Cultura e contemporaneità
Il cuore dell’anno è stato un calendario di incontri pensati per leggere il presente con strumenti diversi. Dalla serata dedicata al galateo contemporaneo con Monica Iotti, fino agli appuntamenti sviluppati in collaborazione con USI Università della Svizzera italiana, il filo conduttore è stato sempre lo stesso: mettere al centro la qualità delle relazioni e delle scelte.
Tra questi, l’incontro “L’amore ai tempi dello smartphone e l’economia sferica”, con Oscar Di Montigny, Prof.Massimo Cerulo e Prof.Gabriele Balbi, moderati da Valentina Cravero, ha offerto una lettura dell’economia come sistema di connessioni e responsabilità condivise.
Un percorso proseguito con la conferenza “Storie di diabete tra vita e resilienza”, che ha riportato l’attenzione su salute, prevenzione e qualità della vita. A rafforzare il valore di queste iniziative, il patrocinio della Città di Lugano, le media partnership con RSI-Radiotelevisione svizzera e Corriere del Ticino, oltre a Ticino Welcome, che hanno contribuito a dare visibilità e rilevanza a un programma costruito con attenzione e coerenza.
Service e progetti: quando il fare diventa impatto
L’impegno del Club si è tradotto in iniziative concrete, capaci di generare valore reale.
Bambole per la Speranza, presentato durante il Charity Gala Night del 19 dicembre alla presenza dell’artista Ivano Facchetti presso Palazzo Mantegazza, ha unito solidarietà, formazione e creatività. Le bambole, realizzate dagli studenti della SAMS – Scuola d’Arte e Mestieri della Sartoria di Lugano, rappresentano un progetto che va oltre la raccolta fondi: valorizza il talento, il lavoro manuale e il significato del tempo dedicato.
Accanto a questo, il Club ha sostenuto attività di respiro nazionale come FotoWeServe, che attraverso la fotografia contribuisce a raccontare e supportare progetti legati al Cancro Infantile, e Water is Life, iniziativa storica che grazie al sodalizio con la Fonte San Clemente, promuove l’accesso all’acqua potabile, elemento essenziale per la dignità e la salute delle comunità.
Un impegno che si è tradotto anche nel sostegno a cause globali come il diabete, il cancro infantile e i giovani, confermando la vocazione del Lions Club a un servizio concreto e responsabile.
Tecnologia e responsabilità: una riflessione necessaria
Il tema del rapporto tra innovazione e consapevolezza è stato al centro anche dell’incontro dedicato all’intelligenza artificiale, ospitato nuovamente all’USI. Con la partecipazione di Alessandro Marrarosa, Raffaella Meledandri, Prof.Luca Maria Gambardella e Colin Porlezza, e la moderazione di Mattia Pelli, la serata ha affrontato una domanda centrale: quale ruolo vogliamo mantenere, come esseri umani, in un contesto sempre più guidato dalla tecnologia?
Il valore della relazione, anche nella leggerezza
Accanto ai momenti di approfondimento, il calendario ha lasciato spazio anche a occasioni di condivisione, fondamentali per rafforzare lo spirito del Club. La cena spettacolo con Laura Formenti ne è stata un esempio: un momento capace di unire intrattenimento e relazione, ricordando che anche la leggerezza, quando è autentica e schietta, ha un valore preciso.
A chiudere il percorso, l’incontro presso Air-Dynamic ha offerto un’esperienza diversa, immersiva e ispirazionale. La visita all’aeroporto di Lugano-Agno, unita al racconto personale di Raffaella Meledandri, ha permesso di entrare in contatto con una storia imprenditoriale fatta di visione, determinazione e perseveranza. Un momento che ha unito scoperta, relazione e contenuto, mostrando come anche il racconto di un percorso individuale possa diventare fonte di ispirazione.
Un percorso che continua
La Charter Night del 22 maggio rappresenta la chiusura di questo anno, ma non un punto di arrivo. Con il passaggio della campana infatti, il Club prosegue il proprio percorso sotto la guida del nuovo presidente Christophe Cerinotti, nella continuità di una visione che mette al centro contenuti, relazioni di qualità e iniziative concrete a favore della comunità.



