Quali sono i principali elementi ambientali di cui occorre tener conto per avere un quadro della situazione di un territorio come quello svizzero?
«Chi vive in Ticino o in Svizzera deve essere consapevole del fatto che il territorio è particolarmente ridotto e ricco di montagne e boschi e le aree maggiormente utilizzabili sono quelle al di sotto dei 500 metri di altitudine. Abbiamo inoltre potuto constatare che negli ultimi 15 anni le superfici “sfruttabili per nuovi insediamenti” sono cresciute a dispetto del territorio agricolo che è invece diminuito. Anche la montagna con un costante abbandono degli alpeggi ed un aumento sistematico dei boschi ha ridotto la sua superficie».
Quali maggiori conseguenze hanno determinato queste trasformazioni?
«Questi fenomeni di riduzione, oltre a impiegare terreno fanno aumentare la domanda di mobilità, determinando un aumento del traffico sia di transito che di routine. Essendo il territorio un patrimonio di tutti, credo dunque che sia un dovere di tutti occuparsene, a partire dai piccoli gesti quotidiani sino ad una conduzione strategica e coordinata tra ente pubblico e privati.
Non mi espongo sui temi della pianificazione territoriale anche se in Ticino abbiamo degli esempi ben calibrati e strutturati per grandi insediamenti, studiati in prossimità degli svincoli viari ed autostradali proprio per garantire una buona accessibilità e di conseguenza evitare traffico ed inquinamento fonico e di polveri».
Qual è invece la situazione per quanto riguarda la città di Lugano?
«Vivendo a Lugano, operando nel settore immobiliare da quasi 30 anni, ho notato una crescente edificazione a ridosso della città che resta il fulcro economico, operativo e dinamico del Cantone. Si è assistito dopo gli anni ’80 ad una edificazione diffusa e anche disordinata, che ha creato una notevole domanda di mobilità verso il posto di lavoro, ubicato preferibilmente in centro. Questo si desume anche analizzando alcuni dati cantonali, dove si rileva che il territorio sotto i 500 metri di altitudine rappresenta solo il 18% ed accoglie oltre l’80% della popolazione e oltre il 90% dei posti di lavoro».
Tutto cio pone anche rilevanti problemi per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente…
«Lo sviluppo edificatorio è legittimo e necessario e direi anche sano per mantenere al passo dei tempi la nostra Regione di Lugano, consapevoli che ha provocato un conseguente aumento di inquinamento fonico e dell’aria con un aumento di consumo di energia, sebbene non elevato come altre regioni del mondo».
Di fronte a questa situazione, quali interventi ritiene che sia necessario adottare?
«Per valorizzare il patrimonio territoriale è necessaria una concreta consapevolezza che lo sviluppo architettonico cosi come l’adeguamento di strutture di edilizia ormai obsoleta, cosi come le componenti naturali e culturali del territorio costituiscono una uguale risorsa da tutelare. L’importante sensibilizzazione della società deve permetterci di adeguare lo sviluppo economico con la tutela dei beni naturali, disegnando adeguate strategie.
Tra le strategie che hanno preso vita nel nostro Cantone c’è il Piano Direttore Cantonale, il Piano di tutela del Paesaggio, con la costituzione di Parchi di importanza naturale che permettono il doppio servizio di rilanciare l’economia locale, incrementando il turismo naturalistico e tutelare le componenti culturali e naturali di cui disponiamo. Nel nostro settore, grande dibattito è quello sullo stato di conservazione degli stabili, per verificare il loro stato energetico. La problematica verte sul comprendere, soprattuto per i privati quali siano gli interventi ed i relativi costi di risanamento ed i tempi richiesti per ammortizzarne la spesa e come recuperare tali costi».
Qual è quindi la sua visione e proposte rispetto alle prospettive future dell’ambiente?
«Si può convenire che tutti siamo consapevoli del bene che rappresenta la terra su cui camminiamo e viviamo, con l’obiettivo comune di migliorare il nostro habitat, elevando la nostra qualità di vita ed avere un’abitazione che rispecchi gli standard di benessere, di sicurezza, di ecologia e ovviamente ritenendo giusto che dobbiamo perseguire questi miglioramenti, non dimenticando che dobbiamo affrontare sfide necessarie a tutelare il nostro bellissimo territorio.
Quale operatore immobiliare di lungo corso, sono attento alla sostenibilità così come alle desiderata dei Clienti e cerco con il mio team di selezionare e promuovere immobili che possano soddisfare i Clienti acquirenti offrendo soluzioni ecologiche che tutelino il territorio e che siano un investimento valido anche per il futuro. Abbiamo una serie di immobili in vendita in residence super sostenibili ed ecologici:
ad esempio, un appartamento di 4,5 locali con giardino privato e vista lago, molto elegante a Parco Letizia a Castagnola, dove il cliente entra in una nuova era, con lifestyle contemporaneo, confort e benessere, così come un 2,5 locali a Parco Casarico, entrambi immersi nel verde con una nuova concezione architettonica ed ambientale. A breve proporremo un nuovo Residence in Collina d’Oro, dove oltre ad alti standard di ecologia tutto è stato pensato per il confort e la tranquillità».
MG FIDUCIARIA IMMOBILIARE Sagl
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6900 Lugano
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Nell’immagine in copertina:
Lugano, Prima Collina: villa signorile con ampio giardino e piscina, vista lago.