«Potrei dire che si tratta di una vocazione di famiglia. Provengo infatti da una famiglia di albergatori e ristoratori, la mia famiglia ha avuto un albergo per quasi 70 anni a Brissago, un paio di anni fa lo hanno venduto, e fin da piccola ho bazzicato in cucina, imparando a pasticciare tra i fornelli: mi piaceva molto mettere le manine ovunque, per assaggiare e scoprire qualche trucco. Uno dei miei giochi preferiti, già a 11 anni, era proprio quello di preparare il pranzo o la cena per tutta la famiglia».
E poi cosa è successo?
«Elementari, medie e liceo trascorsero di pari passo con quello che è stato il mio primo, indiscusso, grande amore: il nuoto…ogni giorno facevo chilometri avanti e indietro nella vasca. Emozioni indescrivibili, tanta fatica, successi e delusioni: ricordo gli anni passati in piscina con grande affetto, e con un pizzico di rammarico per aver smesso troppo presto, ma sono comunque fiera di aver fatto parte della nazionale giovanile svizzera. Lo sport, in ogni caso, è rimasto un punto fermo anche della mia vita attuale e non perdo occasione, nonostante gli impegni familiari e quelli lavorativi, per trascorrere qualche ora in attività all’aria aperta o in palestra».
E dal punto di vista della sua formazione e delle esperienze lavorative che cosa ci racconta?
«Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione, con un Master in Comunicazione di massa e nuovi media conseguito presso L’Università di Lugano, quindi ho lavorato qualche anno come presentatrice e giornalista presso la RSI e TeleTicino, per poi trascorrere un periodo a Milano come responsabile di un ufficio stampa. Rientrata in patria, ho lavorato per la Città di Lugano come responsabile degli eventi sportivi. Dopo essermi dedicata a fare la mamma a tempo pieno, ho ripreso a lavorare da casa scrivendo degli articoli. Attualmente scrivo due articoli a settimana per il Corriere del Ticino online, scrivo articoli in stile “blog”, ai quali aggiungo una ricetta, con foto e video. Nei due anni precedenti ho fatto lo stesso scrivendo per ExtraSette, allegato del Corriere del Ticino, scrivendo un articolo a settimana».
Il periodo dedicato soltanto a fare la mamma ha rappresentato qualcosa di unico e speciale…
«Assolutamente sì. Sono mamma di due bimbi meravigliosi ai quali ho scelto di dedicare tutto il tempo, risorsa ed energia. Il privilegio di vederli crescere e poter stare con loro praticamente sempre, mi ha molto arricchito anche come persona, a cominciare dall’acquisire la virtù della pazienza e scoprire che si più vivere benissimo seguendo ritmi più lenti, a misura appunto dei bambini».
Parliamo di cucina. Qual è il suo approccio e che carattere hanno le sue ricette?
«Per me cucinare è sempre stato gioia e divertimento e questo entusiasmo cerco di trasferirlo in tutto ciò faccio e scrivo. Sono un’autodidatta e i piatti che preparo davanti ai fornelli sono sempre ispirati alla semplicità e alla naturalità. Sono profondamente convinta che si debba adottare un’alimentazione sana e genuina, con molta verdura, frutta e legumi. Un piatto appetitoso non deve richiedere necessariamente preparazioni troppo lunghe e laboriose, con un eccesso di ingredienti che poi finiscono per annullarsi a vicenda. Ciò che mi piace sottolineare è che il mio non vuole mai essere solo un repertorio di ricette ma una finestra aperta sul mio mondo, con tutte le sue emozioni, i sentimenti, le curiosità e, naturalmente, tanta passione per la buona cucina».