La prima domanda è quasi d’obbligo. Come si raggiunge il ristoro Sass Malt?
«La funivia parte da Malvaglia all’imbocco della Val di Blenio, dove è disponibile un comodo parcheggio, e permette di giungere a Dagro in poco meno di 10 minuti. L’impianto può trasportare al massimo 4 persone oppure 350 Kg di merce. Per comitive e gruppi è possibile organizzare delle corse riservate con l’assistenza del personale di servizio della funivia. Corse supplementari, anche notturne sono poi a disposizione di chi sceglie di cenare presso il nostro ristoro che si trova a poche decine di metri di distanza dalla stazione di arrivo».
Che cosa si può fare in un posto così unico come Dagro?
«Noi ce ne siamo innamorati oltre vent’anni fa quando abbiamo acquistato un rustico dove ora viviamo e che dista circa 2 km dal ristoro. Dagro è la porta d’entrata verso un paesaggio dove si fondono opportunità di interesse culturale, paesaggistico, sportivo e ricreativo. La valle Malvaglia spicca per la sua incredibile diversità di ambienti incontaminati: dai castagneti della bassa valle, fino ai ghiacci eterni dell’Adula (3’402 m.) passando da prati magri, torbiere, lariceti, abetaie e pascoli alpini. Antiche abitazioni, alpeggi, incisioni rupestri, offrono uno sguardo su una valle la cui frequentazione dell’uomo si perde nella notte dei tempi. Una fitta rete di sentieri permette di visitare luoghi di interesse e immergersi nella quiete della natura, offrendo percorsi di diversa lunghezza e difficoltà, adatti a grandi e piccini, esperti e praticanti occasionali. Nel periodo estivo la valle è servita anche dalla strada carrozzabile e rappresenta una straordinaria attrattiva per gli appassionati della mountanbike che hanno a disposizione innumerevoli sentieri per ogni esigenza».
Che tipo di cucina proponete ai vostri ospiti?
«Senz’altro una cucina di montagna tuttavia impreziosita da qualche tocco innovativo. E poi l’origine toscana della mia famiglia – aggiunge Icaro – mi spinge a preparare ogni giorno una minestra diversa, magari una bella zuppa di fagioli. In ogni caso, ciò che caratterizza la nostra proposta è l’assoluta qualità dei prodotti che portiamo in tavola, salumi, formaggi, verdure, ortaggi che ci vengono forniti da una rete di produttori locali molto attenti alla freschezza di ciò che raccolgono sul campo e alla stagionalità dei prodotti. Noi abbiamo sempre coltivato la passione per il cucinare, poi negli ultimi anni abbiamo affinato le nostre conoscenze frequentando corsi e soprattutto maturando dietro i fornelli una diretta esperienza, anche con l’aiuto di Valentina, una signora del posto che ci ha insegnato molto e aiutato nelle fasi iniziali dell’attività».
Qual è la ricettività del Sass Malt?
«Siamo in grado di dare da mangiare a una cinquantina di persone. Nella stagione estiva è anche disponibile una terrazza all’aperto con una vista spettacolare sulla valle. Per chi vuole pernottare in loco ci sono poi una decina di posti, molto ambiti da chi vuole assaporare una notte al chiaro di luna o una colazione con i profumi della montagna».
Buona cucina, natura, ambiente, passeggiate…Cosa altro offre questo incantevole luogo?
«Nel primo anno di attività ci siamo concentrati soprattutto sulla cucina e l’ospitalità. Questa primavera-estate vogliamo invece introdurre alcune interessanti iniziative per rendere ancora più piacevole il soggiorno dei nostri ospiti. Stiamo pensando ad alcune serate in cui fare musica classica o jazz nel silenzio della valle, oppure osservare le stelle con appositi telescopi e l’ausilio di esperti astronomi».
Dopo un paio d’anni di questa esperienza mi sembrate sempre più convinti e felici della scelta fatta…
«Possiamo ben dire di avere realizzato un sogno: viviamo in un ambiente straordinario, abbiamo dato alla nostra vita dei tempi e dei ritmi ben diversi da quelli cui eravamo abitati in città. E poi la possibilità di cucinare, di incontrare tanta gente appassionata di montagna con cui abbiamo modo di scambiare parole ed emozioni arricchisce in modo incredibile la nostra esperienza umana. Lavoriamo molto, ma la nostra è una fatica sana, che fa bene alla salute del nostro corpo come dello spirito».