Dove va il mercato immobiliare ticinese?
«Nel corso degli ultimi tre anni sono cambiate le caratteristiche del mercato immobiliare ticinese. Interventi come la fine del segreto bancario, provvedimenti come la Voluntary Disclosure, le restrizioni normative messe in atto dal legislatore e quelle economico-finanziarie adottate dalle banche hanno prodotto i loro effetti, al punto che oggi a fronte di una offerta abbondante di oggetti immobiliari, si registra una drastica riduzione dei potenziali compratori. Tutto ciò impone un’attenta selezione dell’operazioni immobiliari da promuovere, in considerazione anche del fatto che i tempi di vendita si sono notevolmente allungati, e suggerisce di addentrarsi anche in settori che in tempi recenti erano stati un po’ trascurati».
A che cosa si riferisce specificatamente?
«Un ambito di sicuro interesse è rappresentato dalla realizzazione di progetti immobiliari destinati alla locazione, in aree meno centrali ma comunque ben dotate di collegamenti e servizi. Penso a Mendrisio, Pedrinate, Rancate, Stabio e in generale l’area del mendrisiotto piuttosto che l’area del sopraceneri Bellinzona, Castione, Claro, Biasca, Giubiasco per citare solo alcune località dove si trovano ancora terreni ad un prezzo interessante e adeguato dove è possibile costruire immobili da mettere a reddito, al cui finanziamento guardano anche grandi gruppi assicurativi e casse pensioni. In questa fase congiunturale il ceto medio viene sempre più scoraggiato dall’acquistare case e sempre più orientato verso l’affitto».
In questo contesto che ruolo vengono ad avere le banche?
«Direi che il loro ruolo risulta essere assolutamente decisivo. A fronte di un tasso reale che si mantiene intorno all’1,5% viene richiesto ai clienti una sostenibilità dell’onere pari ad un tasso del 5%, che sommato ai costi accessori di manutenzione ordinaria e straordinaria raggiunge in termini percentuali un onere complessivo del 7%. Insieme alla necessità di adeguati mezzi propri rende l’ottenimento di un mutuo ipotecario per l’acquisto della casa una vera e propria impresa. Inoltre, ho personalmente riscontrato negli ultimi mesi una sostanziale avversione all’ipotesi di studiare forme alternative di ammortamento “straordinario” per favorire l’accesso al finanziamento immobiliare. A mio avviso il problema risiede anche nel fatto che la cultura bancaria e le istituzioni finanziarie in Svizzera, sono rimaste legate a modelli del passato e difficilmente si propongono, a differenza di quanto avviene in altri Paesi, come partner proattivi dell’imprenditore o di chi semplicemente vuole investire nel mattone. Esprimo questo concetto in quanto sostenitore di un sistema economico politico e sociale in cui la banca e le istituzioni finanziarie assumano il ruolo importante di “volano” fondamentale per l’economia reale che produce posti di lavoro, prosperità e una qualità di vita superiore per la comunità. Gli investimenti indirizzati meramente ai mercati finanziari internazionali e globali possono costituire una parte importante del core business dei gestori finanziari, ma dal mio punto di vita la finanza non può “scollarsi” in modo marcato e preponderante da quelli che sono i fondamenti di un’economia reale e locale, mi riferisco a più impegno nel finanziare ed investire in aziende e progetti imprenditoriali che, ripeto, producano più posti di lavoro per il territorio elvetico».
Tutto questo rischia di rendere il Ticino meno attrattivo?
«Il Cantone ha ancora molte buone carte da giocarsi, a cominciare dalla sicurezza, riservatezza e rispetto della privacy, al clima e alla bellezza del paesaggio. Ma è indubbio che il mercato degli immobili di lusso in location primarie si sta trasformando, gli stranieri soprattutto italiani, comprano sempre meno seconde case ma soltanto abitazioni destinate a coloro che intendono trasferire la loro residenza in Ticino, tuttavia anche per costoro si registra un calo. Proprio per questo abbiamo rafforzato i nostri rapporti con società immobiliari con sede a Milano, nord Italia e società fiduciarie a Lugano, alcune di esse sono collocate all’interno dei nostri uffici proprio per supportare questa tipologia di clientela in ogni fase del suo trasferimento (servizi di relocation)».
