NOMAD St. Moritz 2026 torna a Villa Beaulieu con gallerie internazionali, design da collezione e progetti speciali in un formato intimo e curatoriale.Dal 12 al 15 febbraio NOMAD St. Moritz 2026 segna il ritorno della piattaforma itinerante dedicata al design da collezione e all’arte contemporanea nel cuore dell’Engadina. Per la sua nona edizione svizzera, la manifestazione sceglie Villa Beaulieu — già Klinik Gut — uno degli edifici storici più riconoscibili della località, recentemente sottoposto a un ampio intervento di ristrutturazione.

La villa diventa così il fulcro di un nuovo capitolo per NOMAD: uno spazio più ampio, ma al tempo stesso misurato e raccolto, che mantiene quell’atmosfera domestica e relazionale che costituisce uno degli elementi distintivi dell’evento. Le viste panoramiche sulle Alpi e la distribuzione degli ambienti contribuiscono a rafforzare un’esperienza che privilegia la prossimità tra opere, galleristi e collezionisti.

St. Moritz come laboratorio culturale

St. Moritz non è soltanto una sede ricorrente, ma un vero e proprio riferimento identitario per NOMAD. Nel corso degli anni, la fiera ha contribuito a costruire un dialogo continuo tra arte, design e architettura, inserendosi nel tessuto sociale di una località abituata a intrecciare mondanità internazionale e tradizione alpina.

NOMAD St. Moritz 2026 torna a Villa Beaulieu con gallerie internazionali, design da collezione e progetti speciali in un formato intimo e curatoriale.In questo contesto, il luogo non è mai neutro. Al contrario, la sede diventa parte attiva della narrazione curatoriale, influenzando il modo in cui le opere vengono percepite e le relazioni che si instaurano tra gli attori coinvolti. È proprio questo equilibrio tra raffinatezza e informalità a rendere NOMAD un appuntamento riconoscibile nel calendario culturale invernale.

Un formato intimo come alternativa alle grandi fiere

Confermandosi come antidoto alle grandi fiere di settore, NOMAD St. Moritz 2026 riafferma un formato selettivo e attento, fondato su una curatela rigorosa e su un numero contenuto di espositori. L’obiettivo resta quello di favorire incontri autentici e uno scambio intergenerazionale che continua ad attrarre una comunità internazionale composta da collezionisti, curatori, architetti e creativi.

Questa dimensione, volutamente non spettacolare, permette di mettere in dialogo generazioni diverse e linguaggi eterogenei, riflettendo una scena culturale tanto sofisticata quanto radicata nel contesto locale.

NOMAD St. Moritz 2026 torna a Villa Beaulieu con gallerie internazionali, design da collezione e progetti speciali in un formato intimo e curatoriale.Gallerie affermate e nuovi ingressi

L’edizione 2026 accoglie nuovi protagonisti accanto a nomi consolidati del panorama internazionale. Tra i nuovi ingressi figurano Margherita Castiglioni (Milano) e Sorgin Gallery (San Sebastián), che presentano un confronto tra arredi del modernismo brasiliano — con opere di Joaquim Tenreiro e José Zanine Caldas — e creazioni contemporanee di autori come Adeline Halot, Joseba Lekuona ed Eduardo Chillida.

Tra le presenze di rilievo, Nilufar (Milano) propone opere di illuminazione e arredi dalle forme organiche, mentre Pierre Marie Giraud (Bruxelles, Parigi) costruisce un dialogo tra artisti europei, giapponesi e statunitensi attraverso edizioni limitate in ceramica, legno e vetro. Craftica Gallery (Varsavia) porta a St. Moritz una selezione di giovani designer polacchi, offrendo uno spaccato della ricerca emergente dell’Europa orientale.

von Bartha (Basilea, Copenaghen) esplora il tema del colore in un allestimento che riunisce opere di Erin Shirreff, Imi Knoebel e Anna Dickinson, mentre Monica De Cardenas (Milano, Zuoz) mette in relazione astrazione e figurazione con lavori di Chung Eun-Mo e Thomas Huber.

NOMAD St. Moritz 2026 torna a Villa Beaulieu con gallerie internazionali, design da collezione e progetti speciali in un formato intimo e curatoriale.Dialoghi tra storia e contemporaneità

Accanto alla produzione contemporanea, NOMAD St. Moritz riserva ampio spazio a opere storiche di maestri moderni. Robilant+Voena presenta lavori sperimentali di Lucio Fontana e Pablo Picasso, mentre Cortesi Gallery concentra l’attenzione su sculture di Pietro Consagra, Chiara Dynys e Arnaldo Pomodoro.

L’arte tessile trova spazio grazie a Galleria Antonio Verolino, con arazzi degli anni Sessanta e Settanta firmati da Victor Vasarely, Fernand Léger e Alexander Calder. Secci propone invece opere bidimensionali di Raymond Hains, Giò Pomodoro e Paul Jenkins, che sfumano il confine tra pittura e scultura.

Progetti speciali e gioielleria d’autore

Elemento caratteristico di NOMAD, i progetti speciali arricchiscono ulteriormente il percorso espositivo. Armani partecipa con un progetto curatoriale che mette in dialogo due artisti contemporanei con l’universo Armani/Casa, sotto la curatela di Abby Bangser. Un intervento che riflette una visione condivisa della cultura del progetto e dell’artigianalità.

La sezione dedicata alla gioielleria accoglie nomi di primo piano come Fernando Jorge, A2Z e Nikos Koulis, confermando l’attenzione di NOMAD per linguaggi che attraversano arte, design e alta manifattura.

NOMAD St. Moritz 2026 torna a Villa Beaulieu con gallerie internazionali, design da collezione e progetti speciali in un formato intimo e curatoriale.Una piattaforma in continua evoluzione

Mai vincolata a un percorso lineare, NOMAD continua a muoversi tra diverse geografie — da St. Moritz ad Abu Dhabi, fino agli Hamptons, dove è prevista una nuova edizione nel 2026 — mantenendo costanti i propri valori fondanti. Ogni tappa diventa parte di una costellazione più ampia, in cui il contesto architettonico e umano gioca un ruolo centrale.

Al centro resta il programma VIP, che offre accesso a collezioni private, visite guidate e conversazioni con figure chiave del mondo dell’arte e del design, favorendo connessioni informali ma significative.

NOMAD e la visione curatoriale

Co-fondato e diretto da Nicolas Bellavance-Lecompte, architetto e curatore attivo a livello internazionale, NOMAD nasce come alternativa boutique alle fiere tradizionali. Con edizioni realizzate tra Capri, Venezia, Monaco e St. Moritz, la piattaforma propone un modello in cui il design da collezione viene vissuto come esperienza immersiva e relazionale.

Secondo questa visione, il lusso non è mai esibito, ma emerge in modo organico dall’integrità dei materiali, dal ritmo degli spazi e dalla qualità delle relazioni che si creano.