Perché il Monte San Giorgio si candida a diventare una destinazione privilegiata per tutti gli amanti della mountain bike?
«Gli appassionati delle escursioni in rampichino sono sempre più numerosi sul nostro territorio, invogliati forse a inforcare la mountain bike anche a causa delle restrizioni pandemiche che impediscono altre attività all’aria aperta. Molti sono alla ricerca di nuovi e stimolanti itinerari e per rispondere a questa crescente domanda abbiamo progettato tutta una serie di tracciati che permettono di partire da Capolago, salire sul Monte San Giorgio fino a Serpiano e quindi scendere lungo nuovi percorsi. Percorsi pensati per soddisfare un pubblico con competenze e necessità diverse, dal principiante al biker esperto che permetteranno di apprezzare la varietà e la ricchezza dei paesaggi delle zone di pianura e di montagna del Mendrisiotto, contraddistinte dalla presenza del lago ma anche da pianori e pendii coperti di boschi e pascoli alpini».
Il primo percorso che vorreste realizzare ancora nel corso del 2021 è un percorso circolare…
«Questo lungo itinerario circolare con partenza e arrivo a Capolago, sarà il secondo tracciato ufficiale per rampichini del distretto dopo quello sulla piana del Laveggio. Promotore dell’iniziativa è Mendrisiotto Turismo, in stretta collaborazione con i Comuni e con il Cantone. Il percorso circolare avrà un discreto dislivello visto che toccherà anche, fra gli altri punti in quota, l’alpe di Brusino. Sarà un anello espressamente dedicato agli amanti della mountain bike e si snoderà per lo più su sentieri che vorremmo principalmente dedicare all’utenza biker. Non ci dovrebbero quindi essere conflitti con pedoni o altri utenti dei sentieri stessi, perché a volte, purtroppo, possono nascere incomprensioni fra i vari utilizzatori dei tracciati. Su alcune parti del percorso dovremo intervenire in maniera importante e penso in particolare al tracciato dall’Alpe di Brusino che scenderà su Riva San Vitale».
Particolarmente rilevante è anche l’interesse ambientale del monte San Giorgio…
«Percorrendo i tracciati previsti sul Monte San Giorgio, è sarà possibile ammirare gli incantevoli panorami a lago godibili da Serpiano oppure assaporate la frescura dei boschi e pregustate una sosta presso l’Alpe di Brusino o in una delle cantine vitivinicole che si trovano tra Rancate e Meride, dove merita assolutamente una sosta il Museo dei Fossili».
Il vostro impegno per la valorizzazione turistica del territorio passa anche attraverso il coinvolgimento degli operatori locali…
«Assolutamente sì, anzi direi che proprio che questa è una delle condizioni imprescindibili per la realizzazione dell’intero progetto. Non basta tracciare un percorso, occorre poi mantenerlo e renderlo vivo con il concorso di tutti gli operatori che ben conoscono le grandi potenzialità del nostro e sanno valorizzarlo, in termini di servizi offerti, iniziative speciali, pacchetti appositamente studiati. Voglio solo citare il caso dell’hotel Serpiano, del campeggio San Giorgio o della Locanda San Silvestro, tre strutture ricettive che hanno da subito manifestato il loro interesse per il progetto e per questo segmento di clientela, disposti anche a migliorare l’offerta con delle attrezzature particolari».
Il bisogno di un avvicinamento all’ambiente si concretizza anche nel progetto Micro-Habitat Monte Generoso…
«Nell’ambito del progetto nazionale Millions star Hotel, proposto da Svizzera Turismo per il secondo anno, la Fondazione Monte Generoso ha deciso di proporre nell’area della Bellavista del Monte Generoso, una proposta innovativa, che permette di pernottare a contatto con la natura in una struttura unica e molto particolare. La particolare struttura realizzata in legno partendo da un approccio bio-ispirato è stata concepita appositamente per trasformarsi in un osservatorio sul cielo notturno. Il senso di privacy all’interno del modulo abitativo “Momò Bellavista” è garantito dal suo posizionamento e dall’orientamento verso il bosco. La vista sul cielo notturno è garantita sia a livello verticale (grazie all’ampia superficie vetrata sopra il letto a soppalco) che a livello orizzontale dalla parete trasparente che permette uno scorcio del cielo stellato tra i rami della faggeta circostante. L’offerta di alloggio sarà gestita in modo professionale ed accogliente dall’Osteria con alloggio la Peonia distante ca. 350 m e di proprietà dalla Fondazione Monte Generoso».
È stato recentemente lanciato il progetto del primo Wine Hotel del Ticino. Di che cosa si tratta?
«La Famiglia Montereale, da 37 anni proprietaria dell’Hotel Conca Bella di Vacallo, un tipico paesino ticinese che si trova all’entrata della Valle di Muggio, ha deciso di attivarsi e di affrontare un’ennesima trasformazione dell’offerta alberghiera, mettendola in stretta e diretta connessione con il tema “Vino”, raggiungendo così l’obiettivo di diventare il primo Wine Hotel del Ticino. Già dal 1984, il Conca Bella ha saputo distinguersi e farsi apprezzare per la particolare attenzione all’accoglienza nonché per l’amore per il buon vino e per la gastronomia (oggi 14 punti Gault Millau), ma l’obiettivo del nuovo progetto è quello di creare un’esperienza indimenticabile per gli appassionati di enogastronomia portando il filo conduttore “Vino” in tutta la struttura, dalle 17 camere agli spazi condivisi, come la Wine Lounge e l’enoteca. La collaborazione con gli attori locali e la messa in rete dei prodotti del territorio è un fattore centrale del progetto nonché un elemento promosso anche dal Centro di competenze agroalimentare Ticino (CCAT), che tanto si sta adoperando per valorizzare i prodotti Ticino».