Il percorso di S. Pellegrino Sapori Ticino tra i sapori italiani è terminato per questa settimana ospitando uno chef della città più a nord d’Italia: Peter Girtler. I suoi piatti nascono soprattutto da prodotti locali e in particolare dal podere dell’hotel, un’azienda agricola in cui vengono coltivate verdure ed ortaggi di stagione e allevate vacche in modo innovativo ed ecosostenibile. Il suo è uno stile particolare in cui mescola classico internazionale e regionalità spinta: così il buonissimo fegato d’oca con prugna, dattero e nocciola. O ancora il Canederlo di speck, nato da una besciamella allo speck, solidificata con l’abbattitore sottoforma di palline, poi impanata e, quindi, bollita, per essere servita su una spuma di burro alle nocciole.
Ad accompagnare i piatti, i commensali hanno trovato altrettanta eccellenza nei bicchieri, grazie a una selezione di vini dell’azienda altoatesina Terlano, vini tradizionali di grande carattere e caratterizzati da particolare aroma, struttura, complessità e densità.