Qual è la strategia con la quale vi state muovendo per far fronte a questa situazione?
«Il riassetto societario, imperniato sulla costituzione di una holding cui fanno capo le diverse attività in cui siamo impegnati, ci porta ad avere un’attività sempre più verticale, che si occupa sinergicamente di sviluppare per conto proprio operazioni immobiliari come anche attraverso il coinvolgimento di investitori privati e/o istituzionali per lo sviluppo di altri iniziative immobiliari su commessa. SynArch SA (società del gruppo) è specializzata in attività di progettazione concept architettonico viene diretta e gestita operativamente dall’Architetto Roberta Sironi la quale mantiene il focus sulle operazioni immobiliari di cui abbiamo assunto il mandato e Dimensione Immobiliare SA si occupa direttamente della vendita. Si è trattato di una scelta importante perché rientra perfettamente nella nostra filosofia basata sulla consapevolezza di poter offrire, grazie alla diretta esperienza maturata direttamente sul campo, un servizio completo in grado di coprire le diverse esigenze».
E per quanto riguarda la tipologia delle promozioni immobiliari che intendete promuovere?
«Ci stiamo orientando verso residenze abitative esclusive, composte da poche unità abitative allo scopo di aumentarne il pregio e garantirne la privacy attraverso una scelta molto accurata della posizione dei terreni. Con le nostre operazioni immobiliari l’intento primario è garantire elevati standard costruttivi in grado di rispondere alle diverse richieste ed esigenze del mercato, sia che si tratti di abitazione destinate alla locazione che residenze di alto standing da proporre in vendita, che mirano ad una clientela sia locale che internazionale».
SORENGO ETHOS
Dimensione Immobiliare SA in collaborazione con Proplug SA promotore e committente dell’operazione immobiliare, presenta a Sorengo in zona prestigiosa e soleggiata tutto l’anno la nuova ed esclusiva Residenza ETHOS.
Il progetto prevede la realizzazione di 4 unità abitative di alto standing, indipendenti tra loro per garantire la massima privacy.
Una villa di 6.5 locali totalmente indipendente di ben 340 mq con piscina di ultima generazione e altre tre ville unifamiliari 4.5 locali di circa 200 mq ciascuna con giardini privati ed ampie terrazze.
Gli edifici sono ubicati in modo da sfruttare e valorizzare al meglio le caratteristiche morfologiche del terreno e la composizione a gradoni/ventaglio delle 3 unità garantisce la massima riservatezza.
Le abitazioni puntano a garantire un’alta qualità di vita ed un living di livello superiore, prestando attenzione anche ai confort in termini di layout, finiture (rivestimento delle facciate esterne in marmo travertino, alternate con elementi di design in legno) e dotazioni che uniscono l’estetica con un’architettura innovativa.
PREGASSONA CONCA DEI CASTAGNI
A Pregassona (1 km da Lugano), in una zona residenziale di pregio con un suggestivo panorama sulla città e sul lago di Lugano, proponiamo la nuova Residenza denominata Conca dei Castagni, di cui è imminente l’inizio lavori.
Il progetto prevede la realizzazione di 6 ampi appartamenti da 200 mq a 255 mq di superficie utile commerciale, progettati con focus su spazi, layout e aree esterne.
Elementi esterni e aperture in facciata legati fra loro da un’architettura incentrata sulla modernità.
Il successo di questa nuova residenza è confermato dal fatto che prima dell’inizio dei lavori siano già stati venduti 4 appartamenti su 6, per cui sono disponibili le ultime 2 unità abitative un 4.5 locali e un 5.5 locali.