Qui ad inizio secolo i bergamaschi vennero a lavorare la terra. In quegli anni il vino sia culturalmente che commercialmente non aveva l’importanza che oggi riveste. Il vino era un ingrediente dell’alimentazione quotidiana e nelle numerose masserie dislocate sul territorio vivevano generazioni di famiglie dedite alla terra. In quel periodo la vite era una coltivazione promiscua e tra i filari si coltivavano granoturco, patate, tabacco e ortaggi necessari al sostentamento famigliare. Bisogna attendere gli anni ‘60 per vedere i primi vigneti coltivati in maniera intensiva.

Forse anche per questo motivo che l’azienda Agricola Cantonale di Mezzana ha avuto il suo sviluppo proprio in questi luoghi. Culla del Merlot all’inizio del Novecento, l’ingegner Fantuzzi mise a dimora poco più di una decina di vitigni provenienti da Francia e Italia per trovare l’uvaggio più idoneo al “terroir”. Dopo alcuni anni di osservazioni, ecco che il Merlot con la sua costanza ed eleganza è stato riconosciuto il vitigno più idoneo per il Ticino.

Oggi sulle dolci colline del Mendrisiotto si coltivano 412 ettari di uva che rappresentano circa il 40% dell’intera superficie vitata del Cantone. A fianco dei vigneti delle grandi e medie cantine, si scoprono numerosi piccoli appezzamenti coltivati curati ancora oggi da appassionati e semiprofessionisti la cui passione è stata tramandata da generazione in generazione, a dimostrazione del fatto che nel Mendrisiotto la vita rurale non è mai andata persa.

Microclima del Mendrisiotto

I terreni del Mendrisiotto sono molto particolari in quanto i vigneti si sviluppano a breve distanza su suoli parzialmente acidi (rocce metamorfiche antiche) ma anche su roccia carbonatica (rocce calcaree del Monte San Giorgio e del Monte Generoso). A tratti i suoli sono ricchi in argilla, quindi di struttura più pesante con buoni livelli di fertilità. Il clima è di tipo mediterraneo, influenzato dalle Alpi con un elevato numero di ore di sole e precipitazioni abbondanti ma di corta durata. A periodi di siccità possono seguire lunghi periodi di pioggia soprattutto nel periodo primaverile. All’inverno mite si contrappone un’estate afosa con le temperature più elevate al mese di luglio. Il rischio di precipitazione favorisce un tasso elevato di umidità con estremi che variano dai 45% di umidità relativa per i mesi più secchi (tra gennaio e giugno) agli 85% per i mesi più umidi (da settembre a febbraio).

Accoglienza genuina

I numerosi imprenditori vitivinicoli che operano sul territorio, sono sempre pronti ad aprirvi le porte e ad accogliervi nelle loro cantine. Col loro modo di raccontarvi la passione del proprio lavoro, della loro filosofia aziendale e di farvi scoprire il prodotto che sta dentro alla bottiglia, si sente subito il calore e il carattere gioviale dei Momo. Condividere con loro un bicchier di vino è come sentirsi a casa propria.

Alla scoperta dei vini del Mendrisiotto

Diverse sono le proposte per scoprire questo territorio vitivinicolo con la mobilità lenta.  “Mendrisiotto terroir” propone giri in bicicletta con visite guidate in cantina e alla scoperta dei sapori locali. Per chi invece preferisce muoversi a piedi, tre percorsi tematici: L’uomo e la vite (12 Km) percorrendo strade secondarie e sentieri partendo da Mendrisio e salendo a Castel San Pietro. Le tecniche viticole (10 Km) un percorso che si snoda tra vigne e boschi di Seseglio e Pedrinate, raggiugendo il vigneto più a sud della Svizzera. Terzo ma non per questo meno interessante il percorso dedicato a Viticoltura e Territorio (16 km) che partendo da Rancate sale verso i comuni della regione del Monte San Giorgio, Arzo e Meride.

La Corte del vino Ticino

Creata nel 2017 la Corte del vino Ticino è il luogo di promozione dei vini non solo del Mendrisiotto ma di tutto il Ticino. Una quarantina i produttori che hanno aderito al progetto promosso dall’Interprofessione della Vite e del vino Ticinese e con i loro 250 vini rappresentano circa il 90 % della produzione vitivinicola. Vini da degustare accompagnati da piatti della cucina mediterranea cucinati con i prodotti del territorio.

Che cos’è il terroir

Termine francese, (pron. teru̯àr) può essere definito come un’area ben delimitata dove le condizioni naturali, fisiche e chimiche, la zona geografica ed il clima permettono la realizzazione di un vino specifico e identificabile mediante le caratteristiche uniche della propria territorialità.