La data fondamentale della sua storia recente è il 9 febbraio 2014, quando viene approvata in votazione popolare la modalità di finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria. Successivamente, il 28 aprile di quest’anno, Berna conferma il finanziamento per 240 milioni di franchi e, in poco meno di cinque mesi, il Consiglio di Stato, su richiesta del Dipartimento del territorio, approva il messaggio per la realizzazione della tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese, dal costo di 400 milioni, 63 dei quali a carico del Cantone, nonché del nuovo sottopassaggio pedonale di Besso, il cui costo complessivo è di 43,3 milioni di franchi. Successivamente, il dossier approderà sui banchi del Parlamento cantonale. Il progetto è così entrato nel vivo. L’11 ottobre scorso, infatti, l’Ufficio federale dei trasporti ha formalmente avviato la procedura di approvazione dei piani per il progetto della tappa prioritaria, mentre nei giorni successivi ha preso avvio l’opera di posa dei picchetti e delle modine lungo il percorso che interesserà sette Comuni: Agno, Bioggio, Caslano, Lugano, Magliaso, Manno e Ponte Tresa. «È un’opera di grande respiro, un’opera storica che porterà grandi giovamenti al Malcantone e a tutto il Luganese» – ha dichiarato il Consigliere di Stato Claudio Zali, in occasione della conferenza stampa convocata il 15 settembre scorso a Bellinzona, alla quale hanno partecipato anche il Direttore della Divisione delle costruzioni, Giovanni Pettinari ed il Capo Progetto del Piano dei Trasporti del Luganese, Ivan Continati.
Tempi di percorrenza
Grazie a questo nuovo rivoluzionario collegamento sarà possibile giungere a destinazione in tempi rapidi. Per recarsi da Agno a Lugano Centro il tempo di percorrenza verrà addirittura dimezzato: dai ventisei minuti di oggi ai tredici di domani. Per non parlare della tratta (oggi trafficatissima) Bioggio-Lugano Centro: si passerà infatti dai ventidue minuti odierni a soli sette minuti di viaggio. La Rete tram-treno del Luganese collegherà, inoltre, Manno a Lugano Centro in tredici minuti (anziché i trentaquattro di oggi), Ponte Tresa a Lugano Centro in soli ventiquattro minuti (oggi sono trentacinque), Bioggio a Bellinzona in ventinove minuti (sedici in meno rispetto ai quarantacinque attuali) e Bioggio a Mendrisio in soli trentun minuti (oggi sono ben quarantacinque).
Corse ogni 5 e 10 minuti nelle ore di punta
Nelle ore di punta la Rete tram-treno del Luganese permetterà corse ogni dieci minuti tra Ponte Tresa e Lugano e tra Manno e Lugano, e ogni cinque minuti tra Bioggio e Lugano. Nelle ore cosiddette di morbida, le corse saranno ogni quindici minuti tra Ponte Tresa e Lugano, e ogni trenta minuti tra Manno e Lugano.
L’auto diventerà meno attrattiva
Claudio Zali: «La Rete tram-treno è la risposta più efficace al traffico veicolare della Valle del Vedeggio e del Basso Malcantone. La sua promessa? Rivoluzionare la mobilità del Luganese” afferma al proposito il Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali precisando che “su scala locale l’effetto previsto dalla Rete tram-treno del Luganese è paragonabile a quello delle gallerie di base del San Gottardo o del Monte Ceneri. Nessuna infrastruttura stradale è infatti finora riuscita a rendere realmente contiguo l’agglomerato alla Valle del Vedeggio. Il mezzo pubblico si rivela dunque vincente: dove l’automobile deve fare i conti con un traffico spesso intenso e rallentato, il tram-treno permetterà collegamenti rapidi, efficaci, frequenti, e nel segno della sostenibilità” – ha aggiunto il ministro leghista sottolineando che “in un contesto del genere, l’auto diventa meno attrattiva».
