A Bellinzona si è svolta la 26ª Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza, un evento di rilievo che ha visto riuniti i responsabili dei dicasteri dei comuni Polo ticinesi sotto la direzione del capo del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi. Tra gli argomenti dibattuti, ha spiccato la presentazione del Rapporto finale del Gruppo di lavoro “Polizia Ticinese”.

Il rapporto, frutto di un attento lavoro coordinato e guidato dal segretario generale del Dipartimento delle istituzioni, Luca Filippini, ha analizzato dettagliatamente le collaborazioni tra la polizia cantonale e le polizie comunali, con particolare attenzione ai principi della Riforma Ticino 2020. L’obiettivo principale è migliorare l’assetto della sicurezza interna nel Cantone, rendendolo più efficiente ed efficace, mentre si mira ad armonizzare i costi e aumentare la professionalità nella gestione dei Corpi di polizia.

Il Direttore del Dipartimento, Norman Gobbi, ha evidenziato i punti chiave della proposta emersa dal Gruppo di lavoro, sottolineando l’importanza di confermare e rivalutare il ruolo delle polizie comunali, le quali assumeranno competenze di primo piano direttamente percepibili dai cittadini. Inoltre, si pone un chiaro focus sulla strategia della prossimità, ruolo che sarà prioritariamente svolto dalle polizie comunali.

La soluzione proposta prevede una nuova ripartizione dei compiti tra i livelli istituzionali cantonale e comunale al fine di massimizzare l’efficienza, riducendo potenziali sovrapposizioni e garantendo una governance più efficace. Il rapporto sarà presentato prossimamente a tutti i comuni, con incontri specifici destinati sia a quelli con Corpi di Polizia sia a quelli privi. Successivamente, il documento nella sua versione consolidata sarà consegnato al Consiglio di Stato.

Questo lavoro, svolto in stretta collaborazione con l’Associazione dei Comuni ticinese (ACT), rappresenta una valida soluzione che valorizza sia i compiti delle Polizie comunali sia quelli della Polizia cantonale. Il rapporto costituisce una solida base per affrontare con maggiori conoscenze anche la discussione all’interno del Parlamento sull’eventuale costituzione di una Polizia unica in Ticino.