Sarà un Gala lirico affidato a dieci giovani cantanti provenienti da quattro continenti ad aprire la stagione musicale 2026/27 del LAC Lugano Arte e Cultura. L’appuntamento è fissato per sabato 12 settembre alle 20 nella Sala Teatro, con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Kamal Khan, direttore artistico e musicale di Opera for Peace.
Il concerto nasce dalla collaborazione tra il LAC e Opera for Peace Academy e rappresenta il primo appuntamento luganese della quinta edizione dell’Academy, dopo le precedenti esperienze organizzate a Roma, Parigi e Washington. La serata sarà realizzata in forma scenica, con la regia di Claudia Blersch e le scene di Michel El Ghoul. A condurre il pubblico attraverso il programma sarà il presentatore RSI Davide Fersini.
La scelta del progetto colloca così l’apertura della nuova stagione musicale non soltanto nel segno del repertorio lirico, ma anche della formazione e della mobilità internazionale. Il Gala arriva infatti al termine di un percorso iniziato con le audizioni dell’Academy e proseguito attraverso perfezionamento individuale, residenza e lavoro collettivo.
Un progetto nato per ampliare l’accesso alla professione
Opera for Peace è un’organizzazione internazionale non profit fondata a Roma nel 2019 con l’obiettivo di accompagnare giovani cantanti di talento nella formazione e nel passaggio verso la professione. Il progetto interviene in un settore nel quale la qualità artistica non è sempre sufficiente a garantire l’accesso a studi, maestri, audizioni e reti professionali.
Le storie dei partecipanti arrivano da contesti molto differenti. In alcuni Paesi l’accesso alla formazione musicale è condizionato da conflitti, instabilità politica, difficoltà economiche o discriminazioni. Il comunicato del LAC cita, tra gli altri, le limitazioni che riguardano le donne in Iran, le difficoltà economiche nell’Eastern Cape sudafricano e le conseguenze delle guerre e dell’emigrazione per i giovani del Kosovo. Anche il conflitto in Ucraina ha interrotto percorsi di studio e carriere artistiche.
È in questo contesto che il LAC ha scelto di legare l’inaugurazione della stagione alla collaborazione con Opera for Peace, sviluppata attraverso un rapporto di lavoro già avviato. L’obiettivo dichiarato non è attribuire alla cultura una funzione risolutiva rispetto alle crisi contemporanee, ma intervenire concretamente laddove le condizioni di partenza producono disparità nell’accesso alla formazione e alla professione artistica.
Dieci voci, dieci percorsi internazionali
La quinta edizione dell’Academy ha raccolto oltre 400 candidature provenienti da 76 Paesi. I dieci interpreti scelti per il Gala restituiscono una geografia molto ampia, con esperienze formative e culturali differenti.
A rappresentare gli Stati Uniti sarà il tenore Alec Carlson, mentre dalla Turchia arriva il mezzosoprano Dilan Şaka. Il soprano Inés Lorans ha una provenienza franco-ispanica. L’Asia sarà rappresentata dal tenore kazako Nursultan Anuarbek, dal soprano cinese XÏA Hanxiao Wang e dal basso-baritono sudcoreano Youngkug Jin.
Dal Costa Rica arriva il baritono Andres Cascante, mentre il Sudafrica sarà rappresentato dal mezzosoprano Thandiswa Mpongwana. Il soprano Valentina Puskás, legata a Ungheria e Romania, porta nella selezione l’Europa centro-orientale. Completa il gruppo il mezzosoprano svizzero Sarah Rappoport, scelta come Lugano Academy 2026 Fellowship Artist.
Per Julia Lagahuzère, fondatrice e direttrice generale di Opera for Peace, la collaborazione con il LAC segna un passaggio significativo. Dal 2019 l’organizzazione ha accompagnato più di 200 giovani artisti, favorendo l’accesso a importanti palcoscenici internazionali. La missione dell’Academy, secondo la sua direzione, comprende anche la creazione di opportunità per talenti che altrimenti rischierebbero di rimanere esclusi dai circuiti professionali.
Un programma tra Verdi, Puccini, Wagner e Strauss
Il programma del Gala attraversa quasi un secolo di teatro musicale e mette in successione pagine appartenenti a epoche, stili e tradizioni diverse.
