In provincia di Belluno, in Veneto, ora si trova uno splendido chalet, ricco di lusso e tradizione. Ripensato in base a canoni di  equilibrio, recupero, riutilizzo intelligente, con uno stile classico e senza tempo.
Per sua stessa ammissione , il proprietario – l’italiano Alessandro Gottardo, specializzato accademicamente in ingegneria idraulica e impegnato per gran parte della carriera come imprenditore nell’editoria – non aveva un’esperienza specifica di progettazione. Tuttavia, non gli è sfuggita l’origine e la collocazione di ogni singola vite: stupirà la quantità di dettagli e di aneddoti dietro a infiniti componenti, anche i più piccoli, che, nel reperimento dei materiali e nello studio di come collocarli proficuamente, denota un amore e un impegno riversati nell’idea di ‘casa antica’ a modo suo in misura semplicemente inquantificabile. 

Con tanto studio, passione e investigazione, ha dimostrato infatti chiaramente una visione d’insieme, una coerenza e una creatività che, travasate nell’oggetto di un nido  per una famiglia o un gruppo di amici ma anche pensato per destinazione turistica, sfociano in un oggetto non solo bello da vedere ma anche assai raro nel suo genere. Un po’ chalet, un po’ museo, un po’ insieme di collezioni di mobili, accessori e oggetti pregiati e affini a un’epoca che non c’è più ma che appaga l’occhio e l’olfatto (i legni di montagna hanno sempre un odore speciale anche a decenni di distanza).

Lo chalet Cesa del Louf

Negli 800 metri quadrati della Cesa del Louf (in ladino, Casa del Lupo) ci si riesce a immergere in un’esperienza allo stesso tempo ‘storica’ e moderna, per via di una concomitanza di materiali quasi esclusivamente recuperati da vecchi fienili (per i legni, soprattutto larici antichi) o chiese ristrutturate (i pavimenti sono tutti in abete vecchio, con ricche nervature).

“L’idea era di ricreare un salto nel tempo senza per questo privarsi delle comodità contemporanee – spiega l’ideatore Gottardo -, non doveva mancare niente. L’ospite, qui, ha ogni genere di comfort in un contesto classico ma con tecnologie moderne e discrete allo stesso tempo”.