L’Irlanda del Nord è una delle quattro nazioni del Regno Unito. Occupa la parte nord-orientale dell’isola e vive in equilibrio tra il legame con Londra e una forte radice irlandese. Questa doppia appartenenza si riflette soprattutto a Belfast, città portuale che negli ultimi anni ha cambiato volto senza perdere il peso della propria storia.

Oggi Belfast è attraversata da energie diverse. Quartieri come Cathedral, Titanic o Queen’s mostrano una città in trasformazione, mentre i murales politici continuano a raccontare una memoria ancora presente. Le pareti, più che decorazioni, restano strumenti di racconto. Nel Cathedral Quarter la street art convive con musica e letteratura. Qui lavorano artisti locali e internazionali, tra cui Wee Nuls (Nuala), che affronta nei suoi lavori temi legati all’identità e agli stereotipi. Le sue immagini si inseriscono in un contesto dove l’arte urbana non è solo estetica, ma anche presa di posizione.

La città si scopre anche attraverso i luoghi più quotidiani. Lo St George’s Market, costruito alla fine dell’Ottocento, nel fine settimana si riempie di banchi, musica e voci. È uno spazio vivo, frequentato più dagli abitanti che dai turisti. Nel quartiere del Titanic si trova il museo dedicato al transatlantico costruito qui. L’edificio, moderno e molto visibile, ospita un percorso che ripercorre progettazione, viaggio e naufragio del 1912.

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Più raccolto è il Sunflower Pub, nascosto tra Smithfield e Union Street. La grata metallica all’ingresso ricorda gli anni dei Troubles, il conflitto nordirlandese che segnò la seconda metà del Novecento, quando anche i pub erano luoghi esposti. Oggi è uno spazio di musica e incontro e in questo luogo, tra una pinta e un concerto, la città sembra rallentare.

La serata continua da Berts, jazz club che unisce musica dal vivo e cucina francese in un ambiente più raccolto. Per la notte scegliamo l’Europa Hotel, albergo centrale che porta ancora i segni simbolici della storia recente: durante il conflitto è stato uno degli edifici più colpiti. Da oltre cinquant’anni accoglie capi di Stato, artisti e celebrità internazionali. Tra i suoi ospiti figurano Bill Clinton, Brad Pitt, Julia Roberts, Bob Dylan e Victoria Beckham. Con le sue camere eleganti, il bistrot contemporaneo e l’apprezzato piano bar, l’Europa rappresenta ancora oggi il simbolo dell’ospitalità di Belfast.

Lasciata Belfast, la strada segue la Causeway Coastal Route. Per quasi duecento chilometri si snoda lungo la costa, tra villaggi, scogliere e tratti di mare aperto.

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La prima tappa è il Gobbins Cliff Path, un percorso sospeso tra passerelle e pareti rocciose. Poco dopo, Carrick-a-Rede: un ponte di corda che collega la terraferma a un piccolo isolotto, trenta metri sopra l’acqua. Lungo il percorso si incontrano luoghi diversi tra loro: i giardini di Glenarm Castle, il Glenariff Forest Park con i suoi sentieri tra boschi e cascate, le Cushendun Caves modellate dal vento e dal mare. A Ballycastle il porto segna il ritmo del paese e collega alla vicina Rathlin Island. La notte è al Bushmills Inn, storico hotel di origine seicentesca che conserva un’atmosfera sobria. A cena, il Tartine Distillers Arms lavora su prodotti locali senza eccessi.

Irlanda del Nord Il giorno dopo si arriva al Giant’s Causeway, distesa di colonne basaltiche formate milioni di anni fa. Il sito è Patrimonio Mondiale UNESCO e resta un luogo che colpisce soprattutto per la sua geometria naturale. Il viaggio prosegue incontrando piccoli produttori: distillatori, casari, agricoltori. Raccontano un territorio che mantiene un rapporto diretto con la terra e con ritmi meno accelerati.

Benone Beach, più volte insignita della Bandiera Blu, si apre con undici chilometri di sabbia. È uno spazio ampio, spesso attraversato dal vento, più frequentato da chi vive qui che da chi arriva da fuori. Sulla costa si diffonde anche una pratica recente: la sauna affacciata sull’oceano. Si alternano caldo e immersioni nell’Atlantico, in un rituale semplice che si inserisce nel paesaggio senza modificarlo.

In serata si arriva a Derry-Londonderry. La città porta due nomi e una storia complessa. Le mura medievali raccontano secoli di conflitti, assedi, migrazioni e rinascite. Eppure oggi il suo volto è sorprendentemente luminoso.

Le case colorate, le chiese, le strade acciottolate restituiscono un’immagine diversa da quella legata al conflitto. Negli ultimi anni la città ha investito su cultura e spazi pubblici, ridefinendo il proprio ruolo. Per esplorarla ci affidiamo a Far and Wild, che organizza percorsi in bicicletta lungo la Foyle Greenway. Il tracciato attraversa aree verdi, vecchie proprietà e tratti di fiume, offrendo uno sguardo più lento sulla città e sui suoi dintorni.