Caposaldo del Programma di agglomerato del Luganese
«Il progetto Rete tram-treno del Luganese s’iscrive nel Piano dei Trasporti del Luganese e costituisce un caposaldo nell’ambito del Programma di agglomerato del Luganese» – sottolinea il Capo Progetto del PTL, Ivan Continati, confermando che «la nuova Rete mette in relazione le aree strategiche dello sviluppo del Luganese, proponendosi come alternativa efficace agli spostamenti in automobile. La prima tappa del progetto, denominata tappa prioritaria, prevede la realizzazione del nuovo collegamento ferrotranviario tra la valle del Vedeggio e Lugano Centro, tramite una galleria di circa 2,2 chilometri, con raccordo all’attuale linea ferroviaria delle Ferrovie Luganesi SA (FLP) in località Bioggio Stazione, e un tratto che si estende da Bioggio a Manno. Il progetto comprende pure interventi sulla linea esistente da Bioggio a Ponte Tresa, quali il raddoppio dei binari a Magliaso e Caslano e la realizzazione della nuova fermata Agno-Aeroporto. Le tratte Cornaredo e Pian Scairolo saranno invece oggetto di tappe successive” – precisa Continati.
Costi e tempi di realizzazione
Come accennato, il costo complessivo dell’opera è di 400 milioni, 63 dei quali a carico del Cantone; 25 arriveranno dal Programma di agglomerato del Luganese di seconda generazione (PAL2), 263 milioni dall’Ufficio federale dei trasporti (attraverso il Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria PROSSIF) e 45 dai Comuni. L’avvio della realizzazione della tappa prioritaria è previsto nel 2020 e la messa in esercizio nel 2027.
Le serate informative
Il Dipartimento del territorio, in collaborazione con i Comuni di Agno, Bioggio, Caslano, Lugano, Magliaso, Manno, Ponte Tresa e la Commissione regionale dei trasporti del Luganese, ha organizzato, nel mese di novembre, tre serate informative rivolte alla popolazione, dedicate al progetto per la realizzazione della tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese. Agli incontri, tenutisi a Lugano, Bioggio e Caslano, ha partecipato un folto pubblico che ha avuto modo di assistere agli interventi dei diversi relatori: il Consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, gli ingegneri della Divisione delle costruzioni, i rappresentanti dei Comuni interessati dal progetto e quelli della Commissione regionale dei trasporti del Luganese.
Il sottopasso di Besso
Il messaggio governativo riguarda anche la realizzazione del nuovo sottopasso pedonale di Besso che, di fatto, fa parte del progetto relativo alla Stazione FFS di Lugano. Il costo complessivo dell’opera è di 43,3 milioni di franchi così suddivisi: 17,7 milioni saranno garantiti dal Cantone, 8,6 milioni verranno finanziati dal Programma di agglomerato del Luganese di prima generazione (Pal1), 12,8 milioni andranno a carico dei Comuni (CRTL) e i restanti 4,2 milioni saranno finanziati dalla Città di Lugano.
Al passo coi tempi
Oggi la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa trasporta ogni giorno complessivamente 7’500 passeggeri. Con il tram-treno il loro numero aumenterà a 20’000, con un incremento previsto del 170%. Inoltre si stima che nella galleria che verrà costruita tra Bioggio e Lugano transiteranno giornalmente 15’000 passeggeri.
Convogli da 250 posti
L’infrastruttura a scartamento metrico disporrà prevalentemente di corsie riservate lungo l’intera tratta. Tra Bioggio e Ponte Tresa verrà utilizzata l’infrastruttura della FLP esistente, che sarà adeguatamente potenziata per garantire l’aumento della frequenza di esercizio. I convogli della Rete tram-treno del Luganese, della lunghezza di circa quarantacinque metri, avranno una capacità totale di duecentocinquanta posti (di cui circa settanta a sedere).
Per maggiori informazioni: www.ti.ch/rete-tram-treno.
Turismo e viaggi
Rete tram-treno del Luganese: la rivoluzione della mobilità
25 Giugno 2018