Dal 25 ottobre 2024 al 16 febbraio 2025, il Kunsthaus Zürich ospiterà una mostra senza precedenti: la prima grande retrospettiva in Svizzera dedicata a Marina Abramović, una delle più influenti artiste contemporanee. Questo evento eccezionale riunisce opere che coprono tutte le fasi della lunga carriera dell’artista serba, con performance dal vivo e una nuova creazione ideata appositamente per il museo zurighese.
Marina Abramović, nata a Belgrado nel 1946, ha rivoluzionato il mondo dell’arte con le sue “long-durational performance”, sfidando i confini fisici e mentali dell’essere umano. Con una carriera che si estende per oltre cinquantacinque anni, le sue opere sono diventate sinonimo di esplorazione dei limiti corporei e spirituali, coinvolgendo spesso il pubblico in esperienze profonde e transformative. La retrospettiva di Zurigo rappresenta un’occasione unica per avvicinarsi al suo universo artistico e vivere in prima persona alcune delle performance più emblematiche, oltre a un’opera inedita che invita gli spettatori a partecipare attivamente.
Un viaggio attraverso tutte le fasi creative di Marina Abramović
Il Kunsthaus Zürich ha curato un allestimento che abbraccia l’intero percorso creativo dell’artista, includendo video, fotografie, sculture e disegni. Tra le opere più celebri in mostra, spiccano le performance storiche come “Imponderabilia” (1977), dove Abramović e Ulay, suo partner artistico e sentimentale dell’epoca, si collocarono nudi all’ingresso di un museo, obbligando i visitatori a passare tra i loro corpi. Questo lavoro, riproposto nella retrospettiva, rappresenta una riflessione sull’intensità del contatto umano e la percezione dello spazio. Attraversare quella porta significava accedere a una nuova dimensione artistica, una metafora potente del ruolo dell’arte come canale verso l’ignoto.
Un’altra performance simbolica presente a Zurigo è “Luminosity” (1997), dove l’artista, appesa immobile su una parete, esplora il concetto di vulnerabilità e resistenza. La mostra non si limita però a rievocare il passato: una nuova creazione, “Decompression Chamber”, invita i visitatori a fare una pausa, decomprimere e riconnettersi con sé stessi e con il presente. Questo approccio partecipativo, che ha reso celebre il metodo Abramović, costituisce il cuore dell’esperienza artistica proposta a Zurigo.
Il metodo Abramović: un invito alla consapevolezza
Il “metodo Abramović” è centrale nelle opere dell’artista dagli anni ’90 in poi. Attraverso l’uso di oggetti transitori, l’artista invita il pubblico a esplorare il proprio stato mentale e fisico, creando uno spazio di raccoglimento e introspezione. Questa attenzione alla lentezza, alla meditazione e alla percezione del tempo anticipa temi che oggi sono ampiamente diffusi nella società, ma che l’artista aveva iniziato a esplorare già decenni fa. La mostra al Kunsthaus Zürich offre al pubblico la possibilità di vivere momenti di profonda riflessione e consapevolezza, attraverso esperienze che vanno ben oltre la semplice osservazione.
Performance dal vivo e re-performance: un passaggio di testimone
Un altro aspetto fondamentale della retrospettiva è la presentazione di re-performance delle opere iconiche di Abramović. Sebbene l’artista non partecipi più direttamente a tutte le esibizioni, i suoi lavori vengono reinterpretati da performer selezionati, formati sotto la sua supervisione tramite il Marina Abramović Institute (MAI). Questa trasmissione intergenerazionale dell’arte performativa è parte integrante della filosofia di Abramović, che desidera assicurare la continuità e la reinterpretazione del suo lavoro anche dopo il suo ritiro dalle scene.
Collaborazioni internazionali e un fitto programma di eventi
La retrospettiva al Kunsthaus Zürich è frutto di una stretta collaborazione con istituzioni di prestigio internazionale come la Royal Academy of Arts di Londra, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Bank Austria Kunstforum di Vienna. Il programma di accompagnamento alla mostra è altrettanto ricco: oltre alle performance dal vivo quotidiane, sono previsti incontri con l’artista, un programma cinematografico e un evento speciale di tre giorni in collaborazione con il Theater am Neumarkt e il Marina Abramović Institute.
Inoltre, verrà pubblicato un catalogo in inglese e tedesco con contributi di autori internazionali che approfondiscono il lavoro di Abramović. Per l’occasione, l’artista ha creato un’edizione speciale limitata per il Kunsthaus Zürich, disponibile nel negozio del museo e in collaborazione con la Neue Zürcher Zeitung.
Un’esperienza sensoriale e partecipativa
Questa retrospettiva non è solo una mostra tradizionale, ma un vero e proprio invito all’interazione e alla partecipazione. Il pubblico diventa parte integrante delle opere, in un dialogo costante tra corpo e mente, tra artista e spettatore. La capacità di Abramović di creare momenti di intensità emotiva e fisica rende questa esposizione un’esperienza sensoriale unica, capace di toccare corde profonde dell’animo umano.
Per maggiori informazioni sul programma e sulle visite guidate, è possibile visitare il sito ufficiale del Kunsthaus Zürich.
Le visite guidate in tedesco si terranno ogni domenica alle 11:00 e ogni giovedì alle 18:30, mentre sono previsti tour in francese e inglese in date selezionate.