Incuriosita, inizio a seguirlo per qualche mese. Lo “pedino” sui social media, curioso i suoi piatti, cerco di carpire filosofia e idee. Poi, finalmente decido di incontrarlo! Sul lungolago di Lugano, ospitato all’interno del suggestivo Palazzo Mantegazza, il ristorante Metamorphosis si racconta attraverso la cucina dello chef Luca Bellanca. In una location moderna ed accogliente, dal design minimale, lo chef Bellanca, classe 1983, propone una cucina di contaminazioni. Un dialogo costante tra prodotti del territorio ed ingredienti internazionali. Le esperienze in giro per il mondo ed in particolare in Europa (dal golfo della California fino alla costa mediterranea della Spagna), le cucine in cui ha lavorato, le tradizioni culinarie che ha scoperto si ritrovano in ogni sua creazione. È timido lo chef Bellanca ma, attraverso le sue parole, si riesce a percepire la passione che mette, ogni giorno, nel suo lavoro. Una passione che si racconta nel sacrificio, nella dedizione e nel voler fare una buona cucina. Passione che ho percepito nei piatti del percorso degustazione che lo chef ha scelto di costruirmi ad hoc. Un percorso gastronomico nel gusto. Piatti creativi ma senza eccessi. Tecnica. Ingredienti freschi, genuini e semplici. Materia prima selezionata con cura, prodotti di stagione, eccellenze. Una cucina mediterranea con note e sapori esotici che esplodono piacevolmente al palato. Ritrovo la classicità in una chiave più fresca e moderna. «La mia cucina non ha bisogno di parole. La racconto attraverso la semplicità dei miei piatti». Così mi confida Luca Bellanca… Ha ambizione. C’è la voglia di esser scoperto, compreso ed apprezzato per la sua idea di cucina. Ho trovato una cucina “umile” ma concreta, creativa ma non eccessiva. Ho intravisto la classicità “colorata” di contemporaneità. Ho percepito cura, attenzione e ricerca. Una cucina che lo chef definisce «vera, schietta, senza troppi fronzoli». Una cucina che cerca di arrivare al cuore. Piatti che si ispirano ai ricordi dello chef, a quei momenti in famiglia, quando la domenica mattina, la nonna e le zie inebriavano la casa con profumi da far venire l’acquolina in bocca. I ricordi dell’infanzia che si svelano in piatti di senso… «Quando cucino mi sento bene, mi sento a mio agio. Cucinare è per me come qualcosa di naturale…La cucina è il luogo più bello della casa dove la famiglia si riunisce per parlare e confrontarsi. Con la mia cucina e i miei collaboratori cerco di trasmettere queste sensazioni. Far vivere al cliente, attraverso i miei piatti, delle vere emozioni». Una cucina delle emozioni. Quelle emozioni genuine, vere che ti lasciano, al palato, sempre piacevoli ricordi…
Chef e Ristoranti
Cucina d’autore al Metamorphosis di Lugano
19 Luglio 2018