Edificata nel 1907, la struttura è parte della storia della valle. Ha infatti ospitato per alcune decine di anni una scuola e un asilo, per essere poi trasformato dalla Società Pro Asilo Infantile in un Ostello a partire dal 1982. Nel 2018, quando i promotori dell’Albergo diffuso Monte Generoso hanno avviato le discussioni con i proprietari dell’immobile per integrare l’Ostello nel progetto, non sembravano esserci alternative, se non quella di chiuderlo per sempre, a causa dei costi ingenti che l’ammodernamento e la messa in sicurezza avrebbero richiesto.
Nell’ambito della strategia sviluppata per il progetto dell’Albergo Diffuso del Monte Generoso, il recupero dell’Ostello di Scudellate rappresenta un tassello fondamentale, al pari della ristrutturazione dell’Osteria Manciana, che è ormai stata riaperta già da qualche settimana. Per questo motivo nel 2019 è stata costituita la Fondazione per la Salvaguardia dell’alta Valle di Muggio, che ha sottoscritto un accordo con la Società Pro Asilo Infantile e ha dato avvio al progetto di ristrutturazione dell’Ostello, che ha avuto un esclusivo carattere di pubblica utilità, in linea con gli obiettivi di promozione della comunità e del territorio dell’Alta Valle di Muggio che la Fondazione si è data con l’atto di costituzione.
“Un progetto importante quello di questa ristrutturazione – spiegano dall’ente del turismo del Mendrisiotto – che, come nel caso dell’Osteria Manciana con alloggio, ha potuto ottenere l’attenzione ed il sostegno finanziario del Cantone e della Berghilfe in considerazione del fatto che le due ristrutturazioni sono parte del progetto dell’Albergo Diffuso, che ambisce a diventare un modello di cooperazione innovativo e la cui attività si concretizzerà quando saranno attivi i 4 progetti dei 4 promotori che hanno raccolto la sfida disegnata nell’ambito del Master Plan per l’esperienza turistica del Monte Generoso organizzata dall’Organizzazione turistica regionale, per poi raccogliere esperienza e svilupparsi in fasi successive”.
Con il duplice obiettivo di raccogliere dei fondi, coinvolgendo la regione e gli amanti della Valle di Muggio in un progetto che permetta a tutti di godere del buon risultato dell’azione di dono e di sensibilizzare l’opinione pubblica, lo scorso mese di luglio la Fondazione ha lanciato inoltre un progetto di crowdfunding strutturando una formula di tre controprestazioni. L’attività di crowdfunding è stata un grande successo, l’obiettivo che era stato dichiarato è stato raggiunto e 70 persone hanno sostenuto il progetto con delle donazioni.
La ristrutturazione dell’Ostello di Scudellate
Particolare attenzione è stata posta – in fase di progettazione e realizzazione – ai temi della sostenibilità e dell’utilizzo di energie rinnovabili sia per le necessità termiche, che per l’approvvigionamento elettrico. Anche la facciata esterna del vecchio edificio ha cambiato il suo aspetto grazie ad un fresco tinteggio e alla nuova grande terrazza che affaccia sulla Valle e che è parte della nuova offerta. A piano terra sono stati ristrutturati gli spazi pensati per accogliere e per condividere momenti conviviali, mentre al primo piano, il grande dormitorio di un tempo è stato completamente ripensato e trasformato dando spazio alla realizzazione di 3 ampie camere dotate di 3 letti a castello ciascuna e una camera 4 posti letto e bagno e terrazza personali. Inoltre è da segnalare l’integrazione della struttura della vecchia Coop, dove oggi si possono trovare bagni e docce separati al primo piano e ampie cantine al pian terreno.
La Fondazione punta a offrire un luogo di aggregazione per turisti e popolazione locale, dove la socialità e la qualità sono alla base delle esperienze offerte su tutto l’arco dell’anno. La gestione dell’Ostello di Scudellate è stata affidata a Michele Bernasconi e la collaborazione con l’Osteria Manciana permette di garantire agli ospiti un servizio per le colazioni e la possibilità di organizzare pranzi e cene. L’ambizione della Fondazione è che l’Ostello possa offrire una concreta possibilità per la messa in risalto dei valori della comunità che abita in valle e contribuire a rafforzare la coesione sociale con il territorio.