un bello spirito, soprattutto per noi giovani che cerchiamo sempre nuovi stimoli per alzare ogni giorno l’asticella della qualità, rispettando e promuovendo un territorio che ogni giorno ci dà tantissimo sia a livello di prodotti che di turismo».

E allora facciamo un grande “in bocca al lupo” a Luca e a tutto il suo staff, sicuri che manterranno in alto la bandiera della gastronomia ticinese grazie alla professionalità e allo spirito che li contraddistingue.