Di Paola Chiericati

 

Come è nata l’idea di creare questo spazio dedicato ai bambini?

«Il Museo in erba è attivo da 16 anni,ed è nato come antenna estera del Musée in Herbe di Parigi; è diventato autonomo nel 2010 aprendosi ad altre collaborazioni e diventando anche produttore di percorsi interattivi per l’infanzia con la Vallée de la Jeunesse di Losanna. Costituisce uno spazio di gioco e interazione, rivolto ai giovanissimi, che possono qui scoprire e sperimentare l’arte, in tutte le sue forme. Questo è il senso più puro del museo didattico. Uno degli scopi principali è quello di preparare il giovane pubblico alla visita dei musei, fornendo ai piccoli alcune chiavi di lettura per accostarsi alla creazione artistica e comprendere il suo linguaggio.

 

In che modo il Museo in erba concretamente avvicina i bambini al mondo dell’arte?

«Il Museo in erba propone esposizioni legate al mondo dell’arte concepite per dei visitatori speciali: i bambini.  Grazie a questi percorsi interattivi, i giovani visitatori sono coinvolti nell’esperienza dell’approccio all’arte con tutti i sensi. Desideriamo sorprenderli, stupirli ed educarli in un ambiente creato a loro misura, per iniziarli alla cultura giocando».

 

All’interno delle vostra attività il gioco occupa un posto di primo piano…

«La nostra è una pedagogia originale, basata sul gioco per stimolare la sensibilità, la curiosità e la creatività dei giovani visitatori e prepararli così alla visita dei grandi musei di tutto il mondo. E in effetti, l’attività più amata dai bambini fra i 4 e gli 11 anni è il gioco: e il gioco al Museo in erba diventa “il modo” per avvicinarli agli artisti e alla loro opera, e anche al mondo che li circonda, per far nascere la curiosità di saperne di più.  Una sperimentata “formula magica” che permette ai giovani visitatori di sentirsi protagonisti di una scoperta, li diverte e allo stesso tempo li coinvolge attivamente e emotivamente».

 

Negli anni avete creato un’importante rete di collaborazioni internazionali

«>Il Museo in erba propone le mostre ideate istituzioni svizzere (Vallée de la Jeunesse di Losanna) e europee (Musée en herbe, Centre Pompidou di Parigi; nel passato ha collaborato anche con il Dipartimento educativo MAMBO – Museo d’Arte Moderna di Bologna) che propongono percorsi didattici per l’infanzia. La concezione delle mostre, che coinvolge attivamente i bambini, è quella di consentire una visita autonoma seguendo le varie attività ludiche. Il Museo in erba è riconosciuto dall’associazione dei Musei svizzeri: nel 2001 ha ottenuto il premio Coop per la cultura, nel 2011 il “Premio cultura” della città di Bellinzona e nel 2013 il partenariato da parte del Club per L’UNESCO Ticino. È un museo privato, gestito dall’omonima associazione che si basa sul volontariato per l’organizzazione delle sue attività. La nostra azione si sviluppa in margine ai musei, cui non intende sostituirsi, con una funzione educativa autonoma e con la libertà e l’efficacia di un organismo e indipendente».

 

Il nuovo spazio luganese consentirà lo svolgimento di molteplici attività…

«Il piano superiore è stato pensato per le attività del Museo (mostre e laboratori), mentre al piano terra prenderà vita il nuovo   progetto multidisciplinare KidsArti. In un momento in cui Lugano si apre a nuovi percorsi culturali, il Museo desidera essere nel cuore di questo cambiamento. La vivacità culturale, il potenziale bacino d’utenza e la possibilità di diversificare le proposte culturali, permettendo di arricchire, ulteriormente i contenuti e i principi didattici con attività multidisciplinari. Il Museo in erba, unico del genere in Ticino, arrivando a Lugano, si concentrerà nella creazione di una proposta multidisciplinare pensata appositamente per la nuova realtà cittadina».

 

In che cosa si tratta, più nel dettaglio, il progetto KidsArti?  

«Nato dalla collaborazione del Museo in erba con Motoperpetuo, Madamadoré e il Teatro d’emergenza, KidsArti permette di offrire in un unico luogo varie attività multidisciplinari per l’infanzia e per le rispettive famiglie. Saranno create sinergie con le diverse realtà e il Museo per singoli eventi condivisi: laboratori per le famiglie tra arte/musica o teatro o danza e un programma speciale “adulto-bambino” (0-3 anni), chiamato “Baby Arte” che rappresenta un’autentica novità. Accanto alle attività sinergiche, ogni gruppo porterà avanti naturalmente anche i propri programmi in modo autonomo».

Il mondo della scuola rappresenta naturalmente per voi un riferimento costante.

«Infatti. In questi anni di lavoro sono decine di migliaia i bambini che si sono divertiti e sono rimasti entusiasti partecipando con le famiglie o con le scuole alle nostra attività. Alcuni, ormai giovani adulti, ci hanno fatto sapere che il Museo in erba li ha fatti diventare visitatori dei musei, oppure già tornano con il loro bimbi, e questo è fantastico! Abbiamo elaborato vari programmi rivolti espressamente alle scuole dell’infanzia e a quelle elementari convinti di offrire qui in Ticino un’esperienza importante, che stimola la loro fantasia, li coinvolge emotivamente nel momento della scoperta, attivamente nell’atelier, dà loro delle “chiavi” per avvicinarsi con attenzione diversa alle opere d’arte conservate nei musei».