Non è un caso se Soletta è definita la città barocca più bella della Svizzera: basta osservare le splendide architetture rinascimentali del Palazzo Besenval e il Castello di Waldegg. Dal XVI al XVIII secolo la cattolica Soletta è stata la residenza dei rappresentanti del re francese, i cosiddetti «Ambasciatori».
Attraversata dal fiume Aare, meta di tanti bagnanti che nelle giornate afose si dilettano in sinuose nuotate da argine ad argine, apparentemente incuranti della corrente, questa piccola città è un gioiello impreziosito dalla sontuosa cattedrale tardo barocca di Sant’Orso e dal sul campanile, con la cupola verde, alto 62 metri. Costruita dall’architetto svizzero Gaetano Matteo Pisoni e completata dal nipote Paolo Antonio Pisoni, la facciata è stata finanziata da Luigi XIV. All’interno è possibile ammirare raffinatissimi stucchi barocchi. Non lontano, lungo Hauptgasse, si trova la chiesa dei Gesuiti, risalente al 1680, con le sue meravigliose decorazioni interne; in una cappella viene custodita la tonaca orginale di Nicolao della Flüe, patrono della Svizzera.
Il cuore della città è Marktplatz su cui si affaccia la Zeitglockenturm, la Torre dell’orologio, l’edificio più antico di Soletta arricchito da un orologio astronomico aggiunto nel 1545. Il nucleo di Soletta è ricco di edifici storici, dei quali la gran parte presenta un riferimento al numero undici. Già dal Medioevo questo numero era considerato propiziatorio, essendo Soletta l’undicesimo cantone della Confederazione elvetica dal 1481: la maestosa Cattedrale di Sant’Orso ha 11 altari e 11 campane e la scalinata esterna è a sua volta suddivisa in 11 gradini, mentre 11 sono le chiese e le cappelle nella città, 11 le fontane storiche e 11 le torri. Gli abitanti hanno addirittura chiamato la loro birra «Öufi-Bier» (“Birra undici” in svizzero tedesco).
Soletta è attorniata da possenti mura di cinta, realizzate secondo il principio delle fortificazioni francesi di Vauba. Tra i bei monumenti architettonici, i palazzi patrizi e gli edifici militari si può tranquillamente passeggiare nell’isola pedonale dove si trovano numerose boutique e alberghi. A La Couronne Hotel Restaurant, boutique hotel a 4 stelle, situato nel centro storico di Soletta, si respira un’aria francese. Il ristorante La Couronne serve piatti raffinati di nouvelle cuisine, premiati con 13 punti Gault-Millau e presentati in una nuova veste utilizzando prodotti freschi e regionali. L’hotel è stato completamente ristrutturato di recente, le camere sono elegantemente arredate con una combinazione di complementi d’epoca classici e di design moderno. Questo secondo albergo più antico della Svizzera ha ospitato numerosi personaggi famosi come Napoleone Bonaparte, il Barone Rothschild e Sophia Loren.
Nelle calde serate estive, è piacevole fare una sosta nei ristoranti con déhors e nei bar lungo l’Aare. Per chi volesse gustare dell’ottima tartare di carne, il ristorante Zunfhaus zu Wirthen è una vera delizia ed è noto per la grande ospitalità, mentre il ristorante Baseltor si concentra sui piatti mediterranei di stagione con un tocco orientale. La cucina della chef Pia Camponovo, con una lunga tradizione slow-food, si aggiudica 12 punti Gault-Millau ed è ormai nota in tutta la Svizzera.
Per chi ama invece acquistare prodotti del territorio per cucinarli o assaporarli a casa, il mercoledì e il sabato mattina al mercato si può fare la spesa in numerose bancarelle che propongono prodotti freschi, tra cui pesce e latticini. I fiori, come gli splendidi girasoli, vengono venduti in abbondanza e fanno da cornice a un tripudio di profumi e colori.
La città vanta una significativa offerta culturale interregionale, tra cui spiccano le giornate del cinema o della letteratura di Soletta. La varietà di musei spazia dal Museo di Storia Naturale, adatto ai bambini e alle famiglie per le sue esposizioni divertenti e di immediata comprensione, al Museo del Vecchio Arsenale dove è possibile ammirare una delle collezioni di armi più vaste d’Europa. Merita sicuramente una visita il Museo d’arte di Soletta, che si concentra sull’arte contemporanea svizzera e sull’arte svizzera del XIX e XX secolo. Sino a novembre 2020 il museo dedica la prima mostra retrospettiva all’artista ginevrino Michel Grillet (*1956) ed è anche in corso la mostra “Genius Loci Salodorensis. Arte da e per Soletta” dedicata ad una serie di artisti, tra cui Cuno Amiet (1868–1961) e Ferdinand Hodler (1853–1918), che hanno contribuito alla ricchezza dell’arte di Soletta. Il titolo latino della mostra è un riferimento alle origini romane e allo stesso tempo interroga sullo spirito della città ambasciatrice. E nella collezione del Kunstmuseum si possono ammirare alcune opere di artisti di fama internazionale come Paul Cézanne, Alberto Giacometti, Vincent van Gogh, Gustav Klimt, Henri Matisse e Pablo Picasso.
Nell’ambito del 2000° anniversario di Soletta, l’Associazione artistica e la Casa dell’arte St. Josef House of Art hanno organizzato una mostra, “Zart”, lungo le vie della città con istallazioni molto curiose di artisti solettesi, nazionali e internazionali.
Merita una passeggiata il percorso lungo Le Gole di Verena, romantiche e ombreggiate, che si trovano a poca distanza dalla città, e che si ergono lungo il ruscello Verenabach: custodiscono una cappella e un eremo e sono un’apprezzata destinazione per chi cerca un po’ di fresco. In circa tre ore a piedi, in dieci minuti di cabinovia, partendo dalla stazione di Oberdorf (come nel nostro caso) o in auto, è possibile raggiungere il Weissenstein, la montagna di Soletta. A1284 metri di altitudine e sulle prime e più alte catene del Giura, è un vero paradiso dell’escursionismo e del ciclismo in mountain bike con un panorama veramente impressionante sulle Alpi svizzere, sino al Monte Bianco. Ad esempio il cosiddetto “Sentiero dei pianeti” conduce attraverso l’Hasenmatt a 1444 m di altitudine, il punto più alto del Canton Soletta, fino al Grenchenberge, oppure si può andare dal Balmberg passando per Röti, o ancora si possono osservare le 200 piante nel giardino botanico dell’Hotel Weissenstein. Tre ristoranti di montagna sono noti per le specialità locali e per gli eventi in quota. In particolare il Ristorante Hinter-Weissenstein è molto apprezzato per i rösti fatti in casa, i dolci e altre specialità regionali. Per chi volesse invece gustarsi il pranzo al sacco, ci sono aree di sosta attrezzate.
Per concludere mi sento di asserire che Soletta merita una visita, ha tanto da offrire ed è una città che trasmette allegria e tranquillità, un toccasana anche solo per un lungo week-end.