Da questo comune sentimento nasce il progetto “Le Terre del Ceneri”, che vuol diventare una nuova modalità di collaborazione tra Municipi ed enti nel campo della promozione territoriale, con l’obiettivo di una valorizzazione delle risorse storiche, culturali e ambientali in chiave turistica.
Il 2020 sarà un anno importante per il Ticino, con il completamento della galleria di base del Ceneri, ultima grande opera del progetto AlpTransit. Entro la fine dell’anno prossimo i treni inizieranno a circolare rendendo più veloci i collegamenti con l’Europa ma anche tra Sopra e Sottoceneri.
Il progetto “Le Terre del Ceneri” vuole portare un cambiamento anche in superficie. Vuole mostrare come un luogo diviso fra tre Comuni, tre Distretti, tre Regioni e tre Organizzazioni turistiche regionali possa condividere un’idea di sviluppo turistico e darsi gli strumenti per realizzarla.
“Le Terre del Ceneri” vuole sviluppare un turismo che veda al centro quei viaggiatori amanti dell’incontro con ambienti naturali curati e tutelati. Escursionisti appassionati della storia, dell’arte e della cultura dei luoghi attraversati, desiderosi di provare esperienze in un territorio vivo e vissuto.
Ad affiancare i Comuni, che hanno nel Municipio di Cadenazzo il capofila, vi sono l’autorità cantonale (DFE, DT, DECS), la Confederazione attraverso FFS, Ustra, Armasuisse e DFAE, nonché fondazioni e associazioni attive nella valorizzazione del territorio dell’intero comparto. Sono tutti Enti impegnati a vario titolo nel finanziamento e/o nel supporto conoscitivo necessario. Inoltre l’organizzazione turistica ticinese e i suoi partner regionali contribuiscono attivamente accompagnando l’evoluzione del progetto e la messa in rete progressiva.
Non si può pensare di appassionare i turisti con il proprio territorio e la propria storia, se anche chi vi vive talvolta li ignora o li conosce poco. Per questo, per parlare del progetto delle Terre del Ceneri, dei suoi itinerari, delle storie che cela, delle bellezze che custodisce, i tre Municipi coinvolti hanno scelto di organizzare tre incontri pubblici dedicati a residenti e appassionati di storia e cultura locale. Nel corso delle serate sono stati intervistati testimoni della memoria storica di Cadenazzo, Gambarogno e Monteceneri e proiettate le foto del territorio realizzate dal fotografo Nicola Demaldi. Con il suo obiettivo il fotoreporter ha immortalato i luoghi, i paesaggi e i percorsi che rendono speciali le Terre del Ceneri. Si tratterà di un assaggio di un più ampio progetto che culminerà con una mostra fotografica di Demaldi che sarà allestita nel dicembre 2020 nelle sale di Castelgrande a Bellinzona. Queste serate sono state l’occasione per approfondire la conoscenza della storia e delle peculiarità del proprio territorio. A partire dalla ricca rete di itinerari escursionistici e punti d’interesse presenti in zona, tra i quali si possono ricordare la “Strada storica del Montecenerino”, il sentiero educativo “Tra monti e lago”, i percorsi “FOR-TI Monte Ceneri e Magadino” (attraverso le fortificazioni militari), il “Parco del Piano di Magadino”, il comparto della “Casa dei Landfogti”, le “Bolle di Magadino”, il “Museo della Radio” e il “Tamaro Park”. Itinerari ai quali si aggiungerà nel 2020 la “Via del Ceneri”.