Si è svolta oggi – giovedì 16 aprile 2026 – al Novotel Lugano Paradiso, l’Assemblea generale ordinaria di HotellerieSuisse Ticino, occasione per fare il punto sull’andamento del settore alberghiero e delineare le priorità future.
I dati presentati confermano un’evoluzione positiva. Nel 2025 il comparto turistico cantonale ha registrato 2’510’079 pernottamenti, segnando un incremento del 3,69% rispetto all’anno precedente e del 2,13% rispetto al 2023. Un risultato che colloca l’anno appena trascorso tra i migliori dell’ultimo quindicennio.
L’occupazione media dei letti si è attestata al 43,4%, in aumento di 1,7 punti percentuali, sostenuta da una domanda costante lungo tutto l’arco dell’anno e da segnali favorevoli già a partire dal periodo pasquale.

Domanda interna stabile, cresce l’estero
Il mercato nazionale continua a rappresentare la componente principale, con una quota pari al 60% e una crescita contenuta (+1%). Più dinamico invece il contributo dei mercati internazionali, che registrano un aumento dell’8%.
In particolare, si evidenzia il rafforzamento della domanda proveniente dagli Stati Uniti (+11%) e dalla Gran Bretagna (+14%), confermando un rinnovato interesse verso la destinazione Ticino anche oltre i confini europei.
Secondo la presidente Sonja Frey, i risultati ottenuti sottolineano il peso del turismo nell’economia cantonale, con un contributo stimato attorno al 10% del prodotto interno lordo. Allo stesso tempo, emerge la necessità di garantire condizioni operative adeguate alle imprese del settore.
Prospettive positive nonostante l’incertezza
Le previsioni per il biennio 2026–2027 restano favorevoli. Le stime elaborate dal BAK indicano una crescita del 2,3% per il 2026 e del 4,3% per il 2027. Un andamento che, pur inserito in un contesto internazionale incerto, conferma la resilienza e l’attrattività della destinazione ticinese.
Il nodo delle condizioni quadro
Accanto ai dati economici, l’assemblea ha posto l’accento su alcune questioni strutturali. Tra queste, il tema degli affitti turistici di breve durata e il dibattito attorno alla soglia dei 180 giorni.
HotellerieSuisse Ticino riconosce il ruolo complementare delle nuove forme di ospitalità, ma ribadisce la necessità di garantire una concorrenza equa. Le strutture alberghiere operano infatti secondo standard stringenti in materia di sicurezza, igiene, formazione del personale e condizioni di lavoro.
In questo contesto, l’associazione auspica un quadro normativo chiaro e proporzionato, applicato in modo uniforme a tutti gli operatori. Parallelamente, prosegue l’impegno contro fenomeni di dumping e contro un’eccessiva burocratizzazione, ritenuta un ostacolo allo sviluppo del comparto.
Destagionalizzazione e strategia Ticino365
Tra i dossier strategici figura anche il progetto Ticino365, volto a rafforzare l’attrattività della destinazione durante tutto l’anno.
Come evidenziato da Max Perucchi, membro di ATT e rappresentante dell’associazione, la destagionalizzazione rappresenta un elemento chiave per garantire maggiore stabilità alle imprese e continuità occupazionale.
Pur non essendo promotrice diretta dell’iniziativa, HotellerieSuisse Ticino si inserisce nel quadro di una strategia condivisa a livello cantonale, riconoscendone il potenziale per ridurre la dipendenza dai picchi stagionali.
Un’associazione stabile e rappresentativa
Dal punto di vista interno, l’associazione mantiene un numero stabile di affiliati, segnale della fiducia nel suo ruolo di interlocutore per il settore.
Gli associati rappresentano una quota significativa dell’offerta ricettiva ticinese: 5’573 camere su un totale di 9’097 e 10’451 posti letto su 18’720 complessivi.
Uno sguardo al futuro
Tra risultati incoraggianti e criticità ancora aperte, HotellerieSuisse Ticino conferma la propria volontà di contribuire allo sviluppo del turismo cantonale.
La sfida, nei prossimi anni, sarà quella di consolidare la crescita mantenendo elevati standard qualitativi, adattandosi a un contesto in evoluzione e garantendo condizioni sostenibili per l’intero comparto.
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