Negli ultimi mesi il Ticino è stato scelto per numerose produzioni audiovisive. Che valore assume questo fenomeno nella vostra strategia di promozione?

«L’audiovisivo sta diventando un canale di promozione molto interessante perché permette al territorio di entrare in una narrazione e di raggiungere pubblici che spesso vanno ben oltre quelli della comunicazione turistica tradizionale. Un film, un videoclip o una produzione digitale non mostrano semplicemente una destinazione: la trasformano nello scenario di una storia, associandola a emozioni, personaggi e immaginari. Quando poi sono coinvolti artisti o produzioni seguiti da milioni di persone, la capacità di amplificazione diventa straordinaria. Per il Ticino significa accrescere la notorietà internazionale e presentarsi attraverso linguaggi contemporanei, capaci di parlare a generazioni e mercati diversi».

Che cosa rende il Ticino particolarmente adatto ad accogliere produzioni cinematografiche, musicali e televisive?

«Innanzitutto la straordinaria varietà del paesaggio concentrata in uno spazio relativamente ridotto. Nel giro di poco tempo si può passare dai laghi a scenari alpini, da borghi storici a città, fortezze medievali, architetture contemporanee e ambienti dal carattere quasi mediterraneo. Per una produzione significa poter disporre di location molto differenti limitando tempi e spostamenti. A questo si aggiungono qualità delle infrastrutture, professionalità e capacità di coordinamento. La collaborazione con la Ticino Film Commission è fondamentale proprio perché consente di accompagnare concretamente le produzioni, dalla ricerca delle location alle autorizzazioni e agli aspetti logistici. Il pitch del 10 agosto dedicato alla presentazione del Ticino agli operatori del settore va esattamente in questa direzione».

Fortezza di Bellinzona giornate patrimonioUn caso particolarmente significativo è stato il videoclip “When I’m Home” di Travis Scott, girato in gran parte alla Fortezza di Bellinzona. Che cosa ha rappresentato una produzione di questa portata?

«È stato un esempio molto efficace di ciò che il Ticino può offrire. La Fortezza di Bellinzona, patrimonio mondiale UNESCO, possiede una forza visiva straordinaria e nel video è stata utilizzata insieme ad altre location, tra cui Gordola. Ma altrettanto importante è stata la capacità del territorio di rispondere alle esigenze di una grande produzione internazionale in tempi estremamente rapidi. Il progetto ha coinvolto professionisti di primo piano e un brano interpretato da Travis Scott e James Blake con Ludwig Göransson, collegato al film The Odyssey di Christopher Nolan. Sono produzioni che hanno una visibilità mondiale e che permettono di mostrare luoghi simbolici del Ticino a un pubblico enorme. Dimostrano inoltre che, quando istituzioni, enti turistici e Ticino Film Commission collaborano, il Cantone può competere efficacemente nell’industria audiovisiva internazionale».

La musica sembra essere diventata uno dei veicoli privilegiati di questa nuova comunicazione. Penso anche a Beatrice Egli e agli Schwiizergoofe…

«Sono due esempi differenti ma accomunati dalla capacità di creare un rapporto emozionale con il territorio. Con Beatrice Egli la collaborazione è arrivata nel 2026 alla terza edizione e quest’anno ha avuto un ulteriore sviluppo con il videoclip di Zyt zum heicho, girato nella regione di Ascona-Locarno. Il tema stesso della canzone, quello del ritorno a casa e del legame con le proprie radici, dialoga molto bene con il paesaggio ticinese. Con gli Schwiizergoofe abbiamo invece sviluppato LAGO MIO, un progetto rivolto soprattutto alle famiglie che combina musica, video, social media, movimento e storytelling. In entrambi i casi non si tratta semplicemente di “mostrare” il Ticino, ma di farlo diventare parte integrante del racconto».

Anche il cinema può contribuire a costruire un’immagine del territorio meno convenzionale. È il caso di “Becaària”, recentemente arrivato nelle sale della Svizzera tedesca.

