La figura di Hannes Schmidhauser torna al centro dell’attenzione culturale del Locarnese in occasione del centenario della sua nascita. Il Locarno Film Festival e il Comune di Losone hanno organizzato una proiezione speciale del documentario Hannes “Pussy” Schmidhauser (2012), diretto da Victor J. Tognola, per ricordare un personaggio che ha attraversato mondi diversi, dal calcio al cinema, lasciando un segno nella storia culturale svizzera.
L’appuntamento è fissato per domenica 15 novembre, alle ore 16, al Cinema GranRex di Locarno. La proiezione sarà gratuita, con prenotazione obbligatoria, e vedrà la partecipazione del regista e di rappresentanti del Comune di Losone e del Festival.
Hannes Schmidhauser, una vita tra sport e cinema
Nato a Locarno nel 1926, Schmidhauser è stato attore, sceneggiatore, regista e calciatore. Una personalità poliedrica, la cui attività professionale si è sviluppata tra il mondo dello spettacolo e quello sportivo, conquistando un posto significativo nella cinematografia svizzera.
Il documentario di Victor J. Tognola ne ripercorre il cammino attraverso materiali d’archivio e testimonianze storiche. Il film era stato presentato nel 2012 nell’ambito della sezione «Histoire(s) du Cinéma» del Locarno Film Festival, dedicata alla memoria e alla riscoperta della storia cinematografica.
Il legame con il territorio locarnese non si limitava tuttavia alla città natale. La famiglia Schmidhauser si stabilì definitivamente a Losone nel 1934, dopo alcuni anni trascorsi a Zurigo. Il padre Julius aveva acquistato in precedenza una proprietà appartenuta allo scultore russo Moissey Kogan, nella quale Hannes crebbe insieme alla sorella Ruth.
Losone e la casa frequentata dagli artisti
L’ambiente familiare contribuì a formare gli interessi culturali del giovane Schmidhauser. In casa erano conservati alcuni disegni di Moissey Kogan, che alimentarono anche la sua curiosità per la pittura. Nel corso degli anni, la dimora della famiglia diventò un luogo di incontro per artisti, scrittori e intellettuali. Tra le personalità che vi passarono figurano Marianne Werefkin, Paul Klee e Max Frisch.
Il rapporto con Losone rappresenta quindi una componente importante della sua vicenda personale, oltre che un elemento del patrimonio culturale locale che le istituzioni intendono valorizzare attraverso questa iniziativa.
Dal Pardo d’Argento alla proiezione al GranRex
Il riconoscimento del Locarno Film Festival era arrivato già nel 1993, quando Schmidhauser aveva ricevuto il Pardo d’Argento alla carriera. Un omaggio che il Festival aveva rinnovato anche durante la sua ultima edizione, proponendo Uli der Knecht (1954), pellicola diretta da Franz Schnyder nella quale l’attore interpretava il protagonista.
La nuova proiezione offre l’occasione di ripercorrere una carriera articolata e di riportare all’attenzione del pubblico una figura che ha saputo muoversi tra discipline differenti, mantenendo un legame costante con il territorio d’origine.
L’ingresso alla proiezione del 15 novembre è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria attraverso questo link.
Grazie al contributo del Comune di Losone e alla collaborazione con la Comunità tariffale Arcobaleno, il trasporto pubblico nella zona 30 della CTA sarà inoltre incluso nel biglietto per l’intera giornata di validità.



