Torna la mascherina all’aperto e alcuni eventi vengono annullati. Il Municipio di Lugano ha Infatti deciso di annullare la Giornata internazionale del volontariato, così come anche la tradizionale cerimonia di Capodanno a Palazzo dei Congressi.
Sono queste le misure che l’esecutivo ha scelto di adottare, in concomitanza con le norme reintrodotte da Berna, per limitare il rischio di contagio da coronavirus in questo momento di recrudescenza della malattia.
L’obbligo del presidio sanitario resta valido per tutto il periodo natalizio nelle vie del centro città, quelle più affollate dallo shopping e dalle gite di chi vuole ammirare la città illuminata. Non solo luganesi quindi, ma anche tanti che arrivano da fuori.
Nel primo weekend di attuazione di questa misura, la sensazione è che i luganesi abbiano accettato di buon grado la reintroduzione della mascherina anche all’aperto.
Le autorità hanno recentemente ricordato, durante una conferenza stampa, che questo presidio protegge anche da altre malattie respiratorie meno gravi, come raffreddori o bronchiti virali. Il che in questo momento non può che essere un dato positivo, visto che la stagione invernale fa presagire tanti piccoli malesseri, i cui sintomi facilmente possono essere confusi con quelli del covid-19, dando il via a quarantene fiduciarie e tamponi in realtà non necessari. In questo momento quindi, se anche la mascherina servisse soltanto a non prendere un comune raffreddore, la pressione sui medici e sulle strutture sanitarie ne gioverebbe!