Esponenti della cultura lombarda e ticinese, fondazioni, politici e amministratori: c’erano proprio tutti alla presentazione della nuova edizione del festival del racconto.
A partire dalla metà di settembre, torna infatti il Premio Chiara, giunto alla sua 36ª edizione: un appuntamento atteso da tutti gli amanti della letteratura e in generale della cultura e dell’arte. Sotto l’egida dell’Associazione Amici di Piero Chiara, il festival assume una connotazione sempre più transfrontaliera, abbracciando la Provincia di Varese e coinvolgendo il Canton Ticino e il Canton Grigioni, in un dialogo culturale che si articola tra letteratura, fotografia, arte e musica.

Il festival non si limita a raccontare storie, ma si propone di essere “cultura utile”, affrontando temi attuali e offrendo al pubblico momenti di riflessione e crescita personale. Le iniziative si svolgono principalmente in location storiche aperte per l’occasione, dando così anche la possibilità di esplorare spazi suggestivi spesso non accessibili al pubblico.

Un ponte culturale tra Varese e il Canton Ticino

Il rapporto tra il Premio Chiara e il Canton Ticino è ormai consolidato. Gli eventi ticinesi, parte integrante del programma, sono pensati per creare un dialogo tra le due realtà, favorendo uno scambio culturale che si inserisce in un contesto di lunga collaborazione. La presenza del Canton Ticino, infatti, arricchisce il festival con un contributo che va oltre i confini geografici, ampliando gli orizzonti del dibattito culturale.

Tra gli appuntamenti di spicco troviamo l’evento inaugurale dedicato alla sclerosi multipla, un tema di grande impatto sociale. L’incontro, che avrà luogo proprio in Ticino, dimostra come il festival affronti argomenti che toccano da vicino la vita quotidiana, mettendo in risalto l’importanza di una cultura capace di coniugare l’arte con la realtà sociale.

Un programma ricco di commemorazioni e omaggi

L’edizione 2024 del festival rende omaggio a figure emblematiche della cultura europea come Franz Kafka, di cui si celebrano i cento anni dalla scomparsa, e Guido Piovene, a cinquant’anni dalla morte. Queste commemorazioni non sono semplici ricordi, ma rappresentano occasioni per riscoprire l’impatto di questi grandi autori non solo sulla letteratura, ma soprattutto sulla società moderna: pensatori capaci di cogliere i cambiamenti e raccontarli sempre con tormento e vera partecipazione emotiva.

E, a proposito di personaggi indispensabili alla cultura contemporanea, momento particolarmente atteso sarà l’omaggio a Fabrizio De André, figura unica nel panorama dei cantautori italiani, che sarà ricordato nelle parole della moglie Dori Ghezzi, durante un’intervista con Vittorio Colombo. Un evento che si preannuncia carico di emozione e di coinvolgimento personale, a 25 anni dalla scomparsa del cantautore.

I finalisti del Premio Chiara Giovani e Inediti

Ma il Chiara è pur sempre un concorso, allora ecco che in questa mole di eventi spiccano i due incontri dedicati ai finalisti del Chiara Giovani 2024 e ai vincitori del Chiara Inediti 2024. I giovani autori avranno la possibilità di presentare le loro opere in spazi di rilievo, come la Sala Montanari di Varese e la Libreria Feltrinelli, dove saranno intervistati da noti giornalisti culturali.

In questo contesto, emerge ancora una volta la volontà – da sempre intrinseca e nata insieme al festival stesso – di promuovere il talento letterario, sostenendo i giovani scrittori e offrendo loro una piattaforma di visibilità non solo in Italia, ma anche oltre confine, grazie al forte legame con il Canton Ticino e i Grigioni. Conosceremo i 31 finalisti del Premio Chiara Giovani – italiani e ticinesi – domenica 29 settembre in sala Montanari, nel cuore di Varese. Saranno intervistati da un trio di noti personaggi italiani e svizzeri: Cristina Boracchi, Salvatore Consolo e il professor Davide Circello.

Fotografia e arte tra Engadina e Casciago

Un altro importante filone del festival è rappresentato dall’attenzione all’arte fotografica. Due i progetti di particolare interesse: Laura Ceretti, che dialogherà con Paolo Zanzi sulle sue opere dedicate alle fontane dell’Engadina, e Simone Bossi, giovane fotografo la cui mostra – curata dal celebre architetto Riccardo Blumer – sarà ospitata nella chiesa sconsacrata di San Giovanni a Casciago. Attraverso queste iniziative, il festival si estende oltre i confini della letteratura, esplorando le potenzialità artistiche di altre forme espressive.

Musica e scienza tra cultura e intrattenimento

Il Premio Chiara non dimentica la musica e le scienze. In una serie di appuntamenti dedicati, il pubblico potrà immergersi in atmosfere musicali evocative, come l’evento dedicato a Piero Chiara che sarà ospitato a Villa Panza. Qui, le improvvisazioni dei musicisti Paolo Paliaga e Luca Pedroni accompagneranno i presenti in un viaggio tra suoni e immagini.

Grande eco è destinato ad avere l’incontro con uno dei personaggi più rilevanti della astronomia contemporanea, la celebre scienziata aerospaziale Amalia Ercoli Finzi, che guiderà i partecipanti alla scoperta di temi legati alle tecnologie aerospaziali. “Comete, Luna e poi…” è il racconto di come anche l’Europa abbia dato prova di grandi capacità nella realizzazione di missioni spaziali.

Il legame con la Biblioteca di Grono

La conferenza stampa di presentazione del festival ha rappresentato un momento estremamente ricco, proprio per le decine di legami che Bambi Lazzati e Romano Oldrini (nella foto sopra), fondatori del Chiara, hanno saputo intessere nei decenni. Tantissimi gli esponenti della cultura e della politica che hanno voluto partecipare all’evento. Uno dei momenti più emozionanti è stato però l’intervento delle responsabili della biblioteca di Grono, in Canton Grigioni, infatti, sarà presentato un salotto letterario dedicato a Piero Chiara. In questo appuntamento, personalità come Mauro Novelli, Tania Giudicetti Lovaldi, Serena Contini e Bambi Lazzati discuteranno dell’eredità letteraria dell’autore, sotto la moderazione di Stefano Vassere, raccontando anche quanto la letteratura del Bel Paese sia importante nel sentimento culturale dei cantoni di lingua italiana.

Questo appuntamento svizzero sottolinea una volta di più l’importanza del legame tra il festival e le realtà culturali ticinesi e grigionesi, dimostrando come la cultura possa essere un veicolo di unione e collaborazione tra regioni e paesi diversi.

Per ulteriori dettagli sul programma, è possibile visitare il sito ufficiale del Premio Chiara.