Una nuova indagine ambientata nella Svizzera italiana, un omicidio dalle circostanze inquietanti e una serie di componimenti poetici che sembrano anticipare gli sviluppi dell’inchiesta. Sono alcuni degli elementi al centro di “Una piccola cosa proibita” (Guanda), il nuovo romanzo di Andrea Fazioli, che venerdì 6 novembre sarà protagonista di un incontro letterario a Venegono Superiore, in provincia di Varese.

L’appuntamento, previsto alle 18.00 nella Sala Consiliare del Comune, in piazza Mauceri 12, assume anche un significato particolare per la storia del Premio Chiara: si tratta infatti del primo evento organizzato a Venegono Superiore nell’ambito della manifestazione. Per l’occasione è stato scelto un autore che con il premio ha un legame di lunga data. Fazioli vinse infatti il Premio Chiara Giovani nel 1998, all’inizio di un percorso letterario che lo ha portato a pubblicare numerosi romanzi, tradotti in diverse lingue.

A dialogare con lo scrittore sarà Salvatore Consolo, dirigente scolastico e membro del direttivo dell’Associazione Amici di Piero Chiara, di cui è legale rappresentante dal dicembre 2025.

Un omicidio tra haiku e finanza internazionale

Nel nuovo libro torna Elia Contini, investigatore già protagonista di precedenti romanzi di Fazioli. La vicenda prende avvio dal ritrovamento del corpo di un avvocato milanese davanti all’ingresso di un’antica miniera nella Svizzera italiana. A occuparsi del caso è l’ispettrice milanese Anna Scovalupi, chiamata a confrontarsi con procedure e dinamiche della giustizia elvetica e a collaborare proprio con Contini.

Le indagini si sviluppano attorno a una serie di elementi apparentemente scollegati: un circolo di lettura, una libreria lontana dai centri abitati e un concorso di haiku, brevi componimenti poetici di origine giapponese. Proprio questi ultimi sembrano contenere indizi capaci di anticipare gli sviluppi dell’inchiesta. Un giovane libraio, infatti, continua a ricevere versi anonimi che paiono conoscere in anticipo i passaggi delle indagini.

https://ticinowelcome.ch/cultura/musei-e-istituzioni-culturali-cultura/ceresio-in-giallo-bernaconi-santinelli-premio-giuria-ragazzi/La trama si allarga progressivamente fino a toccare gli ambienti finanziari tra Svizzera e Italia, mentre emerge l’ipotesi che l’omicidio sia soltanto il primo tassello di una vicenda più complessa, legata a un assassino seriale. Sullo sfondo si muovono le ombre del passato e dell’omertà, in un contesto ticinese che, dietro un’apparente tranquillità, nasconde tensioni e segreti.

Andrea Fazioli, un percorso tra letteratura e giornalismo

Nato nel 1978 e residente a Bellinzona, Andrea Fazioli si è laureato nel 2004 in Lingua e letteratura italiana e francese all’Università di Zurigo, con una tesi dedicata a Mario Luzi. Alla produzione narrativa ha affiancato negli anni l’attività giornalistica per la stampa, la radio e la televisione, oltre all’insegnamento e alla formazione.

È fondatore di Scuola Yanez, laboratorio di scrittura attivo in Svizzera e in Italia, attraverso il quale propone percorsi di scrittura creativa in ambito pubblico, privato e universitario. Presiede inoltre la giuria del Premio Chiara Inediti.

L’incontro del 6 novembre rappresenta quindi anche un ritorno alle origini del suo rapporto con il Premio Chiara, a quasi trent’anni dal riconoscimento ottenuto nella sezione Giovani.

L’ingresso all’appuntamento è un’occasione per conoscere da vicino il nuovo romanzo e approfondire, attraverso il dialogo con l’autore, la costruzione di una storia che intreccia investigazione, letteratura e relazioni tra i due lati del confine.