«Becaària rappresenta forse uno degli esempi più profondi del rapporto tra cinema e territorio, perché il Ticino non è soltanto uno sfondo, ma appartiene alla storia stessa. Il film di Erik Bernasconi, tratto dal romanzo di Giorgio Genetelli, racconta la formazione di un ragazzo nel Ticino degli anni Settanta ed è stato girato in particolare nella regione di Ascona-Locarno e a Fusio, nell’alta Vallemaggia. Il paesaggio diventa quindi parte della narrazione e contribuisce in maniera decisiva alla sua atmosfera. Il film, premiato con il Prix du Public alle Giornate di Soletta 2026, attraverso le proiezioni e le iniziative collegate può far conoscere anche nella Svizzera tedesca un Ticino autentico, legato ai suoi villaggi, alla sua memoria e alla sua identità».

L’audiovisivo non significa però soltanto cinema e videoclip. La “Culinary Grand Tour of Switzerland”, ad esempio, utilizza YouTube per raccontare il territorio attraverso la gastronomia…

«Esattamente. È importante ragionare sull’audiovisivo in senso molto ampio. Nella quarta stagione della Culinary Grand Tour of Switzerland, i food creator Noah Bachofen e Nico Franzoni attraversano il Ticino raccontando produttori, vini, formaggi, paesaggi e gastronomia. Dall’Alpe Crestumo a Vico Morcote, dalle cantine di Ascona al Castello del Sole, l’esperienza culinaria diventa una modalità per raccontare il territorio e le persone che lo abitano. È un linguaggio particolarmente efficace perché oggi una parte importante dell’ispirazione di viaggio nasce proprio dai video e dalle piattaforme digitali. Lo stesso vale per le collaborazioni realizzate nel tempo con televisioni svizzere ed estere, documentari, programmi e produzioni come Linea Verde della Rai».

