Con l’arrivo della primavera, Il Castello del Sole torna ad accogliere gli ospiti nella sua ampia tenuta ad Ascona, segnando ufficialmente l’inizio della stagione 2026 a partire dal 27 marzo. Immerso in 140 ettari di paesaggio tra lago e campagna, il resort conferma una proposta che coniuga comfort, discrezione e un’idea di lusso orientata al tempo lento e al benessere diffuso.
La struttura dispone di 79 tra camere e suite, una spiaggia privata e un’area wellness di circa 2.500 metri quadrati. L’insieme contribuisce a definire un’esperienza che punta sull’equilibrio tra relax e contatto con l’ambiente naturale, in un contesto che resta tra i più riconoscibili dell’ospitalità ticinese.
Secondo il direttore generale Simon V. Jenny, la nuova stagione si apre con segnali positivi, sostenuti da una domanda interna solida e da un crescente interesse verso programmi legati alla salute, al benessere olistico e alla longevità.
Un’identità radicata nel territorio
Il carattere del resort nasce dall’incontro tra paesaggio, cultura locale e ospitalità. Circondato da parchi, vigneti e spazi aperti, Il Castello del Sole si distingue per un’atmosfera che combina leggerezza mediterranea e autenticità ticinese.
In questo contesto si inserisce anche l’offerta wellness: bio-sauna, sauna finlandese, bagno turco e piscine interne ed esterne costituiscono il fulcro di un percorso orientato alla rigenerazione. A completare l’esperienza, trattamenti specialistici e la presenza di professionisti internazionali, inclusi ambiti legati alla dermatologia estetica.
Dalla terra alla tavola: il valore del territorio
Uno degli elementi distintivi del resort è il legame diretto con la produzione agricola. La proposta gastronomica si fonda infatti sulle attività della Cantina alla Maggia e dei Terreni alla Maggia, realtà storiche attive rispettivamente dal 1946 e dal 1930 tra Ascona, Locarno e il Piano di Magadino.
Qui vengono coltivati riso, cereali, ortaggi e uve che entrano direttamente nella filiera gastronomica del resort, secondo il principio “from our farms to your table”. Un modello che rafforza la tracciabilità e l’identità culinaria della struttura.
Nel ristorante gourmet Locanda Barbarossa, gli chef Mattias Roock e Leopold Ott interpretano questo patrimonio con una cucina premiata da una stella Michelin e 18 punti GaultMillau. Il menu “Sapori del Nostro Orto” rappresenta una sintesi di questo approccio, portando in tavola ingredienti provenienti direttamente dalle coltivazioni della tenuta.

Accanto all’alta cucina, l’offerta si articola in ulteriori esperienze, dal Ristorante Tre Stagioni fino a eventi gastronomici consolidati come il buffet di pesce, da tempo tra gli appuntamenti più apprezzati dagli ospiti.
Un calendario tra gastronomia e cultura
La stagione 2026 sarà scandita da una serie di eventi che riflettono la vocazione multidimensionale del resort. Tra questi, il Season Opening Special di fine marzo, le settimane gastronomiche curate da Mattias Roock fino a giugno e il torneo di golf previsto dall’8 al 10 maggio.
A fine primavera, il format “Creatività e calma” proporrà un dialogo tra natura, artigianato e benessere, mentre il Mercato del Gusto del 7 giugno offrirà un’occasione per entrare in contatto diretto con i produttori e le realtà agricole legate al resort.
Nel corso dell’estate e dell’autunno, il programma includerà inoltre cene tra i vigneti, appuntamenti musicali come ClassicAscona e il tradizionale kitchen party di chiusura stagione.
A sottolineare la visione della struttura è anche Gabriela Jenny, che richiama il concetto di “Luxury fed by nature” come filo conduttore dell’esperienza proposta: un equilibrio tra qualità gastronomica, contatto con la natura e accoglienza.
Un progetto più ampio: The Living Circle
Il Castello del Sole fa parte del gruppo The Living Circle, realtà svizzera a conduzione familiare che riunisce hotel, ristoranti, aziende agricole e una cantina. Il gruppo include strutture come lo Storchen Zürich, l’Alex Lake Zürich, il Widder Hotel e lo Château de Raymontpierre, con l’ingresso previsto del Bergwelt Grindelwald a partire dall’autunno 2026.
Elemento distintivo del gruppo è l’integrazione tra ospitalità e produzione agricola, che consente di sviluppare un modello farm-to-table su larga scala, mantenendo al centro il rapporto con il territorio.
Castello del Sole di Ascona: di nuovo miglior hotel per vacanze in Svizzera



