La nuova stagione del LAC (Lugano Arte e Cultura) si apre domenica 29 settembre alle 19, lasciando il palco a Isabelle Huppert. L’attrice francese, celebre per le sue interpretazioni tanto cinematografiche quanto teatrali, sarà one woman show Bérénice, monologo ispirato alla tragedia omonima di Jean Racine, con la regia visionaria di Romeo Castellucci.
La replica dello spettacolo è prevista per lunedì 30 settembre alle 20:30. L’evento si inserisce nel contesto del FIT Festival, una delle manifestazioni culturali più rilevanti della Svizzera italiana, dedicata al teatro internazionale.

Bérénice” e Romeo Castellucci: una rilettura visionaria di un classico francese

Bérénice è uno dei testi più elevati della tradizione drammaturgica francese, un’opera che parla di solitudine, abbandono e amore non corrisposto. Racine compose la tragedia nel 1670 e da allora è simbolo di rigore formale e profondità emotiva.
Romeo Castellucci, già noto al pubblico del LAC per aver presentato Democracy in America e Bros, propone ora una lettura profondamente personale di quest’opera, esplorando i temi universali di solitudine e perdita attraverso una messa in scena minimalista e suggestiva.

La collaborazione tra Castellucci e Isabelle Huppert

Il regista ha definito Huppert “la sineddoche dell’arte della recitazione, del teatro d’Occidente”, raccontando come la  sua stessa figura sia stata di ispirazione per copletare nei dettagli la rilettura di questo testo classico. La Huppert, con la sua capacità di esplorare e reinterpretare, rendere accessibili, i più sottili recessi dell’animo umano, sarà l’unica interprete sul palco, in una performance densa intensità emotiva e psicologica.

La produzione internazionale

Lo spettacolo, che sarà recitato in francese con sopratitoli in italiano, è una coproduzione che coinvolge il LAC e oltre dieci istituzioni teatrali internazionali. Le musiche originali sono state composte da Scott Gibbons, collaboratore di lunga data di Castellucci, mentre i costumi sono firmati dalla stilista olandese Iris Van Herpen, il cui talento è riconosciuto a livello mondiale. Famosa per le sue creazioni che uniscono moda e arte, Van Herpen ha abiti esposti nei musei più prestigiosi del pianeta e in questa produzione non ha certamente lesinato il suo talento.

Isabelle Huppert incontra il pubblico

Al termine della prima rappresentazione di domenica 29 settembre, il pubblico avrà l’opportunità di assistere a una conversazione esclusiva tra il direttore artistico del LAC, Carmelo Rifici – reduce da premiazioni internazionali per il suo lavoro di regia – e Romeo Castellucci, con la partecipazione straordinaria di Isabelle Huppert. Un’occasione imperdibile per scoprire i retroscena della creazione artistica e conoscere più da vicino il pensiero di questi giganti del panorama teatrale contemporaneo.

Il FIT Festival e il progetto Extra Time Plus

Il debutto di Bérénice segna anche l’inizio della 33° edizione del FIT Festival, una rassegna dedicata al teatro internazionale, che quest’anno si arricchisce con il progetto Extra Time Plus. Quest’iniziativa, che vede coinvolte 4 istituzioni culturali svizzere (far° Nyon, Südpol Luzern, FIT Festival e LAC), ha l’obiettivo di dare visibilità alla scena emergente, creando una rete di scambio e confronto tra artisti.

Il primo appuntamento di Extra Time Plus sarà sabato 28 settembre alle 21, con Umarmung (Abbraccio), un’opera di Elvio Avila che esplora il potere dell’abbraccio e il suo impatto sulla produzione di serotonina. Domenica 29 settembre, sempre alle 21, sarà invece la volta della danzatrice e coreografa Marion Baeriswyl, accompagnata dal compositore D.C.P., con lo spettacolo Mille lieues – inside, che riflette sul nostro modo di abitare il mondo e rapportarci con la Terra. Infine, lunedì 30 settembre alle 19, la giovane danzatrice locarnese Banca Berger con Bi-tà inviterà il pubblico a esplorare un universo di probabilità in cui danza, musica e matematica si incontrano.

Le immagini:
credit Jean Michel Blasco