Nel passato, innovazione e sostenibilità sono state spesso considerate tematiche opposte. L’innovazione era in particolare orientata alla velocità di sviluppo tecnologico. Oggi, invece, l’innovazione è strettamente legata alla sostenibilità nel suo senso più ampio, poiché è uno dei “motori”, affiancato alla formazione e alla ricerca, di una strategia per uno sviluppo sostenibile. L’innovazione sostenibile implica quindi un cambiamento intenzionale dell’uso di idee, concetti, processi, servizi e prodotti per contribuire alla sfida climatica, all’equità sociale e alla resilienza economica.
Sin dagli esordi SUPSI si è dimostrata pioniera nell’attività di ricerca applicata dimostrando, con i suoi progetti di alto valore scientifico, la capacità di confrontarsi ed essere competitiva a livello internazionale, di valorizzare le competenze acquisite sul piano territoriale e di mostrare l’ampiezza d’intervento e i numerosi ambiti in cui è attiva per rispondere alle innumerevoli sfide emergenti. «Sfide globali orientate al miglioramento continuo delle condizioni di vita, dell’ambiente e dei settori socio-economici e produttivi» – ha dichiarato nel suo discorso di apertura il Presidente del Consiglio SUPSI Alberto Petruzzella – «che interrogano la comunità scientifica, la politica e il mondo economico a livello locale, nazionale ed internazionale. Tematiche e dimensioni che ritroviamo qui, oggi, riunite attorno al tavolo del Forum, con l’obiettivo di proporre spunti di riflessione, stimolare idee e formulare proposte a sostegno di uno sviluppo sostenibile della società. Perché il ruolo di un’istituzione universitaria è anche quello di favorire il dialogo tra i diversi attori e creare occasioni di incontro come questa, cosciente del fatto che la sostenibilità richiede soluzioni condivise».
Il Forum è in seguito entrato nel vivo con l’intervento di Simonetta Sommaruga, Consigliera Federale, Capo del Dipartimento dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, che ha evidenziato l’importanza della tecnologia nell’ambito dello sviluppo sostenibile della società, precisando come la sostenibilità possa essere raggiunta se combinata con l’innovazione e quindi entrando nella cultura aziendale, promuovendo la collaborazione fra le parti interessate e il mondo della ricerca, coinvolgendo start-up autorità e politica e, non da ultimo, agendo in modo interdisciplinare per formare ed educare alla sostenibilità le nuove generazioni. La Consigliera Federale ha continuato rimarcando il ruolo della Svizzera e della nostra regione quale attore chiave nell’ecosistema dell’innovazione. «Il Cantone Ticino è ricco di progetti all’avanguardia, progetti non sempre facili da realizzare, ma nei quali ricercatori, autorità, cittadine e cittadini hanno creduto e continuano a credere. Da questo punto di vista SUPSI ha sviluppato nel tempo una buona capacità di fare rete e stabilire sinergie progettuali tra diversi partner, progetti e discipline. Una scuola universitaria professionale ai confini tra la scienza e la pratica, orientata allo sviluppo di soluzioni innovative sostenibili, volte a generare ricadute positive per la collettività».
Su questo tema si sono concentrati con la presentazione di due casi aziendali anche Antonella Santuccione Chadha, patologa e neuroscienziata esperta in malattie della mente e del cervello, Co-fondatrice e Direttrice del Women’s Brain Project (WBP) e Head of Stakeholder Engagement presso Biogen, e Christoph Beuttler, Responsabile della politica climatica di Climework. Il progetto WBP si occupa dell’influenza che il DNA e i ruoli di genere assunti all’interno della nostra società possono avere sulle malattie del cervello e della mente. Climework opera invece con una tecnologia per invertire il cambiamento climatico, “catturando” anidride carbonica direttamente dall’aria, per poi rimuoverla in modo permanente con soluzioni di stoccaggio geologico o di trasformazione in materia prima.
A seguire si è svolta la tavola rotonda alla quale hanno preso parte, oltre ai relatori sopra citati, Alessandra Alberti, Direttrice di Chocolat Stella SA, Manuele Bertoli, Presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino, Capo del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), Claudio Boër, già Vicepresidente del Consiglio e referente sostenibilità SUPSI, Christian Gattiker, Direttore della Ricerca presso Julius Bär, Marcel Tanner, Presidente delle Accademie svizzere delle scienze, Tatjana Volkova, Professoressa in Gestione Strategica e Gestione dell’Innovazione alla BA School of Business and Finance (Lettonia). Gli interventi durante il dibattito si sono focalizzati sull’importanza della sostenibilità nell’ambito delle attività condotte da aziende e istituzioni accademiche all’interno dell’ecosistema dell’innovazione. Mettendo in luce anche l’importanza di coltivare la capacità di innovare, in un atto collettivo e lungimirante che include le persone, il pianeta e il profitto, in tutte le accezioni del termine.
La tavola rotonda è stata condotta da Giada Marsadri e Giambattista Ravano, già Direttore della ricerca, dello sviluppo e del trasferimento della conoscenza SUPSI, ideatore del Forum Innovazione Svizzera italiana e promotore dell’integrazione della sostenibilità nella Strategia della Ricerca SUPSI.
L’evento si è concluso con l’intervento di Franco Gervasoni, Direttore generale della SUPSI: «Mi sono sentito sinceramente fiero quando la Consigliera federale nel suo intervento ha dato valore alla nostra capacità di cooperare in rete, di collaborare con altre istituzioni accademiche e con il territorio, di far dialogare al proprio interno culture disciplinari diverse. Si tratta di attitudini non scontate, entrate in questi 25 anni a far parte della cultura della SUPSI grazie all’azione quotidiana di molte persone consapevoli che solo con questo approccio è possibile far fronte alle nostre responsabilità con un orizzonte di medio e lungo termine».
Oltre ai momenti di confronto, nell’atrio del Palazzo dei Congressi è stata esposta una selezione dei circa 700 progetti condotti annualmente dalla SUPSI nell’ambito della ricerca applicata e dei servizi al territorio, presentati dalle ricercatrici e dai ricercatori attivi in molteplici settori.