La serata prenderà avvio da Georges Bizet con Les tringles des sistres tintaient da Carmen, per proseguire con Gioachino Rossini e alcuni dei brani più noti de Il Barbiere di Siviglia, tra cui Largo al factotum e Dunque io son. Il percorso toccherà poi Richard Wagner con Die Frist ist um da Der fliegende Holländer e Charles Gounod con Va! Je t’ai pardonné… e Nuit d’hyménée da Roméo et Juliette.
La parte dedicata al repertorio italiano comprenderà Caro nome e Bella figlia dell’amore da Rigoletto di Giuseppe Verdi, oltre a una selezione da La Bohème di Giacomo Puccini, tra cui La commedia è stupenda!, Quando m’en vo’ e Gioventù mia.
A chiudere il programma sarà Ariadne auf Naxos di Richard Strauss, con una sequenza che comprende An ihre Plätze!, Sein wir wieder gut, l’ouverture e il finale dell’opera.
Il filo di Arianna come elemento narrativo
La regia di Claudia Blersch costruisce il Gala attorno a un elemento comune alle diverse opere: il rapporto tra le vicende individuali dei personaggi e una più ampia riflessione sull’esperienza umana.
L’idea prende forma attraverso il mito di Arianna. Il filo che, nella tradizione mitologica, permette a Teseo di attraversare il labirinto diventa nella lettura della regista un elemento narrativo capace di collegare luoghi, epoche ed emozioni. A seguire questo percorso sarà Davide Fersini, chiamato a svolgere una funzione di raccordo tra le diverse parti della serata attraverso letture e interventi.
La seconda parte del Gala entrerà quindi nel mondo di Ariadne auf Naxos, opera nella quale Hofmannsthal e Strauss mettono a confronto tragedia e commedia, arte e intrattenimento. Il tema del labirinto diventa così anche una metafora del teatro stesso, dopo un programma che avrà attraversato differenti forme della tradizione operistica.
Il LAC e la formazione dei nuovi talenti
La collaborazione con Opera for Peace si inserisce nella riflessione del LAC sul ruolo di un’istituzione culturale all’interno della società. Andrea Amarante, direttore generale e artistico della stagione musicale, sottolinea infatti la necessità di evitare una visione dell’arte come risposta universale alle contraddizioni contemporanee.
L’attenzione viene invece concentrata sulle condizioni concrete che possono favorire o ostacolare l’ingresso dei giovani artisti nel mondo professionale. Scuole, insegnanti, audizioni e relazioni costituiscono una rete alla quale non tutti possono accedere allo stesso modo. Il progetto condiviso con Opera for Peace mira a intervenire proprio su questa distanza.
La presenza a Lugano dei dieci interpreti assume quindi un valore che va oltre la singola serata. La selezione internazionale mette in relazione lingue, culture e tradizioni formative differenti, mentre il lavoro comune richiesto dall’Academy porta queste esperienze all’interno di uno stesso progetto musicale e teatrale.
Informazioni e interpreti
Sul palco della Sala Teatro del LAC, sabato 12 settembre alle 20, saranno quindi presenti Alec Carlson, Dilan Şaka, Inés Lorans, Nursultan Anuarbek, Andres Cascante, Thandiswa Mpongwana, Valentina Puskás, XÏA Hanxiao Wang, Youngkug Jin e Sarah Rappoport. Il concerto vedrà inoltre la partecipazione dell’Orchestra della Svizzera italiana, diretta da Kamal Khan, con la regia di Claudia Blersch e le scene di Michel El Ghoul.
Le informazioni sulla serata e la prevendita sono disponibili sul sito del LAC: LAC Lugano Arte e Cultura. Gli orari indicati per l’apertura sono dal martedì al venerdì dalle 11 alle 18 e sabato e domenica dalle 10 alle 18.
Con il Gala di Opera for Peace, il LAC apre dunque la stagione musicale 2026/27 affidando il primo appuntamento a un progetto che intreccia repertorio lirico, formazione e mobilità internazionale. Dieci voci selezionate tra centinaia di candidature porteranno sul palco una parte del percorso sviluppato durante l’Academy, in una serata che utilizza il grande repertorio operistico anche come punto d’incontro tra esperienze artistiche e biografiche differenti.