Il turismo ticinese chiude il 2025 con numeri solidi e prospettive di crescita Sottotitolo Pernottamenti in aumento, mercati internazionali dinamici e prime conferme per la strategia Ticino365 delineano un bilancio positivo del turismo ticinese. Meta description Il bilancio del turismo ticinese 2025 conferma una fase di consolidamento: crescono i pernottamenti, tengono i mercati chiave e le prospettive restano positive. Titolo SEO Bilancio del turismo ticinese 2025: dati, mercati e prospettive Titolo slug bilancio-turismo-ticinese-2025 Il 2025 si archivia come un anno di consolidamento per il comparto turistico cantonale. I dati ufficiali sulla ricettività indicano una tenuta complessiva del settore e confermano una traiettoria di crescita avviata già nel periodo post-pandemico. Nel complesso, i pernottamenti in Ticino hanno sfiorato quota 8,6 milioni, con una componente alberghiera che ha superato i 2,5 milioni di notti. Secondo le rilevazioni diffuse nell’ambito della Statistica della ricettività turistica (HESTA), le strutture alberghiere hanno registrato nel 2025 un totale di 2’510’079 pernottamenti, pari a un incremento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Un risultato che, pur senza segnare balzi eccezionali, testimonia la solidità del sistema e la capacità della destinazione di mantenere attrattività in un contesto internazionale complesso. Mercati esteri in evidenza, Svizzera stabile La composizione della domanda conferma la centralità del mercato svizzero, che rappresenta circa il 60% delle notti alberghiere. Nel confronto con il 2024 si osserva una crescita contenuta ma positiva (+1%), mentre rispetto al 2019 l’aumento raggiunge il 6%, segnale di una domanda interna che ha recuperato e superato i livelli pre-crisi. Sul fronte internazionale spicca ancora una volta il mercato statunitense. Le notti generate dagli ospiti provenienti dagli Stati Uniti risultano in aumento dell’11% rispetto al 2024 e quasi del 50% rispetto al 2019, facendo degli USA il mercato con la crescita più marcata nel medio periodo. Buone performance anche dal Regno Unito (+14% su base annua), mentre gli altri mercati europei mostrano un andamento generalmente positivo, con l’eccezione della Francia (-1%) e dei Paesi del Golfo (-7%). Nel complesso, il numero di arrivi ha raggiunto 1’218’930 unità, il livello più alto dal 2008, rafforzando l’immagine di una destinazione capace di attrarre flussi diversificati. Una tendenza che si consolida nel tempo Guardando a una prospettiva più ampia, l’analisi per quadrienni evidenzia come il periodo 2022–2025 rappresenti il migliore dal 2010 in termini di notti alberghiere, con una media annua di circa 2,49 milioni di pernottamenti. Un dato che suggerisce una crescita non episodica, ma strutturale. In questo contesto, il direttore di Ticino Turismo, Angelo Trotta, ha sottolineato come i risultati del 2025 confermino il rafforzamento della posizione del Ticino nel panorama turistico internazionale, grazie sia alla stabilità del mercato svizzero sia al dinamismo di alcuni mercati esteri strategici. Campeggi e affitti brevi contribuiscono alla crescita Segnali incoraggianti arrivano anche dai campeggi. Dopo il rallentamento del 2024, i dati provvisori per il 2025 indicano una ripresa con circa 1,04 milioni di notti, in crescita del 4,5%. L’analisi storica mostra come questo segmento abbia conosciuto un’evoluzione particolarmente positiva a partire dal 2010. Per quanto riguarda gli affitti di breve durata, comprese camere e appartamenti veicolati tramite piattaforme come AirBnB, le prime stime parlano di circa 1,13 milioni di pernottamenti, in linea con l’anno precedente. Anche questo comparto contribuisce a mantenere elevato il volume complessivo delle presenze sul territorio. Prospettive incoraggianti per i prossimi anni Le previsioni a breve e medio termine confermano un clima di cauto ottimismo. Uno studio pubblicato nell’ottobre 2025 da BAK Economics prevede un aumento dei pernottamenti alberghieri in Ticino del 2,3% nel 2026 e del 4,3% nel 2027, nonostante un quadro geopolitico e macroeconomico caratterizzato da incertezza. Promozione e visibilità internazionale Nel corso del 2025 l’attività promozionale si è articolata in oltre 200 iniziative su nove mercati, con un’attenzione particolare rivolta a Stati Uniti, Germania e area BeNeLux. A marzo è stata lanciata la nuova campagna di marketing “Devi averlo vissuto”, incentrata sull’esperienza autentica ed emozionale della destinazione. Nel suo primo anno, la campagna ha generato oltre 35 milioni di contatti marketing e circa 2,4 milioni di visualizzazioni sui social media, affiancata da campagne di affissione nelle principali città svizzere e da azioni digitali mirate. Complessivamente, nel 2025 il Ticino ha beneficiato di oltre 300 articoli e servizi mediatici, con una copertura stimata di 1,1 miliardi di persone a livello internazionale. Per il 2026, il focus comunicativo sarà orientato alla valorizzazione delle cosiddette “perle nascoste”. Ticino365: primi riscontri positivi Un primo bilancio positivo emerge anche per la strategia Ticino365, lanciata ufficialmente in ottobre con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività del periodo tra novembre e febbraio. I primi mesi di attuazione mostrano segnali incoraggianti, grazie a eventi come Winterland e a nuove aperture invernali nel fine settimana, tra cui quelle al Monte Tamaro. A queste si affiancano conferme rilevanti, come l’accessibilità invernale delle Isole di Brissago e il funzionamento dei principali impianti di risalita. Sulla base di questi primi risultati, è ora in fase di elaborazione un piano d’azione condiviso con le OTR, volto ad ampliare l’offerta e a coinvolgere in modo più strutturato i partner locali. Nel complesso, il bilancio del turismo ticinese 2025 restituisce l’immagine di un settore solido, capace di adattarsi e di pianificare lo sviluppo futuro su basi concrete, confermando il ruolo strategico del turismo per l’economia cantonale.Possiamo quindi parlare di una vera politica di attrazione delle produzioni audiovisive. Quale potrebbe essere il prossimo passo?

«L’obiettivo è continuare a costruire relazioni con il mondo della produzione e far conoscere sempre meglio ciò che il Ticino può offrire. Non dobbiamo limitarci ad aspettare che qualcuno scopra casualmente una location: occorre presentare attivamente il territorio, collaborare con la Ticino Film Commission, facilitare il lavoro di chi arriva e creare una rete efficiente tra enti turistici, Comuni, istituzioni e operatori locali. Anche produzioni nate indipendentemente dalle nostre attività, come quella degli OneRepublic in occasione della loro presenza a Moon&Stars, confermano quanto il territorio possa esercitare spontaneamente un’attrazione creativa. Ogni volta che un regista, un artista o una grande produzione sceglie il Ticino, quelle immagini possono iniziare un viaggio che raggiunge milioni di persone. Ed è probabilmente questa la forza più interessante dell’audiovisivo: far conoscere una destinazione senza descriverla, semplicemente facendola vivere dentro una storia».

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