Il 9 settembre la Fondazione Bally per la Cultura ha colto l’occasione della premiazione ufficiale dell’Artista Bally dell’Anno 2018, per presentare il tema del Premio Bally 2019, la cerimonia si è svolta nella sede del Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) al LAC, a Lugano. Durante la cerimonia Nicolas Girotto, Presidente della Fondazione Bally per la Cultura e Tobia Bezzola, Direttore del MASI, hanno annunciato l’accordo tra la Fondazione Bally e il MASI, grazie al quale, a partire dalla prossima edizione, sarà data, all’artista vincitore del Premio Bally la possibilità di esporre l’opera premiata negli spazi di Palazzo Reali a Lugano.Con il tema proposto dalla Fondazione per l’undicesima edizione 2018 “Il mondo extrageografico” è un invito a artisti che hanno immaginato un’alternativa alternativa alla realtà e su un concetto “aperto”, liberamente interpretabile e in connessione con la sfera immaginativa e intuitiva svincolata da modelli, forme e strutture a favore della potenzialità nascosta e inattesa, riconducibile all’essere stesso. Nicolas Girotto, ha tenuto una precisazione dell’edizione 2018 del Concorso ha avuto un importante riscontro sia per quanto riguarda il numero di artisti che per la qualità delle opere presentate. La vincitrice è Ciriaca + Erre, nata a Matera nel 1973 e residente nel Cantone Ticino.Artista trasversale, le sue opere spaziano dalla performance al video, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’istallazione. Recentemente la sua attività è portata a trascorrere del tempo a Londra, dove ha potuto confrontarsi con una scena artistica internazionale. Ha esposto in vari paesi, tra i quali: Svizzera, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Russia, e all’interno del Padiglione Tibet, evento parallelo della 55 Biennale dell’Arte di Venezia nel 2013. La Fondazione ha scelto Ciriaca + Erre quale Artista Bally dell’Anno 2018, per il suo lavoro incentrato sull’Uomo e la complessità del suo essere e la profondità nell’affrontare diverse tematiche di interesse comune quale l’identità, i diritti umani e il ruolo dell’artista nella società odierna .La sua riflessione antropocentrica si rintraccia anche nell’opera vincitrice da lei pubblicata per il tema “Il mondo extrageografico. Il tema della prossima edizione del premio sarà invece “Sulla natura del mondo”, che concluderà la trilogia dedicata al pianeta. La natura in senso ampio, sia come fondamento dell’esistenza nella sua configurazione fisica, sia soprattutto come forza vitale. L’esplorazione profonda della natura e dei suoi processi trasformativi indicati dal tema può condurre alla creazione di importanti relazioni tra uomo, natura e cultura. Il partecipante al Premio può esprimersi autonomamente secondo la propria visione, attraverso le forme ei linguaggi ritenuti idonei.Il Concorso rimarrà aperto fino a sabato 30 novembre 2019, rivolto a singoli o gruppi, senza vincoli di età, nati o attualmente residenti in Cantone Ticino. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.fondazionebally.ch rivolto a singoli o gruppi, senza vincoli di età, nati o attualmente residenti nel Cantone Ticino. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.fondazionebally.ch rivolto a singoli o gruppi, senza vincoli di età, nati o attualmente residenti nel Cantone Ticino. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.fondazionebally.ch