La scena arti performative in Ticino si impreziosisce grazie a un nuovo, innovativo, appuntamento dedicato alla sperimentazione tra linguaggi del corpo e innovazione tecnologica. Martedì 13 e mercoledì 14 ottobre 2026, alle 20:00, il Palco Sala Teatro del LAC di Lugano ospita la prima assoluta di KOPPELIA_giardino13. La produzione, firmata dalla compagnia AiEP / Avventure in Elicottero Prodotti (questo il singolare nome del gruppo), sotto la guida della coreografa Ariella Vidach e del videoartista Claudio Prati, propone un’indagine sulla danza contemporanea attraverso la rilettura in chiave post-umana di Coppélia, uno dei titoli tradizionali più noti del repertorio ballettistico dell’Ottocento.
La trasformazione del personaggio da oggetto a presenza autonoma
Nella versione originale del balletto, la figura di Coppélia nasce come simulacro femminile ideato dall’ingegno umano e subordinato allo sguardo e alla volontà maschile. Il lavoro ideato da Vidach e Prati ribalta questa impostazione concettuale: la protagonista cessa di rappresentare un elemento passivo di proiezione per assumere i tratti di una presenza dotata di autonomia, sensibilità e capacità d’osservazione.
Nel corso della performance, la figura di Koppelia sviluppa un’intelligenza di tipo diffuso e non gerarchico, che trae ispirazione dai modelli di relazione propri delle forme viventi. La drammaturgia del movimento allontana il personaggio dalle logiche dell’utilità e del controllo, orientandolo verso una dimensione di ascolto, percezione e interdipendenza tra gli elementi presenti sullo spazio scenico.
Linguaggio del corpo e sistemi di movimento senza sensori
La danza contemporanea e l’interazione con il robot KA
Attraverso l’espressione corporea, lo spettacolo costruisce una struttura linguistica che intende mettere in discussione il concetto fisso di identità e la centralità dell’essere umano rispetto all’ambiente circostante. L’approccio coreografico punta a delineare una modalità di coesistenza basata sulla connessione reciproca e su relazioni non distruttive.
Dal punto di vista tecnico, il processo creativo si è avvalso di un sistema veramente all’avanguardia di motion capture markerless. Questa tecnologia consente di tracciare e riprodurre in tempo reale la figura e la mimica facciale della danzatrice senza l’impiego di tute speciali o sensori applicati al corpo. I dati rilevati generano un doppio digitale che trasforma e amplifica la presenza fisica in immagini e segnali sonori. Ad affiancare la protagonista sul palco è presente anche KA, un cane robotico che rappresenta un punto di vista esterno nel rapporto tra uomo e tecnologia. Mentre KA analizza l’ambiente e le forme attraverso la mera elaborazione di dati, Koppelia sviluppa una modalità di relazione che supera la componente computazionale, proponendo un confronto tra due differenti stadi di evoluzione tecnologica.
Il percorso tematico sulle relazioni tra arte e scienza
La presentazione dello spettacolo segna l’apertura del secondo capitolo di Intelligenze quantiche, un ciclo di iniziative del centro culturale luganese focalizzato sul dialogo tra discipline artistiche e ricerca scientifica. All’interno di questo itinerario si inserisce anche la proiezione del film di fantascienza Ex Machina (2014), diretto da Alex Garland e riconosciuto con il Premio Oscar per i migliori effetti speciali nel 2016. La pellicola sarà proposta giovedì 26 novembre alle ore 18:00 nella sede del Cinema Iride, nell’ambito della rassegna Visioni parallele.
La compagnia Ariella Vidach – AiEP, attiva dal 1996 con sede operativa anche alla Fabbrica del Vapore di Milano, porta a Lugano un’esperienza trentennale nel campo dei media interattivi applicati al movimento. Nel corso della sua attività, il laboratorio artistico ha ottenuto il premio WSA e-content creativity promosso dalle Nazioni Unite nel 2013 e un “Premio speciale” nell’ambito dei Premi della danza svizzera nel 2017.
Informazioni e biglietteria
I biglietti per le rappresentazioni del 13 e 14 ottobre sono disponibili presso la biglietteria del LAC Lugano Arte e Cultura in Piazza Bernardino Luini 6 a Lugano (orari di apertura: martedì-venerdì 11:00-18:00, sabato-domenica 10:00-18:00; contatto telefonico +41 (0)58 866 4222). La partecipazione alla proiezione cinematografica del 26 novembre è gratuita, con prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale del centro culturale.



