Negli ultimi anni la Svizzera, e in particolare il Ticino, attirano un numero crescente di persone interessate a trasferirvi la propria residenza. Quali sono oggi le principali ragioni di questa scelta?
«Il nostro Paese beneficia di condizioni quadro estremamente favorevoli, che assumono ancora maggiore valore nell’attuale contesto di turbolenze geopolitiche, conflitti e incertezza economica. Chi cerca stabilità politica, monetaria ed economica trova qui sicurezza, un sistema sanitario e formativo di alto livello e, più in generale, una qualità della vita che da decenni colloca il Paese ai vertici internazionali. A tutto questo si aggiungono la neutralità e una posizione geografica strategica, nel cuore dell’Europa e lungo l’asse nord-sud. Per chi viaggia frequentemente, per lavoro o per ragioni personali, anche questo rappresenta un vantaggio importante. Sono elementi che rendono la Svizzera una destinazione sempre interessante pur in differenti fasi della vita».
La fiscalità resta importante, ma sicurezza, stabilità e qualità della vita sembrano pesare sempre di più. È così?
«Certamente. La fiscalità rimane un elemento favorevole rispetto a molti altri Paesi europei: regimi di favore quali la tassazione forfettaria delle persone fisiche, l’esenzione su capital gain, donazioni e successioni in linea diretta nonché aliquote fiscali attrattivesi combinano con stabilità, certezza del diritto e snellezza della burocrazia.
Gli aspetti fiscali non sono però necessariamente il fattore determinante. Esistono giurisdizioni fiscalmente convenienti, ma che non offrono lo stesso insieme di stabilità, servizi e sicurezza. I clienti facoltosi che si rivolgono a noi sono spesso consapevoli di dover sostenere un determinato livello di imposizione, ma percepiscono anche il valore di ciò che ricevono in cambio: infrastrutture efficienti, sicurezza, sanità, formazione, servizi pubblici e certezza delle regole. In sostanza, valutano positivamente il rapporto tra il costo e la qualità complessiva della vita».
Qual è il profilo di chi oggi sceglie il Ticino?
«Il nostro supporto è richiesto soprattutto da due categorie. La prima comprende imprenditori, ex imprenditori o dirigenti che, arrivati a una fase più matura della propria vita professionale, desiderano stabilirsi con il coniuge in un luogo tranquillo e sicuro, dove godere dei risultati del proprio lavoro. La seconda è costituita da famiglie più giovani, con genitori ancora pienamente attivi professionalmente e figli in età scolastica. In questo caso assumono un peso ancora maggiore la formazione, la sanità, la sicurezza e la qualità dell’ambiente nel quale crescere i figli. Spesso l’imprenditore continua ad avere aziende e interessi economici all’estero, mentre il Ticino diventa il centro della vita personale e familiare».
Per le famiglie quanto incidono servizi, scuola e sanità?
«Incidono moltissimo. Quando una famiglia valuta un trasferimento non guarda soltanto agli aspetti economici, ma a tutto ciò che determinerà la propria quotidianità negli anni successivi. La qualità delle scuole, l’affidabilità del sistema sanitario, la sicurezza e l’efficienza dei servizi diventano quindi elementi centrali».
Trasferire la propria residenza comporta però valutazioni fiscali, amministrative, immobiliari e personali. Come accompagna Gruppo Multi il cliente in questo percorso?
«Per noi la relocation è un progetto che coinvolge a 360 gradi la vita personale e familiare. Non può quindi essere affrontata in maniera estemporanea. Occorre innanzitutto comprendere esigenze, patrimonio, interessi economici, situazione familiare e Paese di provenienza del cliente. Su questa base si analizzano gli aspetti fiscali e successori, le eventuali conseguenze legate all’uscita dal Paese di origine, la situazione migratoria e le esigenze abitative.
Gruppo Multi ha il vantaggio di poter coprire internamente gran parte di queste necessità attraverso le proprie competenze fiduciarie, fiscali, immobiliari e di procedure di relocation. Possiamo accompagnare il cliente dalla pianificazione iniziale alla ricerca dell’abitazione, dalla preparazione dei permessi ai rapporti con gli uffici pubblici, fino alla gestione dei numerosi adempimenti conseguenti al trasferimento».
Il vostro lavoro, quindi, non termina con l’arrivo del cliente in Ticino…
«No, anzi. Dopo il trasferimento iniziano molte necessità concrete: annunci agli enti locali, pratiche relative al trasloco, dichiarazioni fiscali, conversione della patente, e numerosi altri aspetti della vita quotidiana. Quando si crea un rapporto di fiducia veniamo coinvolti anche per esigenze molto pratiche, compresa, per esempio, la gestione del personale di servizio».
Quali sono dunque i vantaggi derivanti dall’affidarsi a una struttura realmente qualificata?
«Il nostro vantaggio è poter offrire un unico interlocutore, evitando al cliente di doversi rivolgere autonomamente a numerosi professionisti e società differenti. Si tratta di un’attività molto più complessa di quanto possa apparire; Gruppo Multi dispone di professionisti qualificati e vanta un’esperienza molto consolidata in questo ambito, che necessita anche del coordinamentocon i consulenti fiscali, legali e patrimoniali che la persona già possiede all’estero. Una relocation correttamente pianificata deve infatti considerare sia la Svizzera sia il Paese di provenienza.
. Negli ultimi anni sono nate molte realtà che propongono servizi di relocation concentrandosi soprattutto sugli aspetti più immediatamente attrattivi del territorio: il paesaggio, la qualità della vita, le opportunità. Tutto questo è vero, ma non basta. Dietro un trasferimento internazionale esistono questioni fiscali, amministrative, migratorie e patrimoniali che devono essere analizzate con competenza e preventivamente
Il rischio, altrimenti, è creare aspettative alle quali possono seguire difficoltà o sorprese poco piacevoli. La relocation richiede competenza tecnica, esperienza e pianificazione.
Gruppo Multi opera sul mercato ticinese da circa quarant’anni, è presente a Lugano, Bellinzona e Locarno e conta oggi circa 45 collaboratori. Questa struttura ci consente di affrontare il trasferimento non come un semplice servizio commerciale, ma come un percorso professionale articolato e completo».
Quali sono le prospettive della relocation in Ticino e cosa potrebbe rafforzare ulteriormente l’attrattività del Cantone?
«Le condizioni di partenza discusse sono eccellenti ed è prioritario preservarle e, potenzialmente, migliorarle ulteriormente.
A mio avviso, il principale margine di crescita riguarda il marketing territoriale, cioè la capacità di far conoscere meglio il Ticino e le sue caratteristiche all’estero. È un’attività sulla quale, per esempio, la Città di Lugano si sta già muovendo. Il vero potenziale consiste nel raccontare meglio il territorio e, soprattutto, la solidità del sistema che sta dietro alla sua qualità della vita».



