Milano pronta per il Salone del Mobile 2025, l’evento internazionale di riferimento per il design e l’arredamento, che dal 1961 detta le tendenze e definisce le coordinate dell’abitare contemporaneo. Per il 2025, ci si aspetta un Salone denso di significati e messaggi, che si manifesteranno con installazioni che esplorano il rapporto tra luce, spazio e tempo, portando la creatività a interrogarsi su tematiche esistenziali e sociali.

La luce come conoscenza: Es Devlin e la “Library of Light”

Uno dei progetti più attesi è “Library of Light”, un’installazione firmata dall’artista britannica Es Devlin e ospitata nel Cortile d’Onore della Pinacoteca di Brera.

Quest’opera monumentale, realizzata in collaborazione con Feltrinelli, è una celebrazione della conoscenza, simboleggiata dalla luce che attraversa gli scaffali di una biblioteca circolare alta diversi metri. Il pubblico è invitato a muoversi attorno a questa struttura in continua rotazione, mentre riflessi e giochi di ombre trasformano lo spazio circostante in un’esperienza immersiva. La Devlin, ispirandosi al pensiero di Umberto Eco e alla figura della matematica Maria Gaetana Agnesi, propone una riflessione sulla trasmissione del sapere, sottolineando il ruolo della luce come elemento di scoperta e connessione.

Al Salone del Mobile 2025, Paolo Sorrentino e il tempo dell’attesa

Dall’illuminazione della conoscenza si passa alla sospensione del tempo con “La dolce attesa”, l’installazione firmata da Paolo Sorrentino e allestita nei padiglioni 22-24 di Fiera Milano Rho. Il regista italiano premio Oscar, affiancato dalla scenografa Margherita Palli e dal sound designer Max Casacci, trasforma lo spazio in un’esperienza emotiva dedicata all’attesa. Non si tratta di un semplice intervallo, ma di una condizione esistenziale che si traduce in un’atmosfera sospesa tra ansia e speranza. L’ambiente, caratterizzato da elementi avvolgenti e sonorità ipnotiche, cerca di ridefinire il concetto stesso di attesa, trasformandola da momento di inquietudine a esperienza di scoperta.

Villa Héritage: la memoria del design secondo Pierre-Yves Rochon

Nel percorso espositivo dedicato all’arredo di alta gamma, l’architetto e designer Pierre-Yves Rochon presenta “Villa Héritage”, un’installazione che esplora il dialogo tra passato e presente nel mondo del design. Ispirata alle architetture veneziane di Luchino Visconti e alle sonorità di Gustav Mahler, questa creazione invita i visitatori a interrogarsi sul concetto di bellezza senza tempo. Oggetti e ambienti non sono solo elementi decorativi, ma raccontano una storia, evocano emozioni e costruiscono un ponte tra tradizione e innovazione.

Il futuro della luce: Euroluce e il primo International Lighting Forum

All’interno della Biennale Euroluce, il Salone del Mobile introduce per la prima volta l’International Lighting Forum, una due giorni di incontri e dibattiti che vedrà la partecipazione di designer, architetti e scienziati. Ospitato nell’avveniristica “Forest of Space Arena”, progettata dall’architetto giapponese Sou Fujimoto, il forum esplorerà il ruolo della luce nell’architettura e nella percezione degli spazi, con un focus sulla sostenibilità e sulle innovazioni tecnologiche nel settore dell’illuminazione.