Sono 150 le gallerie che esporranno i propri capolavori a miart 2022. 21 Paesi rappresentati a Milano dall’1 al 3 aprile, grazie alla grande fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano.

Aprile sarà un mese ricco di eventi importanti per il mondo dell’arte e per Milano in particolare. In questo contesto, Miart sarà la prima fiera d’arte del 2022 organizzata in Italia e tra le prime in Europa. Si tratterà della seconda edizione presieduta da Nicola Ricciardi, che vuole rafforzare il respiro internazionale della manifestazione e rimette al centro il legame con la città, giocando ancora una volta un ruolo di primo piano all’interno e all’esterno del quartiere fieristico.

La fiera, a soli sette mesi dall’edizione 2021 – organizzata eccezionalmente a settembre a causa della pandemia da covid-19 -, apre ufficialmente i battenti il primo aprile, ma l’inaugurazione sarà preceduta da un’anteprima VIP il 31 marzo.

Un appuntamento imperdibile per il pubblico e i collezionisti italiani e internazionali alla ricerca dei grandi capolavori del primo Novecento oltre che delle creazioni delle ultime generazioni di artisti e designer.

Miart 2022 accoglie di nuovo tutte le principali gallerie italiane e rafforza la sua portata internazionale e la qualità complessiva grazie a diversi straordinari nuovi arrivati e un solido gruppo di gallerie che tornano a Milano dopo qualche anno di pausa. Tra questi: Alfonso Artiaco (Napoli), Cardi Gallery (Milano, Londra), ChertLüdde (Berlino), Ciaccia Levi (Parigi), C L E A R I N G (New York, Bruxelles, Beverly Hills), Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, Habana, Roma, San Paolo, Parigi, Dubai), Raffaella Cortese (Milano), Corvi-Mora (Londra),  Monica De Cardenas (Milano, Zuoz, Lugano), Galleria Volker Diehl (Berlino), Galleria dello Scudo (Verona), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M.  (Bologna, Parigi, Milano), kaufmann repetto (Milano, New York), Galerie Peter Kilchmann (Zurigo), KLEMM’S (Berlino), Andrew Kreps Gallery (New York), KÖNIG GALERIE (Berlino), galerie Lange + Pult (Zurigo, Auvernier), Lelong & Co.  (Parigi, New York), Madragoa (Lisbona), Magazzino (Roma), Mai 36 Galerie (Zurigo), Gió Marconi (Milano), Mazzoleni (Londra, Torino), Meyer Riegger (Berlino), FRANCESCA MININI (Milano), Galleria Massimo Minini (Brescia), Misako & Rosen (Tokyo), Montrasio Arte ( Milano, Monza), Galleria Franco Noero (Torino), P420 (Bologna), Michel Rein (Parigi, Bruxelles), Repetto Gallery (Londra), ROBILANT + VOENA (Londra, Milano, New York, Parigi), LIA RUMMA (Milano, Napoli), Richard Saltoun Gallery (Londra, Roma), Sans titre (2016) (Parigi), Smac gallery  (Città del Capo, Johannesburg, Stellenbosch), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Crans Montana, Parigi), Vistamare (Pescara, Milano), Galerie Hubert Winter (Vienna), e ZERO… (Milano). 

Tutti i progetti sono stati accuratamente selezionati da un comitato con l’obiettivo di presentare un connubio coerente e ordinato, promuovendo dialoghi tra gallerie, artisti iconici e nuovi talenti, onorando la tradizione e guardando al futuro.

Le sezioni

Tre sono le sezioni in cui sono organizzate le gallerie:

  • Established, la sezione principale di miart che ospita, per la prima volta insieme, gallerie che espongono opere delle più contemporanee e quelle dedicate all’arte del Novecento, senza dimenticare quelle attive nel campo del collezionismo e del design di design, offrendo una selezione che spazia dai maestri del Novecento alle produzioni più recenti;
  • Decades, a cura di Alberto Salvadori, che esplora la storia del XX secolo attraverso un susseguirsi di progetti monografici databili dal 1910 agli anni 2010;
  • Emergent, a cura di Attilia Fattori Franchini, presenta giovani gallerie la cui programmazione si concentra sulle ultime generazioni.

L’obiettivo della 26esima edizione è quello di dare il via a una nuova fase, il primo movimento di una possibile nuova sinfonia.

Primo movimento, il tema di questa edizone

Il primo movimento – tema scelto per questa edizione – si riferisce alla “forma musicale in più parti” e rappresenta la volontà di velocizzare un settore che oggi, dopo una positiva stagione autunnale di fiere internazionali, si sente pronto ad allungare il suo passo e fare un balzo in avanti.

Sarà proprio questo termine a definire una serie di iniziative e  collaborazioni con realtà e istituzioni appartenenti al mondo della musica, della danza, della performance, volte a far sì che la miart sia in primo luogo uno stimolo a muoversi, tutti insieme – galleristi, collezionisti, artisti, cittadini e visitatori – alla ricerca della perfetta esecuzione di una sinfonia possibile solo attraverso  collaborazione e coesione.

La fiera sarà anche l’occasione per una nuova edizione della Milano Art Week, l’evento popolare – sviluppato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – che si è diffuso in tutta la città celebrando le maggiori istituzioni pubbliche locali e le fondazioni private. Tutte le principali mostre della stagione sono in programma durante la miart, tra cui Elmgreen & Dragsetat Fondazione Prada, Artur Zmijewski al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Yuli Yamagata a Ordet e Steve McQueenat Pirelli HangarBicocca . Inoltre, sarà possibile visitare le mostre già aperte in città, come la grande collettiva su Tiziano e i suoi coetanei a Palazzo Reale, Anicka Yi a Pirelli HangarBicocca, e Miriam Cahn alla Fondazione ICA.

Il calendario completo delle iniziative sarà presto disponibile sul sito di miart.

In foto, un’immagine dalla passata edizione.